{"id":86,"date":"2009-02-04T19:00:46","date_gmt":"2009-02-04T18:00:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/?p=86"},"modified":"2024-02-15T17:42:22","modified_gmt":"2024-02-15T16:42:22","slug":"animali-e-religione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/02\/animali-e-religione\/","title":{"rendered":"Animali e Religione"},"content":{"rendered":"<p>di Franco Libero Manco<\/p>\n<p>I DANNI DI S. PAOLO E DI S. AGOSTINO AL CRISTIANESIMO<\/p>\n<p>La storia del cattolicesimo appare caratterizzata da fondamentali contraddizioni di ordine dottrinale dovuti all\u2019insegnamento di S. Paolo che ha spostato l\u2019attenzione dell\u2019insegnamento di Ges\u00f9 e degli Apostoli sulla propria filosofia al punto che oggi sarebbe giusto parlare di chiesa paolina pi\u00f9 che di chiesa cristiana. Dell\u2019 austerit\u00e0 dei costumi, della povert\u00e0, dell\u2019umilt\u00e0, della mitezza, della tolleranza, di cui parlavano Ges\u00f9 e le prime comunit\u00e0 cristiane, non \u00e8 rimasto nulla nella Chiesa cattolica rivelatasi nel corso di due millenni guerrafondaia, ricca, potente, ingiusta e intollerante.<\/p>\n<p>Ma quali sono state le cause che hanno emarginato il cristianesimo originale degli Apostoli istruiti direttamente da Ges\u00f9? Per rispondere a questa domanda \u00e8 necessario fare una breve cronistoria della figura di Paolo di Tarso il quale, giudeo e collaborazionista dei romani, al punto da latinizzare il proprio nome in Saul, dopo aver perseguitato per anni i primi cristiani si convert\u00ec al cristianesimo 35 anni dopo la morte di Cristo. Paolo, nonostante non avesse conosciuto Ges\u00f9, in virt\u00f9 della sua buona cultura e della sua retorica, riusc\u00ec a far prevalere la propria personale visione del cristianesimo e la propria dottrina, impregnata di cultura ebraica e culti pagani, su quella delle prime comunit\u00e0 cristiane che si stavano a fatica organizzando. Paolo inizi\u00f2 la predicazione senza prepararsi in alcun modo e senza mai consultare le comunit\u00e0 cristiane guidate dagli Apostoli, anzi con queste spesso entr\u00f2 in contrasto verbale ed arriv\u00f2 anche ad accusare lo stesso Pietro di ipocrisia (Gal 2,11-14). N\u00e9 si lasci\u00f2 mai correggere, al contrario, Paolo parlava di rivelazioni proprie e si oppose in modo minaccioso alle rivelazioni dello Spirito delle prime comunit\u00e0 che potevano mettere in discussione i suoi insegnamenti. Disse che la sua ignoranza in merito all\u2019istruzione diretta di Ges\u00f9 per lui aveva poca importanza.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nPaolo, ponendosi al di sopra degli Apostoli e delle Comunit\u00e0 del cristianesimo originario e facendo concentrare l\u2019attenzione sulla propria persona e sulla propria dottrina, pone di fatto le basi della Religione di Stato, che si attuer\u00e0 pi\u00f9 tardi per mezzo dell\u2019imperatore Costantino con l\u2019editto di Teodosio. Da questo momento la legge dei Dieci Comandamenti e il discorso della Montagna (fulcro del messaggio evangelico) passano in secondo piano. Paolo edifica la chiesa del culto (cosa a cui Ges\u00f9 non aveva mai accennato) con vescovi e sacerdoti, riportando in vita riti antichi, cerimonie, talari, pulpiti e altari che facevano parte delle vecchie religioni seguite fino a quel momento, autorizzando i suoi seguaci Tito e Timoteo a nominare un vescovo da porre a fianco degli anziani: \u201cSe uno aspira all\u2019episcopato, desidera un nobile lavoro\u201d. (1 Tm 3,1). E gi\u00e0 fin dall\u2019inizio del 2\u00b0 sec. viene istituita una rigida gerarchia ecclesiastica con a capo un vescovo che diventa potente come un re al quale nessun poteva obiettare alcun verdetto. Il vescovo della capitale, cio\u00e8 di Roma, divenne il Papa che, nella religione pagana, era (guarda caso) il pontefice massimo.<\/p>\n<p>Paolo, la cui dottrina appare caratterizzata da due aspetti fondamentali che rasentano l\u2019ossessione, quello dello sottomissione al potere e quello della salvezza dovuta nella fede verso Cristo quale vittima sostitutiva, era un uomo a cui piaceva mangiare molta carne e cerc\u00f2 di riportare l\u2019uso di tale alimento nelle mense dei primi cristiani che si opponevano alla violenza sugli animali e all\u2019impura abitudine di mangiare animali. A tal proposito Egli afferma: \u201cContinuate a mangiare tutto quanto si vende al macello, senza informarvi a motivo della vostra coscienza. Ma io non manger\u00f2 la carne se questo pu\u00f2 scandalizzare un mio fratello.\u201d Questo dimostra quanto fosse sentita in quei tempi l\u2019obiezione morale all\u2019uso della carne che per\u00f2 Paolo riesce ad emarginare fino all\u2019estinzione. Ed in effetti vi sono molte testimonianze a conferma del vegetarismo dei primi cristiani, se non altro perch\u00e9 lo erano le altre comunit\u00e0 spirituali del tempo come gli di cattolicesimo miliardi di miliardi di animali sono stati massacrati e divorati dal clero e dalla gente comune, convinta dalla religione che questi sono stati fatti da Dio per essere mangiati dall\u2019uomo, gran parte della responsabilit\u00e0 \u00e8 dovuta a quel crapulone di S. Paolo.<\/p>\n<p>Il potere a cui Paolo chiede sottomissione \u00e8 quello dei romani la cui ferocia \u00e8 conosciuta da tutti, come quello dei nazisti 20 secoli dopo a cui la Chiesa si allea inviando le sue benedizioni. Ma i forti per esistere hanno bisogno dei deboli e Paolo approva la condizione di schiavit\u00f9: \u201cServi, obbedite ai vostri padroni con rispetto e timore.\u201d (Lett Ef 6,5). \u201cVoi servi obbedite in TUTTO ai vostri padroni.\u201d (Lett Col 3,22). \u201cOgnuno sia soggetto alle autorit\u00e0 superiori, perch\u00e9 non vi \u00e8 autorit\u00e0 che non venga da Dio e perci\u00f2 chi si oppone al Potere si oppone all\u2019ordine stabilito da Dio.