L’anno del cinghiale 2007: l’animalismo nel Regno Unito

Saggistica: Lettere eretiche

L’anno del cinghiale 2007: l’animalismo nel Regno Unito

Paolo Ricci

Nell’anno cinese del cinghiale, il 2007, quello che mi ha più colpito sono state due cose: l’attacco violentissimo verso la religione in generale, portato avanti da libri che sono diventati “best sellers” e la rivolta dei media verso coloro che cercano di sminuire il dramma del riscaldamento globale e quello che stiamo facendo al pianeta e agli altri esseri viventi come specie dominante. L’attacco al “monoteismo” e sarebbe meglio dire all’Oltremondo è stato di una inaudita portata.

“The God Delusion” di Richard Dawkins, “God is not great” di Christopher Hitchens, coadiuvati dal piccolo capolavoro di Sam Herris “Letter to a Christian Nation” hanno fatto letteralmente a pezzi la Bibbia, scagliandosi contro il fanatismo taliban – evangelico dei gruppi protestanti americani.
Nel paese dei campanelli – per essere preciso: il mio e il vostro – Odifreddi non è stato da meno con il suo “Perché non possiamo essere cristiani”. Il discorso portato avanti dai neo – atei – se così possiamo definirli – va al cuore del problema. Qui è messa in gioco l’idea stessa della specie dominante fatta a immagine del suo creatore. Si ritorna, messieurs, nel reame dell’animalità universale, con il dono di un cospicuo cervello ma “sine anima immortalis”: non una cosa da poco. Dawkins attacca il concetto degli umani come specie “unica e speciale” e con Hitchens l’orrore del nostra signoria sul non – umano. E indica un’etica che tratti il non – umano come un fratello differente. Demolisce Genesi 9:1- 4 e tutto l’orrore che quell’ingiunzione terribile si è trascinata dietro per millenni. Dawkins stravolge i dieci comandamenti inserendo al terzo precetto: tratta gli umani, gli esseri viventi, e il mondo in generale con amore, onestà, fedeltà e rispetto.

La seconda cosa che mi ha colpito è l’attacco a coloro che cercano – come fanno in Italia l’immenso Ferrara e i baldi “berlusconiani” di Libero e de Il Giornale – di sminuire il rischio che corre il pianeta.
Quotidiani come il Guardian hanno condotto, nel 2007, una grande battaglia, a pagine intere e supplementi completi, per la difesa del pianeta e delle specie massacrate. Repubblica ha seguito, va detto, ma l’impeto della battaglia britannica contro coloro che stanno distruggendo la terra è stato – ed è – notevole e molto toccante e si è trascinato dietro i grandi partiti politici che non hanno più potuto evitare l’immenso problema. 2007? Let’s go!

Gennaio

I media inglesi indicano la tragedia climatica che sta portando la Cina verso la catastrofe. Siccità desertificazione, crollo della produzione agricola. Gli scozzesi reintroducono specie estinte nelle Highlands. Riappaiono il castoro, l’aquila marina, il cinghiale, la lince e dopo 240 anni il lupo, tanto temuto dai pastori. Si pensa così di ristabilire una certa armonia tra le grandi foreste. La battaglia per il clima assume caratteri di grande spicco: la Gran Bretagna sperimenta venti e tempeste sconosciuti. Mentre nevica in Basilicata nel Devon, dove vivo, fa caldo. “Stiamo fottendo il pianeta” si chiedono i britannici? La scoperta dell’acqua tiepida. La temperatura oceanica è aumentata. Il livello del mare cresce di 2mm all’anno. Il freddo è raro. Il clima è caldo e piovoso. Mentre sterminiamo le specie con il nostro modo di vivere, la stampa ci informa che i sudditi di Sua Maestà crescono pesanti e adiposi e se non hanno raggiunto il livello degli Stati Uniti – 30,6% della popolazione – poco ci manca: si sono stabiliti su un salutare 24,4%. Noi siamo all’8,6%. Giudicate voi. Almeno su quello teniamo alla grande. “The League against Cruel Sports”, La Lega contro gli sport crudeli – internazionalizzandosi – comincia una serrata lotta contro la corrida; a dicembre del 2006 era in America Latina per sostenere la campagna internazionale contro la corrida; a gennaio si presenta a Strasburgo per ottenere dai deputati europei una dichiarazione per l’abolizione della corrida.

Febbraio

Comincia la grande battaglia contro il creazionismo. Punte di talibanismo – creazionista approdano dall’America ai lidi di Albione. Ratzinger è attaccato furiosamente come papa reazionario.
Darwin riappare sub specie ecologista: è reinterpretato come Verde. Esce un libro che definisce la caccia come qualcosa di mostruoso: si intitola: ” Silent Field” ed è scritto da Roger Lovegrove che ci informa che, sotto Elisabetta I, migliaia di animali morirono per il Vermin Act che restò attivo per anni e che dal 1700 al 1930 condannò a morte 100 milioni di passeri – oltre a innumerevoli altre specie – perché si cibavano di grano. Leggerlo è un orrore. I cinesi faranno la stessa cosa. Roba da restare senza parole: i canadesi attaccano i britannici perché difendono le foche. Informano la Gran Bretagna che trovano abominevole l’appoggio dato al boicottaggio europeo delle pelli di foca. Ne massacreranno 300.000. Spiegano che lo sterminio è un’industria che produce un fatturato di 22 milioni di sterline. Vogliamo togliere il lavoro a migliaia di lavoratori canadesi? Nel 1986 un’alleanza dei vescovi canadesi, un blocco formato da cattolici e protestanti, difese il massacro delle foche. Siamo davanti a qualcosa di malefico: si sciaborda nel puro male. La logica è da puro Terzo Reich. L’Observer del 18 febbraio ci informa che alcune balene sono giunte nel nobel, esperti di medicina, firmano una dichiarazione che fulmina l’amministrazione Bush riguardo a dati scientifici manipolati per far credere che le informazioni sul riscaldamento globale e le sue funeste conseguenze siano esagerate e fuorvianti. Dopo poco la lista si allunga: ne fanno parte 49 premi Nobel, 63 scienziati che hanno ottenuto la Medaglia Nazionale delle scienze e 175 membri dell’Accademia Nazionale. Cheney se ne fotte: lui segue le multinazionali del petrolio, altro che pippe! “The League against Cruel Sports” ottiene a Bruxelles un notevole appoggio dai deputati europei per l’abolizione della corrida. Il 25% dei parlamentari firma la petizione.

Marzo

Gli scienziati ci informano che i cambiamenti climatici stanno uccidendo querce e sequoie.
Il clima sta selezionando le specie. Non solo agli animali, abbiamo rotto gli zebedei anche alle piante. Marc Hauser ci informa che esiste una sensibilità tra i primati non umani che era prima sconosciuta. Le radici della moralità risalgono al comportamento sociale delle scimmie. Intorno al comportamento morale delle scimmie si è formato il nucleo comportamentale umano. Continua la risoluta difesa del pianeta e delle specie a rischio. I media ci informano che alla fine del secolo il 48% della superficie terrestre potrà svanire e che entro il 2050 dal 15% al 37% delle specie esistenti potrebbero essere estinte. “The League against Cruel Sports” si mobilita in Venezuela per sostenere il bando nazionale della corrida promesso da Chavez, e incontra a Nimes gruppi di animalisti francesi che si oppongono alla tauromachia.
Un film mostruoso fa vedere le condizioni di tacchini e di oche in un luogo degno di una “Treblinka animale”. La fattoria, chiamata “Cherrydean Farm”, è governata da sadici bastardi che infliggono torture e violenze verso animali condannati comunque a essere macellati. E’ un filmato così ripugnante che attiverà violente proteste e aumenterà il numero dei vegetariani. Assassini massacrano e torturano impunemente.
E i cinesi non sono da meno.