\u201d S. Agostino pi\u00f9 tardi concorda perfettamente con Paolo, anzi egli dice che la schiavit\u00f9 \u00e8 una punizione del peccato originale, per cui \u00e8 ineliminabile. E papa Niccol\u00f2 V pi\u00f9 tardi applica alla lettera tale insegnamento. Nella sua bolla \u201cDivino amore communiti\u201d del 18.6.1452 legittima la schiavit\u00f9 autorizzando il re portoghese a \u201cconquistare i paesi degli infedeli, a cacciare i loro abitanti, a sottometterli, a soggiogarli ad una schiavit\u00f9 eterna.\u201d Secondo tale editto il cristiano che scoprisse una terra di propriet\u00e0 di un non-cristiano aveva il diritto di impossessarsi di quella terra.<\/p>\n<p>Ma da dove trae S. Paolo le sue motivazioni in merito al Potere? Sicuramente dall\u2019affermazione di Cristo che disse a Pilato: \u201cTu non avresti alcun potere su di me se non ti fosse stato dato dall\u2019alto: per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa pi\u00f9 grande:\u201d (Gv 19.11). Tutto qui. Su questa affermazione sia Paolo che Agostino riescono a tessere una trama di apologia del potere dagli effetti devastanti. Se il potere laico \u00e8 dato da Dio tanto pi\u00f9 lo \u00e8 quello religioso. Ed in effetti la Chiesa, specialmente nell\u2019ultimo secolo, non solo ha giustificato il potere delle pi\u00f9 aberranti dittature nazi-fasciste ma essa stessa si \u00e8 dimostrata capace di ogni crimine nei confronti della civilt\u00e0 e della vita.<\/p>\n<p>Della cieca ed assoluta obbedienza al Potere predicata da S. Paolo Costantino vide l\u2019arma pi\u00f9 potente con cui sfruttare a suo vantaggio il crescente numero di cristiani senza pi\u00f9 doverli sterminare. Infatti le persecuzioni a danno dei cristiani avvenivano non tanto perch\u00e9 questi rappresentassero una reale minaccia quanto perch\u00e9 si rifiutavano di adorare l\u2019Imperatore (considerato una divinit\u00e0 che riuniva in se l\u2019autorit\u00e0 civile e religiosa) e predicassero un Dio del cielo che avrebbe governato la terra. Ma quando l\u2019Imperatore si rese conto che questa fede non poteva costituire una minaccia al suo potere decise di aprire le porte al cristianesimo e ai suoi vescovi i quali anche se sottraevano all\u2019Imperatore il potere religioso restavano comunque sottomessi alla sua autorit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma chi era l\u2019imperatore che permise al cristianesimo di divenire la religione ufficiale dello stato? Costantino era un uomo crudele che amava la guerra, nelle sue molte battaglie stermin\u00f2 molte trib\u00f9 germaniche. Fece dare in pasto alle belve un gran numero di nemici sconfitti e dilaniare dagli orsi due pr\u00ecncipi. In una guerra civile durata 10 anni riusc\u00ec a sottomettere gli imperatori delle altre parti dell\u2019impero: i loro seguaci e le famiglie dei suoi nemici furono sterminate senza piet\u00e0. Costantino tagli\u00f2 la gola a suo figlio, strangol\u00f2 sua moglie, assassin\u00f2 suo suocero e suo cognato; si faceva chiamare \u201crappresentante di Dio\u201d e onorare come una divinit\u00e0. E il clero, che cercava la connivenza con il Potere, lo chiamava \u201csalvatore e redentore\u201d del mondo.<\/p>\n<p>Per i primi anni Costantino sostenne il paganesimo e fino a poco prima della sua morte non fu ufficialmente cristiano: si fece battezzare, come eretico, solo prima di morire. Si alle\u00f2 con la Chiesa al fine di manipolare i suoi adepti. Don\u00f2 grandi appezzamenti di terreno e restitu\u00ec tutte le propriet\u00e0 ecclesiastiche: la sola Chiesa di Roma ricevette pi\u00f9 di una tonnellata d\u2019oro e dieci d\u2019argento. Finanzi\u00f2 giganteschi edifici ecclesiastici; esoner\u00f2 il clero dalle imposte, gli confer\u00ec il diritto di eredit\u00e0 e gli affid\u00f2 competenze giuridiche ed infine lasci\u00f2 mano libera alla Chiesa nella persecuzione di persone di altra fede. Ma siccome, si sa, una mano lava l\u2019altra, Costantino, uomo di grande astuzia, esigeva dalla Chiesa una contropartita. Infatti sempre pi\u00f9 cristiani accettavano di andare in guerra e nel 314 coloro che rifiutavano venivano esclusi dalle comunit\u00e0 cristiane.<\/p>\n<p>Costantino era considerato un dio e le eminenze ecclesiastiche, che venivano subito dopo di lui e che vivevano nello stesso sfarzo dell\u2019imperatore (davanti ad un vescovo, seduto su un trono che era l\u2019immagine del trono divino, ci si inginocchiava per salutarlo) e che lo adulavano con lusinghe di ogni genere, servivano a coprire i suoi crimini e a giustificare i suoi misfatti nei confronti della pubblica opinione. In questo periodo appare per la prima volta il termine di \u201ccattolico\u201d, come distinzione delle cosiddette eresie e dagli eretici definiti \u201cinsani e dementi.\u201d Con queste premesse la vera religione cristiana, quella dell\u2019umilt\u00e0, della povert\u00e0 in spirito, della mitezza, della tolleranza, del \u201cporgi l\u2019altra guancia\u201d, venne per \u201csempre\u201d? sacrificata a Paolo e a Costantino.<\/p>\n<p>Ma il potere, una volta ottenuto va mantenuto ad ogni costo ed il mezzo pi\u00f9 efficace \u00e8 quello di reprimere tutto ci\u00f2 che si oppone al pensiero che lo anima. Per mantenere il potere la Chiesa dovette non solo rinnegare gli ideali cristiani ma ricorrere ad ogni mezzo per poterlo perpetuare. Cos\u00ec, gradualmente, la Chiesa, che doveva essere la chiesa degli umili, dei miti, dei misericordiosi, si trasform\u00f2 nella pi\u00f9 tirannica e sanguinaria delle istituzioni. Nel solo periodo del Medioevo, tra crociate, guerre e persecuzioni hanno trovato la morte, a causa sua, non meno di 50 milioni di persone (quanto le vittime della seconda guerra mondiale) e circa altri 100 milioni di persone sono state sterminate dai conquistadores nell\u2019opera di evangelizzazione forzata delle nuove terre nell\u2019arco di due secoli.