Aprile

I media britannici denunciano con pagine intere il commercio di tigri in Cina. I cinesi di Xiosen allevano tigri come fossero galline nei “battery hens”. L’orrore asiatico emerge nella sua completezza. Non bastano gli allegri spettacoli ove spettatori, affascinati ed eccitati, osservano tigri che divorano vacche vive. Tigri, in pessime condizioni, vengono fotografate negli allevamenti. I cinesi ci avevano rifilato la bufala della sospensione del commercio di pelle e di ossa di tigri iniziata dal 1993. Il capitalismo di Stato a braccetto con quello selvaggio galoppano felici. Nulla si salva. Il pippo di un cane può essere trasformato in pillole di virilità. Altro che Viagra! Max il mio cane mi guarda mentre scrivo. “La salvezza è geografica, bestia mia!” gli mormoro. Leoni, tigri, orsi, cammelli, scimmie. I cinesi utilizzano tutto. La campagna in difesa del pianeta diviene un urlo lacerante. Se la temperatura sale fino a 2.5° C il 30 % delle specie è fottuto.
Che abbiano ragione i Maya: siamo alla frutta? Tutto è a rischio: foreste boreali, barriere coralline, ecosistema alpino subiranno danni irreparabili. “The League against Cruel Sports” prende parte alla prima dimostrazione anti-corrida a Siviglia. O’Leary, il capo della Ryanair, la fa grossa. Non considerando quanto è detestata la tauromachia nel Regno Unito si traveste da torero per pubblicizzare e reclamizzare le nuove rotte verso la Spagna. Ricordate cosa diceva [PC1]Bernard Shaw dei “boy scout” e dei loro leader? Li chiamava bambini vestiti da cretini e cretini vestiti da bambini. O’Leary si veste semplicemente da “coglione” e uno tsunami di cartoline, lettere, e- mail, cancellazioni, improperi e insulti travolge la sua linea aerea.

Maggio

Mentre si scopre la Materia oscura, la “Dark matter”, rivelata da un alone spettrale intorno a un raggruppamento di galassie, 30 animalisti sono arrestati dalla polizia. Li hanno spiati per due anni e ora si sono mossi. Greg Avery di SHAC è tra le persone arrestate. Una lotta di otto anni contro Huntingdon Life Sciences si conclude con gli arresti. Lo Stato mobilita 700 poliziotti. 15 uomini e 15 donne finiscono in galera. La polizia visita 32 indirizzi, incluso uno in Belgio e uno in Olanda. Quasi avesse a che fare con Provenzano o Riina. Uno spiegamento di forze incredibili mette fine alla lotta. SHAC si dissocia dalla violenza. SPEAK tace. La giustizia specista? Se torturi e massacri tacchini e oche a “Cherrydean Farm” te la cavi con qualche mese, se ti batti contro l’orrore della vivisezione ti mollano gli anni che prenderebbe un pedofilo che ha sodomizzato un bambino. Lo vogliamo dire? E dai, diciamolo: ONORE AI COMPAGNI CADUTI! L’orrore per la caccia alle balene ha scosso l’opinione pubblica. In quei giorni leggo Moby Dick per qualcosa che sto scrivendo e rimango inorridito. Il Giappone tenta di comprarsi un numero di paesi disperati per mettere fine al boicottaggio della caccia alla balena. Tutti sono in vendita: è la legge del mercato. I giapponesi dicono a paesi minuscoli e insignificanti: “Voi ci lasciate massacrare le balene e noi vi facciamo un bel regalo per Natale. Votate per noi!”. La Repubblica Domenicana, Antigua, Grenada, St. Kitts, St.Lucia, St,Vincent e molti altri tentennano. Nel 2006 i giapponesi hanno speso oltre 300 milioni di dollari per comprare nazioni e ottenere un voto di maggioranza per mettere fine alla moratoria per la caccia alle balene. Lord Ashcroft, che ha interessi notevoli in Belize, e David Attenborough si battono con 26 paesi per mantenere la moratoria. I media scatenano una rissosa campagna in sostegno delle balene. Dicembre porterà notevoli risultati.
Comincia una lotta serrata in difesa dell’albero urbano. Troppi alberi tagliati. I media puntano il dito verso la devastazione arborea in molte città e quartieri di Londra. A Harrow, in cinque anni, sono stati tagliati 5000 alberi e solo 1750 ripiantati. Croydon ne ha persi 2000 su 35000. Anche gli alberi vivono. Anche a Roma, avviene lo stesso massacro: motoseghe abbattono centinaia di alberi in pochi mesi, contraddicendo la politica di adesione di Roma al “Progetto Kyoto”. I tagli provocano una reazione notevole. Il buonismo Veltroniano non si estende fino ai fratelli arborei, qualcuno glielo dice. Lui tace. Ma gli abbattimenti e il giro di denaro che gira attorno al verde urbano alimenta gli stessi partiti di sinistra. A New York progettano di piantare 1 milione di alberi.”The League against Cruel Sports” prende parte alla prima dimostrazione anti-corrida a Lisbona nel primo anniversario dell’arena del Campo Pequeno. Baños de Agua Santa, dopo un sostenuto lobbying da parte della Lega, viene dichiarata la prima città “Corrida -free” delle Americhe. La Lega organizza un summit contro la corrida a livello globale con altre organizzazioni internazionali: nasce un’organizzazione mondiale contro la corrida.

Giugno

Paul Davies ci informa che se l’universo sembra creato non è detto che poi lo sia. Ci dice che le leggi dell’universo sono come il software di un computer, come uno dei programmi che fanno parte del grande computer cosmico. E questi programmi emergono con l’universo quando esplode il Big Bang, e sono inerenti alla conflagrazione primordiale. Non sono immessi da una mano creazionale, sono parte di tutto ciò che emerge con l’esplosione primiera. La battaglia tra creazionismo ed evoluzionismo raggiunge punte elevate. Ma la Gran Bretagna non è l’America di Bush. Qui il creazionismo è perdente. Non va oltre punte di limitata follia. Dai patri lidi giunge la sovrabbondante immagine di Ferrara – a Otto e Mezzo coadiuvato da una povera signora che sovrasta, umilia, annulla e massacra in maniera vergognosa – che ci informa di essere ratzigheriano (sic) e che quello che i media blaterano sul clima è – per usare un francesismo – un’emerita stronzata. “Uhhhhh….con questo riscaldamento globale che palle!” Ne prendiamo umilmente atto. Teste cadono per la caccia alla volpe, cominciano ad arrestare gente: grasso che cola. Quel poco che ha ottenuto la Lega lo difende con le unghie e con i denti. Arrestano un tipo chiamato Richard Down. Entro la fine dell’anno gli arresti saranno venti. La Lega si organizza spia, controlla e denuncia. E fa arrestare. Il colosso bancario Barclay con Sansbury e molte multinazionali smettono di sostenere la corrida. I media e il pubblico inglese li costringono a rivedere le loro posizioni. Migliaia di e-mail e di cartoline li forzano a cambiare strategia. La HSBC dichiara che non assicurerà più cacciatori che non rispettano la legge. Subito dopo il colosso bancario comincia una grande battaglia in difesa dell’Amazzonia. Il grande capitale cambia rotta sotto pressione. Se la pressione è applicata giustamente è forzato a cambiare. Marc van Roosmalen, uno dei grandi animalisti del calibro di Raphäel Matta – che si fece uccidere in difesa degli elefanti e degli animali della savana e li difese armato – viene arrestato in Brasile. Lo accusano di aver liberato 28 scimmie. Marc si batte in difesa delle specie dell’Amazzonia evidenziando continuamente l’orrore dei massacri e del taglio delle grandi foreste. Il Guardian lo difende denunciando l’abuso. “The League against Cruel Sports” prende parte a una grande manifestazione anti-corrida a Barcellona. Sono presenti oltre 5000 persone .