<\/p>\n<p>Gli effetti dell\u2019insegnamento di S. Paolo sul cristianesimo originario e, di conseguenza, sulle popolazioni furono devastanti. Da allora la Chiesa si \u00e8 sentita giustificata ad imporre con la forza la sua dottrina, avallata anche da S. Agostino il quale riteneva, nelle sue Epistole, \u201cnecessario e salutare il castigo corporale.\u201d La facolt\u00e0 di correggere con la forza il peccatore per avviarlo, anche suo malgrado, verso la Patria Celeste, mettendo in atto minacce e castighi considerati \u201catti d\u2019amore forieri di salvezza,\u201d apr\u00ec di fatto le porte al capitolo pi\u00f9 oscuro della Chiesa: se era lecito flagellare un adepto massacrare uno d\u2019altra fede era cosa benedetta e voluta da Dio. Molti uomini del clero applicarono con zelo e con ferocia le indicazioni di Agostino e fecero largo uso della tortura istituita ufficialmente da papa Innocenzo IV. I pi\u00f9 noti inquisitori e torturatori furono: S. Pietro Martire, S. Domenico, Bernardo Gui, Torquemada ecc.. Una nota particolare meritano: il cardinale Pierre Damiani, vissuto nell\u2019anno mille, considerato come uno dei santi padri della Chiesa, il quale sosteneva che se un castigo di 50 frustate era lecito e salutare tanto pi\u00f9 lo sarebbe stato uno di cento e di mille; e Trasmundo, abate del convento di Tremiti, che usava strappare gli occhi e mozzare lingue ai monaci che cadevano in errore. Resta la sconcertante sfrontatezza di questi uomini che pur agendo in modo antitetico al messaggio evangelico hanno avuto l\u2019ardire di considerarsi seguaci di Cristo.<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 una Chiesa ricca e potente ritenersi seguace di Colui che diceva di essere talmente povero da non avere dove posare il capo? (l\u2019abate Saint Martin de Tours, aveva 20.000 schiavi nella sua lussuosissima dimora). Come pu\u00f2 una Chiesa guerrafondaia, intollerante e capace dei crimini pi\u00f9 orrendi considerasi seguace di Colui che diceva \u201cporgi l\u2019altra guancia\u201d e che si \u00e8 lasciato flagellare e crocefiggere pur di non reagire alla violenza? e che disse a Pietro \u201cdeponi la spada, perch\u00e9 chi di spada ferisce di spada perisce\u201d? e che se avesse voluto combattere con armi la sua battaglia Dio gli avrebbe inviato un esercito di Angeli?<\/p>\n<p>Come ha potuto la Chiesa di Cristo, che di Cristo certo non era, trasformarsi al punto di divenire, nelle sue espressioni, l\u2019antitesi stessa del pensiero messianico ed essere peggiore delle peggiori orde barbariche? Basta ricordare lo sterminio di intere nazioni come quelle dei vandali, dei goti, degli slavi, le stragi degli albigesi, dei c\u00e0tari, dei valdesi, dei calvinisti, degli hussiti, degli anabattisti, dei pagani, degli ebrei; la notte di S. Bartolomeo in cui furono trucidati 60 mila eretici e, in tempi pi\u00f9 recenti, il genocidio (approvato dal Vaticano) in Croazia in cui tra il 1941 ed il 1943 vennero uccisi circa 750 mila serbi ortodossi. Basta ricordare che durante i moti del Risorgimento per l\u2019unificazione d\u2019Italia (a cui la Chiesa si opponeva) venivano raccolte palle di cannone inesplose con su la scritta \u201cDa Pio IX ai suoi\u201d per rendersi conto dei mezzi usati dal clero, contro la popolazione ribelle, nella sua missione \u201cevangelizzatrice.\u201d<br \/>\nBene dissero quei tre vescovi quando inviarono a Giulio III una perizia nella quale si diceva: \u201cNella nostra Chiesa non \u00e8 rimasta nemmeno l\u2019ombra dell\u2019insegnamento apostolico.\u201d Bestemmiano coloro che affermano che questa sia stata la chiesa di Cristo e cercano di giustificare il suo passato oscurantista in cui regnavano sovrani vizi, privilegi, sete di potere e di ricchezza, intrighi, sesso sfrenato, congiure, omicidi, torture. Basti pensare che tra l\u2019anno 890 e il 935 si succedettero ben 15 papi e che questi morirono tutti ammazzati in circostanze misteriose.<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 un\u2019istituzione che ha messo in atto i pi\u00f9 crudeli e sofisticati mezzi di tortura avere l\u2019ardire di definirsi cristiana? Con il falso pretesto che la punizione corporea serviva a salvare l\u2019anima del peccatore, milioni di persone innocenti sono state impiccate, decapitate, squartate, arse vive, impalate. I mezzi di tortura pi\u00f9 diffusi dai sicari della santa Inquisizione erano: lo stiramento delle membra del condannato, la storpiatura e rottura delle ossa, il rogo, lo strappo della lingua ecc. Spesso il condannato veniva tagliato a met\u00e0 con una comune sega da boscaiolo; oppure rinchiuso in una gabbia di ferro o legno appesa alle mura della citt\u00e0 dove restava esposto fino al disfacimento delle ossa. Inoltre veniva fatto largo uso della cosiddetta \u201cvergine di Norimberga,\u201d una specie di sarcofago di ferro a due ante con aculei interni destinati a penetrare nel corpo del condannato; poi vi era il metodo della garrota con il suo tipico collare di ferro che uccideva la vittima per strangolamento o per la penetrazione di un aculeo di ferro nelle vertebre cervicali; il supplizio della ruota in cui gli arti umani venivano fatti passare attraverso i raggi come fossero di gomma. In un disegno di Gustavo Dor\u00e8 si possono vedere i frati domenicani impegnati in una loro usuale pratica di conversione: all\u2019eretico da conquistare alla fede di Cristo venivano bruciati lentamente i piedi fino ad ottenere dei monconi carbonizzati, poi passavano a bruciare le mani della vittima che si rifiutava di accettare il messaggio d\u2019amore ed di tolleranza cristiana.