Luglio

I media britannici danno grande risalto alla campagna in difesa della terra di Al Gore. Piaccia o non piaccia Al Gore, quello che predica ha grande risalto. Rischiamo di diventare come Venere – ci dice – una palla infuocata di oltre 400 gradi. Il 4 luglio i media ci presentano scene orrende della caccia alla balena effettuata con mezzi rudimentali da indonesiani dell’Isola di Lombata. E’ la caccia alla balena dei poveri. Con lunghe pertiche i pescatori costringono un cetaceo a una lunga dolorosa agonia. Il Daily Mail mostra un servizio, a doppia pagina, che lascia boccheggianti per l’orrore. Un cucciolo di Mammut è ritrovato integro tra i ghiacciai della Siberia. Sembra addormentato e mostra l’immensa fragilità della vita. I media danno grande risalto all’immagine. Esce un libro di Roger Deakin, morto nel 2006, per un tumore al cervello. Deakin è l’uomo che ama gli alberi e li descrive nei suoi lunghi pellegrinaggi tra le foreste della terra con amore infinito. Dice che i nemici degli alberi sono i nemici dell’umanità. Il libro: “Wildwood: A Journey Through Trees” è un poema arboreo di grande bellezza. Riceviamo dal Home Office i dati riguardanti la vivisezione in Gran Bretagna. C’è stato un aumento del 4%. Il paese animalista per eccellenza è quello che fa più esperimenti sugli animali. Sono i roditori, ratti e topi che sono usati maggiormente, l’83%, i pesci sono al 9%; gli uccelli al 4%. Gli esperimenti su cani, gatti, cavalli e primati non umani sono ridotti all’1%. Una riduzione del 10%. Bontà loro. Ma il trend è paurosamente in aumento. A Oxford gli studenti hanno manifestato in difesa della vivisezione. Roba oscena leggere queste cose. Comincia la guerra umana per accaparrarsi i fondali dell’Artico. Rompiamo gli zebedei anche alle profondità degli oceani. I Russi scendono sul fondale più a nord della terra e istallano la propria bandiera negli abissi. Si prova un senso di profonda vergogna per essere umani. Green Peace si scaglia contro Lula: è la guerra dei giusti contro i poveri. Cresce il disboscamento per favorire i contadini. Un quinto del territorio brasiliano amazzonico è già stato disboscato. I media britannici mettono in evidenzia lo sterminio delle specie amazzoniche. Anche in Congo continuano tagliare le ultime foreste. Chi incita alle nascite incontrollate dovrebbe un giorno affrontare la sua Norimberga.

Agosto

Una bella notizia: qualcuno ha affondato la Willassen Senior: un killer crudele. Un filmato ci mostra una balena Pikod massacrata dagli arpioni esplosivi sparati dalla baleniera. Questa è la quinta baleniera attaccata dal 1992. La Nybraena fu affondata nel 1992 in un porto e la Senet nel 1994 subì la stessa sorte. Nel 1997 la Elin Toril fu seriamente danneggiata. Nel 1998 la Morlid andò a picco. Notizie luminose nella caligine del tempo. Glissons: Kate la dolce fidanzata (amata, abbandonata, riamata) di Sua Altezza Reale il Principe William, che erediterà il trono d’Inghilterra quando Charles, il suo squinternato padre, si farà da parte, accompagna, amorevolmente, il futuro monarca durante una scampagnata sanguinaria. Ammazzano parecchi fagiani. Senso di sconforto. Ma cosa non si fa per l’amore? Diana (beatificata e poi de-beatificata) che odiava la caccia scalcia nella tomba. Lo sterminio dei viventi non umani é nel DNA di questa monarchia. La Regina si lamentava continuamente con Blair per l’abbandono della tradizioni dei massacri. Tradizione? Mi pare giusto. Perché non si ritorna alle tradizioni dei normanni quando c’erano i servi della gleba e magari perché non si reintroduce il “jus primae noctis”? O meglio: ritorniamo ai druidi e ai sacrifici umani