<\/p>\n<p>Sono tre i principi fondamentali dovuti a S. Paolo e a S. Agostino che hanno causato all\u2019uomo e alla civilt\u00e0 danni spaventosi: il concetto del potere che viene dall\u2019alto (che ha portato la Chiesa nel corso di 15 secoli a macchiarsi dei crimini pi\u00f9 neri: (guerre, sterminio di intere popolazione, persecuzioni ecc.) ; quello della demonizzazione della donna che ha portato sul rogo, accusate di stregoneria in un vera e propria caccia alle streghe, non meno di 20 mila donne; la legittimit\u00e0, sancita da S. Agostino, della pena corporale per il peccatore che pone di fatto le basi della santa Inquisizione e dei suoi metodi della tortura.<br \/>\nIl morbo della legittimit\u00e0 dell\u2019uso della violenza nell\u2019opera di evangelizzazione, che si insinu\u00f2 nel messaggio evangelico principalmente a causa di S. Agostino, fu ereditato da Innocenzo IV che istituzionalizz\u00f2 il metodo della tortura nei processi religiosi e messo zelantemente in atto da S. Pietro martire (uno dei pi\u00f9 feroci persecutori e torturatori di eretici), da S. Domenico e i suoi frati, da S. Cirillo (il primo grande persecutore degli ebrei che riusc\u00ec a fomentare un tale odio antisemita da costringerli in massa all\u2019esilio): \u00e8 a lui che si deve l\u2019idea della \u201csoluzione finale\u201d del problema ebraico pi\u00f9 tardi raccolta e messa in atto da Hitler.<br \/>\nHitler fu l\u2019erede diretto dell\u2019antisemitismo cattolico; Stalin; nell\u2019istituzione dei manicomi per i dissidenti, prese d\u2019esempio il codice Teodosiano che definiva \u201cinsani di mente\u201d coloro che si opponevano alla nuova religione cattolica; mentre dall\u2019intolleranza e dai metodi coercitivi di S. Domenico hanno preso esempio i fondamentalismi islamici. Nel 1348, in una vera e propria crociata antisemita, iniziata dalla Chiesa fin dal IV secolo d. C., i cattolici massacrarono un numero impressionante di ebrei a Barcellona e a Chambery. Uno dei pi\u00f9 feroci inquisitori e torturatori, appartenente all\u2019ordine dei domenicani, e persecutore degli ebrei fu Tomas de Torquemada. Per mano di questi 6.840 eretici furono impiccati, 10.220 arsi vivi, 6.680 cadaveri furono riesumati, bruciati e disperse le ceneri, 97.371 condannati alle carceri a vita. Nel 1492 fece fuggire dalla Spagna 800 mila persone e bruciare i testi sacri, la Bibbia ed il Talmud. Analoghi provvedimenti, per volere pontificio, vennero presi in Sicilia, a Napoli ed in Provenza. Il 22 giugno del 1509 le autorit\u00e0 clericali imposero la cacciata di tutti gli ebrei da Treviso e pi\u00f9 tardi, nel 1566 S. Pio V ordina la chiusura di tutte le sinagoghe, eccetto quella del ghetto. Gregorio XIII introduce le prediche coatte. Dopo la messa i cattolici erano autorizzati a sputare addosso agli ebrei e a prenderli a sassate. In tempi pi\u00f9 recenti papa Pio IX asseriva: \u201cQuando parlano gli ebrei mi pare di sentire il latrato dei cani.\u201d<br \/>\nOltre agli ebrei la Chiesa cattolica si accan\u00ec\u2019 in modo feroce e capillare contro la comunit\u00e0 dei valdesi, fatta da laici e gente semplice. La loro colpa era quella di rifiutare il sacerdozio, l\u2019autorit\u00e0 papale e di non credere alla divinit\u00e0 della Madonna. Furono perseguiti senza piet\u00e0 in Italia ed in qualunque altro paese, fino a portali quasi al totale sterminio: distruzione di intere citt\u00e0, massacri collettivi, impiccagioni, incendi, sgozzamenti, squartamenti, mutilazioni ecc. Solo nelle terre di Calabria la Chiesa caus\u00f2 la morte di almeno 4 mila valdesi; altri 1600 furono condannati a remare a vita nelle galere spagnole e altre migliaia e migliaia di persone furono massacrate negli anni successivi.<\/p>\n<p>Un\u2019 altra funesta conseguenza del potere e dell\u2019intolleranza cattolica fu l\u2019orrore delle crociate che con il pretesto di liberare il Santo Sepolcro i soldati di Cristo (mercenari in cerca di gloria e di bottino assoldati dalla Chiesa) nel 1096 al grido \u201cDio lo vuole\u201d e con la benedizione del papa Urbano II, nel corso della loro marcia massacrarono 4.000 ungheresi ed un numero imprecisato di ebrei, ed altre 4.000 persone furono sterminate durante la conquista di Gerusalemme.<\/p>\n<p>L\u2019altro aspetto inquietante quanto mostruoso fu la demonizzazione della donna. Questo aspetto della politica maschilista della chiesa cattolica trae le sue origini da S. Paolo che per primo dett\u00f2 discriminanti nei confronti della donna che considera un essere inferiore rispetto all\u2019uomo, non creata ad immagine di Dio. S. Paolo obbliga la donna ad indossare il velo durante la preghiera come segno di inferiorit\u00e0, per vergognarsi del peccato da lei indotto nel mondo. \u201cSolo l\u2019uomo \u00e8 ad immagine di Dio, mentre la donna \u00e8 ad immagine dell\u2019uomo. Infatti la donna deriva dall\u2019uomo ed \u00e8 fatta per l\u2019uomo. La donna ascolti l\u2019istruzione in silenzio, con piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare all\u2019uomo, ma se ne stia in pace.\u201d Allo stesso modo S. Agostino, seguendo l\u2019insegnamento di S. Paolo, definisce la donna un essere inferiore e S. Tommaso d\u2019Aquino relega la donna a strumento di procreazione subordinata interamente all\u2019uomo. \u201cLa donna,\u201d dice, \u201c\u00e8 fisicamente e spiritualmente inferiore all\u2019uomo; essa \u00e8 un errore della natura, una sorta di maschio mutilato, sbagliato, malriuscito.