Settembre

Il Vaticano corregge Eminenze neo – con che si erano stabilizzate sulla linea Cheney- Ferrara: “il riscaldamento globale è un sogno di folli”. Contrordine compagni: bisogna difendere la terra. Sarcasmo per il bosco antinquinamento del Vaticano: 15 ettari che possono assorbire 7.500 tonnellate di anidride carbonica. Per riparare ai guasti che procura un viaggio aereo di 300 eminenti prelati per un congresso ci vogliono 38 alberi. Quando 10 strapagati parlamentari europei – membri esimi della “casta” – viaggiano da Roma a Bruxelles ce ne vogliono 6 di alberi. Nasce “Scrittori per le foreste”: I media britannici ci informano che Saramago, Günter Grass hanno stabilito con altri autori un patto per l’ambiente. Mentre, Bane Kostic, un miliardario un po’ strambo elargisce 8 milioni di sterline al partito conservatore per combattere ipotetici “mostri satanici” (e i conservatori incassano e portano a casa approfittandosi della demenza dei ricchi). Al Gore torna alla carica e dice che in un milione di anni mai avevamo devastato il pianeta in questa maniera. Dice: le nazioni ricche non cerchino scuse per non controllare l’immissione di CO2 nell’atmosfera accusando i paesi poveri in via di sviluppo; la scusa non regge: l’Occidente ha massacrato il pianeta. La campagna per bloccare la caccia domenicale in Scozia è vinta. Poca cosa penserete voi che leggete. Sicuri? Un milione e mezzo di fagiani restano in vita. Alan Weissman nel “The World without Us” ci spiega come sarebbe il mondo se gli umani svanissero. Ci vorrebbero 100.000 anni per tornare ai livelli preindustriali dell’atmosfera. Dopo 10 milioni di anni resterebbero solo le strutture di bronzo. Immagini dell’esercito delle 12 scimmie lampeggiano “into a capa”. Che finisca veramente così?

Ottobre

Il professor Lovelock durante una conferenza alla Royal Society ci informa che il pianeta è già bello e fottuto. La frittata é fatta. Un futuro apocalittico di penuria e tormenti ci attende. Tra i 6 e gli 8 miliardi di persone soffriranno. Non c’è scampo. Che i Maya abbiano veramente ragione? Siamo in guerra con il pianeta: E’un “blitzkrieg” che procede rapido a livelli allucinanti. Cheney se ne strafrega. E così i giornali asserviti, Libero e Ferrara. Cheney pensa a come devastare l’Iran e a far soldi a palate col petrolio. I media inglesi raccontano che protestanti americani si dividono in due fazioni: una dice salviamo la terra che è stata creata dall’amore di Diopadreonnipotente, la seconda che è meglio che tutto vada in malora così arriva il Cristogesù a cavallo di nuvole e ci salva. La stampa inglese li deride. Perché disperare? Qualcosa di bello avviene: i protestanti creano delle bambole parlanti di Gesù, Maria e del profeta Daniele con il seguito di mansueti leoni. Il Guardian ci informa che l’urbanizzazione mondiale sfrenata sta portando verso una situazione catastrofica. Per la prima volta nella storia umana metà della popolazione mondiale vivrà nelle grandi città: scenari da megapolis alla Blade Runner. Centinaia di pescecani vengono massacrati lungo la costa dell’Ecuador per ottenere le pinne. Una pinna ha il valore di 50 sterline. Oltre 400 squali vengono arpionati e sterminati ogni giorno. In Alaska, la Shell è costretta a interrompere la penetrazione del fondale artico. Una ribellione di animalisti, gruppi verdi e popolazione indigena riesce ad ottenere la sospensione dei lavori. In Spagna qualcosa si muove: è vietata la corrida in televisione nelle ore che può essere vista dai bambini: l’orrore è roba per grandi. Colombo finisce nella pattumiera sudamericana. A Caracas buttano giù le sue statue come fosse Saddam Hussein. I media ci informano che ora rappresenta il nemico per antonomasia degli indigeni.

Novembre

Il 2007 è l’annus horribilis del Polo: 1,4 milioni di kmq di ghiacci si sono sciolti. Londra si muove per non essere da meno degli altri e rivendica i fondali artici. Sconforto e vergogna. Per ritornare ai livelli di 20 anni fa occorrono secoli di raffreddamento. Immagini degli orsi bianchi che rischiano l’estinzione appaiono con continuità sulla stampa britannica. I giapponesi ripartono alla carica: vogliono uccidere 50 megaterre. Masse di carne di balena giacciono nei magazzini giapponesi, il 95% dei nipponici ha smesso di mangiare carne di balena ma gli assassini continuano a massacrare. Dei norvegesi – altri notori sterminatori – solo l’1% mangia carne di balena, ma loro continuano imperterriti a sterminare. La BBC manda in onda programmi che mostrano i grandi cetacei che curano amorevolmente i loro piccoli. Repulsione e schifo per coloro che sterminano queste bestie stupende. Onore a chi rischia la vita per difenderle.
ONORE A CAPITAN WATSON, A GREEN PEACE E ALLA SEA SHEPERD CONSERVATION GROUP.
Jeremy Rifkin ci informa che i test sugli animali stanno diventando obsoleti, i laboratori scientifici possono ora utilizzare sofisticate tecniche, metodologie computazionali e biotecnologiche che possono mettere fine a quest’orrore. I test sugli animali forniscono misere informazioni: è tempo di mettere fine alla sperimentazione.