\u201d<\/p>\n<p>Ma \u00e8 nel Medioevo che la donna raggiunge l\u2019apice delle sue disgrazie. Il corpo della donna viene considerato come il simulacro di Satana e i monaci si chiedono come mai l\u2019Onnipotente avesse inserito nella magnificenza del creato un essere cos\u00ec immondo. Con la bolla papale di Innocenzo IV del 1484 si apre ufficialmente l\u2019opera di persecuzione delle donne messa in atto dai domenicani che accusavano la donna di scatenare grandinate, venti dannosi, fulmini, alluvioni, di procurare sterilit\u00e0 agli uomini e agli animali e i bambini che non divoravano o non uccidevano li offrivano ai diavoli. Cos\u00ec tra il 1450 ed il 1700 nella sola Europa non meno di 20 mila donne furono torturate, ridotte in schiavit\u00f9, bruciate vive. S. Carlo Borromeo, che amava presenziare all\u2019esecuzione e aiutare gli incaricati ad attizzare il fuoco, oltre ad accusare le donne di andare liberamente per strada e di salire \u201cimpunemente\u201dsulle carrozze, arriv\u00f2 a far erigere in tutte le chiese palizzate tra le navate in modo da separare gli uomini dalle donne. Egli legittimava la persecuzione affermando: \u201cLe streghe esistono, per il fatto che ogni giorno ne vengono condannate ed uccise.\u201d<\/p>\n<p>Molti altri Santi seguirono lo stesso esempio: S. Giovanni Crisostomo invita la donna ad essere sottomessa all\u2019uomo, suo signore. Papa Pio II dice: \u201cQuando vedi una donna pensa che sia un demonio.\u201d Altri religiosi scrivono. \u201cOgni malvagit\u00e0 \u00e8 piccola nei confronti della malvagit\u00e0 della donna. E\u2019 meglio l\u2019empiet\u00e0 dell\u2019uomo di una donna che fa del bene.\u201d<\/p>\n<p>La follia della demonizzazione maschiocentrica si estese ben presto anche agli animali e a pagarne le terribili conseguenze furono principalmente i gatti neri. La leggenda che questo felino incarnasse il demonio nasce nel 1025 con un altro Santo, S. Clemente che si dice avesse messo in fuga un gatto nero perch\u00e9\u2026 incarnava il diavolo. Gregorio IX, accusando per lettera le popolazioni nordiche di adorare Satana sotto forma di gatto nero, istituisce l\u2019inquisizione contro questi sventurati animali. Questa delirante crociata port\u00f2 in breve tempo allo sterminio di quasi tutti i gatti d\u2019Europa che ben presto fu invasa da grossi roditori venuti dall\u2019Asia diffondendo il bacillo della peste generata da una pulce che vive nei peli del ratto nero. Le conseguenze furono di proporzioni apocalittiche: un terzo, se non la met\u00e0, della popolazione europea (intorno al 1300) mor\u00ec nel giro di due anni.<\/p>\n<p>Se gli orrori commessi da qualsiasi istituzione umana sono esecrabili, commessi da coloro che si definiscono seguaci di Cristo, cio\u00e8 di Colui che ha fatto dell\u2019umilt\u00e0, della tolleranza, della mitezza, della giustizia il cardine del suo pensiero, \u00e8 una bestemmia. L\u2019attuale potere della Chiesa cattolica \u00e8 mantenuto dalla sconfinata folla di fedeli che non conoscono i misfatti del suo passato e che sono convinti che seguire la Chiesa equivale a seguire Cristo. Ma se la gente fosse a conoscenza dei crimini da lei commessi fino a pochi decenni fa pochi continuerebbero a definirsi cattolici.<br \/>\nAll\u2019uomo di fede pu\u00f2 sorgere il dubbio se sia giusto, per il bene individuale e collettivo, porsi in atteggiamento di critica nei confronti del cattivo operato di \u201cSanta Romana Chiesa.\u201d Io ritengo che la scelta deve cadere, come diceva Ges\u00f9, sui risultati: \u201cDai frutti si riconosceranno gli alberi.\u201d Se la Chiesa si \u00e8 manifestata antitetica al messaggio messianico ci\u00f2 \u00e8 dovuto proprio al fatto che non \u00e8 stato possibile contrapporsi criticamente al suo operato, e siccome l\u2019inerzia di un popolo (dovuta alla paura del castigo e all\u2019ignoranza) \u00e8 sempre stata il piedistallo di ogni tirannia, ritengo non solo giusto ma doveroso per chi ama veramente Cristo, per chi vuole renderGli giustizia, per chi vuole una Chiesa che sia realmente la Chiesa di Ges\u00f9 di Nazareth e dei suoi Apostoli, porsi sempre, per il bene di tutti, in attento e costruttivo spirito critico.<\/p>\n<p>Siccome Ges\u00f9 insegnava l\u2019umilt\u00e0 mentre la Chiesa si \u00e8 rivelata arrogante e potente; siccome Ges\u00f9 insegnava la tolleranza e la Chiesa si \u00e8 rivelata intollerante fino al parossismo; siccome Ges\u00f9 insegnava la mitezza e la misericordia e la Chiesa si \u00e8 rivelata ingiusta e crudele; siccome Ges\u00f9 insegnava la povert\u00e0 e la Chiesa si \u00e8 rivelata tra le pi\u00f9 ricche e potenti istituzioni del mondo; siccome la Chiesa ha seguito gli insegnamenti di S. Paolo e di S. Agostino pi\u00f9 che gli insegnamenti di Ges\u00f9 Cristo, ritengo che non abbia il diritto di definirsi cristiana ma \u201cpaolina.\u201d<\/p>\n<p>Certo non si possono addebitare al deviante insegnamento di S. Paolo e al pensiero di S. Agostino tutte le ingiustizie commesse del cattolicesimo, per\u00f2 senza questi due \u201csanti padri\u201ddella Chiesa sicuramente la storia del cristianesimo sarebbe stata pi\u00f9 umana. E anche se la Chiesa non ha prodotto solo cose cattive (molti hanno incarnato fedelmente il pensiero di Cristo) il braccio della bilancia pende inesorabilmente dalla parte negativa. Che cosa vogliamo? Che la Chiesa si batta il petto riconoscendo i suoi errori e chieda perdono a Dio, all\u2019umanit\u00e0 e al creato per tanti anni quanti sono stati quelli dei suoi errori. La fedele incarnazione dei dettami di Cristo sar\u00e0 la tangibile dimostrazione del suo rinnovamento.<\/p>\n<p>ANIMA ANIMALI<\/p>\n<p>La concezione spiritualistica dell\u2019anima come sostanza immateriale distinta dal corpo, fu espressa per la prima volta da Platone e dai neoplatonici i primi a porsi il problema dell\u2019origine dell\u2019anima che per loro ha carattere divino e deriva dall\u2019Uno, cio\u00e8 Dio, in un processo di emanazione.