Dicembre

Dicembre è un mese pesante di eventi. George Monbiot scrive: quando difendi il pianeta ti chiamano santo, quando spieghi come curarlo ti chiamano comunista. La Geophysical Research Letters ci informa che per arrivare a stabilizzare la temperatura a 1.5 C°, entro il 2050, occorrono tagli del 100% alle emissioni e che la conferenza di Bali suggerirà misure inadeguate. Dominic Wells dell’ Imperial College di Londra ci informa che la Gran Bretagna pone troppi ostacoli per la sperimentazione animale. Oltre 3 milioni di procedure burocratiche legano le mani dei vivisezionatori e degli sperimentatori . Damien Hirst dona alla Tate Modern il suo vitello e la sua vacca tagliati a metà e immersi in formaldeide. Come cipolle sottoaceto qualcuno dirà. Ci informa che li ha comprati già morti. In Nicaragua, invece, Guillermo Habacuc Vargas, un assassino che cerca notorietà ispirato dall’artista devoniano, lascia morire un cane di fame e di sete in una galleria di Managua e intitola l’opera “Eres lo que lees” (‘Sei quello che leggi’). La civiltà è anche questa: il principino reale Harry (quello del bracciale nazista durante il rock’n roll party) spara a due “hen harrier” (credo siano poiane) una specie vietata e gli si leva contro un boato mediatico che non si può immaginare.
Un onda di improperi gli si rovescia addosso e rischia grossi guai. La polizia indaga. In Nicaragua, invece, davanti all’orrore del cane fatto morire di sete e di fame il governo del sandinista di Ortega tace. Damien Hirst, che abita a un passo da casa mia, ossessionato con gli animali trapassati, dona, oltre i bovini, un quadro composto da mosche morte e acquista una raccolta vittoriana di animaletti impagliati. Ricordate il gay che dice in un film di Fellini :”Signora mia quant’è caduta n’basso l’arte?” Siamo a quello.
Passons: Huckabee candidato alla presidenza americana si presenta vestito da Rambo cacciatore ai futuri elettori. Cristiano devotissimo fa capire che lui degli animali se ne frega. La sua immagine appare sulla stampa inglese che lo ridicolizza. Cheney cerca di bloccare il tentativo californiano per controllare l’emissione delle macchine. Entra in contrasto con Schwarzenegger e definisce la decisione come “un atto indifendibile di esecutiva arroganza” provocato da “cecità ideologica”. Cheney è come uno di quei devotissimi cristiani che temono la morte pur sapendo che li aspetta il paradiso. E’ mezzo morto ma continua ad accumulare dollari. Cheney è considerato da queste parti alla stregua di un arcidiavolo.
Gli scozzesi introducono 20 castori norvegesi nei lochs. Ci spiegano che i castori sono parte del retaggio scozzese distrutto dagli uomini. Michael Vick un miliardario giocatore di football americano finisce in galera per aver organizzato combattimenti per cani. Va riconosciuto che gli americani non guardano in faccia nessuno. Loro da quel dì avrebbero sprangato la gattabuia di Previti, Dell’Utri & co. La civiltà è anche questa: nel paese dei limoni e del sole ardente, durante gli “Stati Generali” della nuova sinistra sub specie “Arcobaleno” il discorso animalista e ambientalista viene accolto con mugugni e fischi (ma che ci stanno a fare i Verdi con questa gente?) Sono i vecchi compagni – ci informano – che insorgono contro la semplice menzione di animali; sono i cacciatori del PCDI, della dea – Artemide – Belillo (nume tutelare della caccia) che danno di fuori. Mentre avviene questo, la lobby animalista inglese blocca per la quinta volta consecutiva il cavalierato a un eminente professore del Medical Research Council. Colin Blakemore è una bestia nera dell’animalismo: sostiene a spada tratta la sperimentazione sugli animali. La stampa di destra insorge: ma come – chiede a Brown il Daily Mail – hai fatto Companion of the Order of Bath Tom Kelly, il fottuto spin doctor di Blair, e rifiuti gli onori – per la quinta volta successiva – a un eminente scienziato che si batte per la vivisezione? E’ la lobby animalista che ha bloccato gli onori a Blakemore – gridano al cielo i media di destra. Concludiamo: noi ci prendiamo cartate di merda in faccia da fascisti, stalinisti, polpottisti, neo-nazisti, liberisti, nani, ballerine e roba varia, mentre, nel Regno Unito, gli animalisti si fanno sentire. Eccome si fanno sentire. Si, la civiltà è anche questa. Il Giappone sospende la caccia alle balene. I media esultano. Gli australiani del nuovo governo laburista sono stati determinanti. Si sono mossi aerei militari per un controllo spietato e preciso. Greenpeace non ha mollato la preda e ha tallonato le baleniere nipponiche. La Chiesa D’Inghilterra interviene per difendere il pianeta. L’Arcivescovo di Canterbury condanna la tracotanza umana che distrugge il “fragile equilibrio della terra”. Dai padri lidi la Binetti ci informa che in Senato ha svolazzato lo Spirito Santo per una faccenda dei gay. A Montecitorio la colomba ultraterrena rischierebbe di essere impallinata dalla dea rossa della caccia Belillo. Subito dopo che Fini ha lamentato l’impossibilità dei cacciatori nostrani a massacrare più specie, tra le brume di Albione, il 26 gennaio, una notevole massa di gente prende parte alla caccia alla volpe in varie parti del paese. Si parla di 320.000 cavalieri. Anche i bambini e loro madri invocano un ritorno alla caccia originale. Desiderano ardentemente di vedere di nuovo le volpi sbranate dai cani. Non gli basta vederle impallinate. Maman & bimbi vogliono lo sbranamento. Urlano per poter vedere nuovamente i cani sbrindellare e smembrare le volpi. Un aggregato di aristocratici, latifondisti, yuppy, nuveau riches, arrivisti, piccoli borghesi innamorati della “tradizione” sanguinaria, nani, ballerine, pagliacci, vecchi vampiri tory, eatoniani mummificati, e rappresentanti degli 8000 proletari che con la caccia vivono, manifestano il loro disappunto verso il governo laburista che non li lascia massacrare i poveri animali alla vecchia maniera.

Quando Kovalenko, nel 1970, rovesciò le ceneri calcificate di Hitler nell’Elba, deve aver pensato: il bastardo si dissolve ma il male mai muore; mai estingui le radici del male.

Proprio così: il male mai muore. Persiste. Sempre perdura. E’ parte integrale dell’essere umano. E da un senso di nausea e di schifo.

31-12- 2007

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