<br \/>\nPer Aristotele l\u2019anima \u00e8 la forma dell\u2019essere vivente, \u00e8 il principio vitale che determina la struttura e il movimento. Aristotele stabilisce una gerarchia di anime a seconda delle funzioni delle classi a cui appartengono, dai meno perfetti ai pi\u00f9 perfetti: l\u2019anima vegetale, quella sensitiva e quella intellettiva.<br \/>\nNel Medioevo, sia presso gli arabi che in Occidente prevale la visione aristotelica dell\u2019anima come forma del corpo e come principio vitale.<\/p>\n<p>Giordano Bruno, filosofo e scrittore italiano (1548-1600): \u201cVi \u00e8 una differenza di quantit\u00e0 non di qualit\u00e0 tra l\u2019anima dell\u2019uomo, quella dell\u2019animale e quella delle piante.\u201d<br \/>\nGoffried W. Von Leibnitz, filosofo e matematico tedesco (1646-1716): \u201cIo credo che le anime degli animali siano imperiture. L\u2019idea che Dio annienti l\u2019anima dell\u2019animale non ha alcun fondamento n\u00e9 logico n\u00e9 teologico. Pure S. Giovanni Crisostomo parla dell\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima degli animali.<br \/>\nPierre Bayle, filosofo francese, calvinista, (1647-1706): \u201cNemmeno i filosofi della Scolastica sono in grado di produrre le prove che gli animali siano privi di anima o che gli uomini siano di natura diversa da quella degli animali. Aristotele e Cicerone all\u2019et\u00e0 di un anno non avevano pensieri pi\u00f9 sublimi di quelli di un cane. Altrimenti l\u2019anima del bambino \u00e8 diversa di quella di un adulto.\u201d<br \/>\nPlutarco, filosofo greco, (45-125): \u201cPer un pezzetto di carne togliamo l\u2019anima agli animali e li priviamo della luce del sole e della vita\u201d.<br \/>\nAnassimandro: \u201cIl .principio vitale degli uomini e degli animali \u00e8 lo stesso\u201d.<br \/>\nGiustino Martire: \u201cTutte le anime\u201d, domand\u00f2 allora, \u201cdiscendono indifferentemente in ogni essere vivente o l\u2019anima dell\u2019uomo differisce da quella del cavallo o dell\u2019asino?\u201d No, sono tutte identiche in tutti,\u201drispose\u201d<br \/>\nS. Giuseppe da Copertino resuscit\u00f2 una dopo l\u2019altra le pecore di un gregge ucciso da una grandinata<br \/>\nPitagora e Anassagora sostenevano che le anime degli animali erano imperiture. Ugualmente affermava Orfeo(come voi hanno un\u2019anima), Talete (tutte le cose sono animate), Empedocle, gli Stoici, Zarathustra.<br \/>\nVersetto musulmano: \u201cGodremo, nei regni del cielo, la beatitudine dell\u2019eterno amore quando l\u2019uomo, libero da affanni e pene, abiter\u00e0 in cielo con uccelli e fiere\u201d.<br \/>\nNella dottrina Gnosi della Siria del IV sec. la rivelazione sull\u2019origine delle anime degli uomini e degli animali plasmate nei cieli dalle gerarchie angeliche.<br \/>\nLa filosofia ermetica degli Alchimisti del XIII &#8211; XIV sec.: \u201cIl fuoco elementare di cui voi dubitate \u00e8 l\u2019anima. E\u2019 in tutte le cose che hanno spirito e anima, in tutti gli animali volanti e terrestri e nei vegetali\u201d.<\/p>\n<p>ANIMA O PNEUMA NELLA BIBBIA<\/p>\n<p>Il sostantivo pneuma usato indifferentemente per indicare lo spirito degli uomini come quello degli animali. A tal proposito leggiamo in Ecclesiaste 3,18-21:\u201dC\u2019\u00e8 un soffio vitale per tutti.\u201d Ed in Sap.II 23-26: Poich\u00e9 il tuo spirito incorruttibile \u00e8 in tutte le cose2.\u201d E ancora in Gb.12,7-10: Egli ha in mano l\u2019anima di ogni vivente ed il soffio di ogni carne umana.\u201d<br \/>\n\u201cLa sorte degli uomini e quella degli animali \u00e8 la stessa. C\u2019\u00e8 un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorit\u00e0 dell\u2019uomo rispetto alle bestie perch\u00e9 tutto \u00e8 vanit\u00e0.\u201d (Eccl. 3, 18-21).<br \/>\n\u201cEgli ha in mano l\u2019anima di ogni vivente ed il soffio di ogni carne umana.\u201d (Gb. 12,10).<br \/>\n\u201cEcco l\u2019ippopotamo che io ho creato al pari di te mangia l\u2019erba come il bue.\u201d (40, 15).<br \/>\n\u201cSe Egli richiamasse il suo spirito e a se ritornasse il suo soffio ogni carne morirebbe all\u2019istante. (Gb. 34,14).<br \/>\n\u201cLo spirito del Signore riempie l\u2019universo.\u201d (Sap. 1,7).<br \/>\n\u201cDio, Dio degli spiriti di ogni essere vivente.\u201d (Num. 16,22).<br \/>\n\u201cLa terra \u00e8 piena delle tue creature, mandi il tuo Spirito sono create e rinnovi la faccia della terra\u201d. (Sal. 103,24-30).<br \/>\nEzechiele: \u201cIn quanto a voi, animali della terra, che avete sofferto a causa dell\u2019uomo, verr\u00e0 il giorno in cui preparer\u00f2 una grande festa, un grande banchetto in cielo e voi gioirete alla presenza di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del Giudaismo, il Libro dei Misteri di Enoch. Enoch \u00e8 un viaggiatore dei cieli. In uno dei suoi viaggi celesti arriva ad un cielo in cui le anime degli animali accusano gli esseri umani davanti al tribunale dei morti: \u201cTutte le anime degli animali, nella grande \u00e8ra, hanno un posto per loro, un grande recinto, un grande pascolo nel cielo. Poich\u00e9 l\u2019anima degli animali che il Signore ha creato non sar\u00e0 annientata nella morte fino al giorno del Giudizio: da l\u00ec tutte le anime accusano l\u2019uomo\u201d.<br \/>\nSempre nel Giudaismo il Libro della Figura, uno dei libri pi\u00f9 alti del misticismo ebraico, cos\u00ec dice riguardo alla crudele macellazione delle bestie: \u201cNon arrechiamo danno agli animali affinch\u00e9 la loro anima non gridi contro di noi, poich\u00e9 l\u2019anima \u00e8 il sangue, l\u2019anima di ogni carne \u00e8 nel sangue\u201d.<br \/>\nNel Medioevo i viaggiatori del Paradiso, i mistici che con visioni viaggiavano verso il Paradiso, videro sempre un Eden ricchissimo di animali di ogni specie.<\/p>\n<p>ANIMALI E TRADUZIONI BIBLICHE<\/p>\n<p>Secondo la cultura cattolica occidentale gli animali sono stati creati da Dio per le necessit\u00e0 dell\u2019uomo, Questa concezione, per\u00f2, non trova giustificazione n\u00e9 sul piano della logica n\u00e9 su quella della giustizia divina. Infatti se l\u2019uomo fosse stato destinato a mangiare la carne il Padreterno lo avrebbe dotato degli attributi naturali adatti a rincorrere, arpionare, azzannare l\u2019animale, mentre la mancanza di artigli e di una dentatura adatta a dilaniare la carne, nonch\u00e9 di uno stomaco dotato, come i carnivori, di forti succhi gastrici e di un intestino predisposto a digerire l\u2019alimento carneo (l\u2019intestino degli animali carnivori \u00e8 4 volte pi\u00f9 corto del nostro) dimostra chiaramente che l\u2018essere non \u00e8 stato strutturato anatomicamente a mangiare la carne ma la frutta e i vegetali, come i primati frugivori-folivoli al cui ordine l\u2019uomo appartiene. Inoltre la spontanea repulsione alla vista del sangue e alla violenza e la mancanza di quella necessaria insensibilit\u00e0 a divorare parti sanguinolenti e palpitanti di un animale ancora in agonia, lascia supporre che effettivamente l\u2019essere umano non fosse stato creato per nutrirsi di cadaveri.<\/p>\n<p>Come nasce dunque l\u2019idea, pi\u00f9 o meno diffusa, che gli animali siano \u201cfatti per l\u2019uomo\u201d? La maggior parte della gente (che disattende volutamente la prescrizione ad essere vegetariani data da Dio all\u2019uomo prima del Peccato Originale, Gen. 1,29) preferisce trarre le sue motivazioni da Gen. 9,3 in cui il Signore dopo il Diluvio, e dopo 10 generazioni di vegetariani, da Adamo a No\u00e8, consente all\u2019uomo di mangiare anche la carne: Si legge infatti: \u201cQuanto si muove e ha vita vi servir\u00e0 di cibo : vi do tutto questo come gi\u00e0 vi diedi le verdi erbe. Soltanto non mangerete la carne con la sua vita, cio\u00e8 il suo sangue.\u201dA parte che risulta impossibile eliminare il sangue dai capillari , mangiare la carne significa accettare la condizione di ribellione al patto con Dio non quella originale prima del Peccato che Cristo, nuovo Adamo, \u00e8 venuto a ripristinare.<\/p>\n<p>Un\u2019altra citazione biblica che non trova rispondenza n\u00e9 sul piano della logica n\u00e9 su quella della giustizia \u00e8 la naturale violenza tra gli animali che secondo i sacri testi sarebbe dovuta al Peccato dell\u2019uomo.Gli animali carnivori infatti erano anatomicamente strutturati a mangiare la carne anche prima del Peccato. In ogni caso sarebbe ingiusto far pagare a miliardi di animali per milioni di anni, con la sofferenza, il terrore e la morte, una colpa commessa da altri. Che razza di<br \/>\ngiustizia divina sarebbe questa?<\/p>\n<p>Ma oltre all\u2019egoistica volont\u00e0 da parte della maggior parte delle persone di seguire pi\u00f9 i piaceri della \u201ccarne\u201d che i dettami dello Spirito, vi \u00e8 il problema della false o inesatte traduzioni dei testi biblici che, in merito al problema degli animali, hanno spesso distorto il concetto originario. Per esempio il verbo (in ebraico) usato da Dio in Gen. 1,28 per qualificare l\u2019atteggiamento dell\u2019uomo nei confronti degli animali \u00e8 ARCHEUO, cio\u00e8 essere guida verso tutti gli animali , e CATAKURIEUO, che significa \u201creggere come un governante: governare come un re\u201d e che invece viene solitamente tradotto col verbo \u201csoggiogare\u201d che invece Dio usa solo quando parla della terra, affinch\u00e9 sia lavorata e dia frutti. Infatti in Gen. 2,15 troviamo: \u201cIl Signore Dio prese l\u2019uomo e lo pose nel giardino dell\u2019Eden perch\u00e9 lo coltivasse e lo custodisse.<\/p>\n<p>E ancora in Gen. 2,18 Dio crea gli animali non come schiavi n\u00e9 tantomeno meno come oggetti a disposizione dell\u2019uomo ma come compagni di vita. \u201cNon \u00e8 bene che l\u2019uomo sia solo gli voglio fare un aiuto che gli sia SIMILE. Allora il Signore plasm\u00f2 dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e le condusse all\u2019uomo per vedere come le avrebbe chiamate.\u201d In questo contesto viene usata la parola \u201cBARA\u2019\u201d, cio\u00e8 creazione diretta sia per la creazione dell\u2019uomo che per gli animali e la parola \u201cNEFESCH\u201d per indicare l\u2019unico spirito che viene infuso sia negli uomini che negli animali.<br \/>\nLa licenza a mangiare anche la carne viene data temporaneamente ai sopravvissuti dell\u2019Arca finch\u00e9 la terra rest\u00f2 coperta dalle acque, cio\u00e8 per 150 giorni. E in effetti sarebbe un controsenso per un Dio buono e giusto legittimare l\u2019uso di alimenti carnei, e quindi l\u2019uccisione di creature innocenti, in un contesto in cui l\u2019uomo pu\u00f2 nutrirsi senza spargimento di sangue. Infatti pi\u00f9 volte Dio, per voce del profeta, ribadisce: \u201cVoglio misericordia non sacrifici.\u201d<\/p>\n<p>Nel corso dei millenni i testi biblici sono stati trascritti, a mano, migliaia di volte (circa 6000 i testi in ebraico e circa 5000 quelli in greco).E\u2019 lecito supporre che alcune o molte cose abbiano subito un\u2019alterazione del loro originale significato, per negligenza, per interpretazioni personali o per favorire il potente di turno. Infatti lo stesso S. Girolamo asserisce che l\u2019autorizzazione a mangiare la carne fu un\u2019interpolazione ai testi sacri da parte della Chiesa cattolica in un periodo di basso profilo spirituale, ma che in principio, cio\u00e8 sia alle origini del cristianesimo che nella Genesi, non fu cos\u00ec. Ma la gente \u00e8 pi\u00f9 incline a prendere dalla Bibbia e dall\u2019insegnamento dei Santi non tanto ci\u00f2 che pu\u00f2 innalzare la coscienza spirituale quanto ci\u00f2 che risulta conforme alle proprie convinzioni.<\/p>\n<p>Nella Bibbia troviamo le cose pi\u00f9 sublimi come le cose pi\u00f9 terribili. Affermare che tutto ci\u00f2 che \u00e8 scritto sia la volont\u00e0 di Dio \u00e8 un azzardo se non una bestemmia. Io preferisco prendere dalla Bibbia solo quei principi che inducono al bene di tutte le cose, a ci\u00f2 che mira al rispetto e all\u2019amore verso ogni essere vivente. Il resto, credo, sia opera del Maligno.<\/p>\n<p>GESU\u2019 ERA VEGETARIANO O CARNIVORO?<\/p>\n<p>La stragrande maggioranza dei cristiani (ed in particolare dei cattolici) mangia la carne perch\u00e9 legittimata dai testi biblici. La gente si giustifica rammentando il miracolo dei pani e dei pesci, la pesca miracolosa ecc. Infatti stando ai testi ufficiali Ges\u00f9 non solo non ha mai speso una parola in difesa degli animali ma in alcune circostanze ha dimostrato indifferenza verso la condizione delle creature non umane. Il problema se Ges\u00f9 mangiasse o no la carne apre due quesiti: o Ges\u00f9, essendo ebreo e conforme(?) agli insegnamenti della tradizione mangiava la carne, oppure i Testi originali sono stati manomessi, probabilmente per adattarli alla volont\u00e0 del papa o dell\u2019imperatore di turno i quali non sempre (anzi quasi mai) hanno brillato di santit\u00e0 e spirito di sacrificio: codificare la rinuncia al piacere della carne era mal sopportato soprattutto perch\u00e9 un atto pubblico.<br \/>\nSe fosse vera la prima ipotesi Ges\u00f9 in misericordia si sarebbe lasciato superare da molti mistici e asceti del suo tempo che hanno dimostrato bont\u00e0 e compassione anche per gli animali. Pensare che Ges\u00f9 figlio del Creatore uccide (o fa uccidere, che \u00e8 la stessa cosa) un animale per mangiarne il corpo sinceramente lascia perplessi e ne riduce terribilmente la luce. Ma se questo non \u00e8 vero, come io credo, allora i testi biblici sono stati alterati, come dicono alcuni Santi e cronisti del tempo i quali affermano che non solo gli postoli ma lo stesso Ges\u00f9 predicava l\u2019amore ed il rispetto per ogni creatura e che di conseguenza erano vegetariani e come viene anche riportato da alcuni vangeli apocrifi.<br \/>\nQuesito: se Ges\u00f9 e gli apostoli non fossero stati vegetariani come mai i padri della Chiesa d\u2019Oriente (S. Basilio Magno, S. Gregorio di Nazianzo, S. Giovanni Crisostomo, Sant\u2019Atanasio) e d\u2019Ocidente (S. Girolamo, S. Ambrogio, S. Agostino, S. Gregorio Magno) raccomandano l\u2019astinenza dalla carne?<br \/>\nPerch\u00e9 lo stesso S. Pietro nelle Omelie Clementine, XII,6 rec. VII,6. afferma: \u201cMangiare carne \u00e8 innaturale quanto la pagana adorazione dei demoni. Io vivo di pane e olive, ai quali aggiungo solo di rado qualche verdura\u201d?<br \/>\nSe il precetto dell\u2019astinenza della carne non viene da Ges\u00f9 e quindi dagli apostoli perch\u00e9 santi del calibro di S. Girolamo affermano: \u201cDopo che Cristo \u00e8 venuto non ci \u00e8 pi\u00f9 consentito mangiare la carne degli animali. E\u2019 meglio che non mangi carne e non bevi vino. Infatti il consumo di vino \u00e8 iniziato con il mangiare carne dopo il diluvio universale. I cibi puri sono preparati senza spargimento di sangue\u201d.(Adversus Jovinanum 1,30). Il permesso dato a No\u00e8 di mangiare carne \u00e8 un\u2019interpolazione dei Testi sacri aggiunta tardivamente dalla Chiesa in un periodo di basso profilo spirituale. Se gli animali servono per la mensa dell\u2019uomo, non solo le lepri ed i fagiani dovrebbero imbandire le tavole, ma anche i vermi, le cimici e le serpi. Meta del cammino spirituale dell\u2019uomo \u00e8 il ritorno allo stadio originale prima del peccato, per questo \u00e8 necessario escludere la carne dalla propria dieta che inchioda l\u2019anima al corpo materiale\u201d?<br \/>\nS. Ambrogio afferma: \u201cLa carne fa cadere anche le aquile che volano\u201d.<br \/>\nLe comunit\u00e0 fondate da S. Agostino si astenevano dalla carne.<br \/>\nS. Giovanni Crisostomo scrive: \u201cMangiare la carne \u00e8 innaturale e impuro\u201d. Riguardo ad un gruppo di cristiani che viveva in modo esemplare: \u201cDa loro non viene versato alcun rivolo di sangue; non viene macellata e fatta a pezzi la carne. Da loro non s i sente l\u2019odore terribile dei pasti a base di carne\u2026; Essi si cibano solo del pane che guadagnano con il loro lavoro e di acqua che viene offerta loro da una fonte pura. Le loro leccornie sono costituite da frutti e nel mangiarli provano un piacere pi\u00f9 grande che ad essere seduti ad una tavola regale\u201d. Omelie, 69.<br \/>\nGregorio di Nazianzo, padre della Chiesa (Cappadocia): \u201cL\u2019ingordigia di pietanze a base di carne \u00e8 un\u2019ingiustizia abominevole\u201d. Robert Springer, Enkarpa 1884.<br \/>\nBasilio il Grande: \u201cIl corpo appesantito con cibi a base di carne viene afflitto dalle malattie. Si pu\u00f2 difficilmente amare la virt\u00f9 quando si gioisce di piatti e banchetti a base di carne. La carne \u00e8 un alimento contro natura che appartiene ad un mondo passato\u201d. Enkarpa, 1884.<\/p>\n<p>Tertulliano scrive che durante i primi secoli i cristiani primitivi non toccarono mai carne: \u201cNon \u00e8 permesso a noi cristiani assaggiare pietanze nelle quali potrebbe essere stato mescolato il sangue di un animale. Come posso definire il fatto che crediate che noi siamo avidi di sangue umano, se sapete che consideriamo un obbrobrio gi\u00e0 il sangue degli animali\u201d? Apol. Cap. 9; cit. da Robert Sspringer, pag. 292.<br \/>\nEusebio di Cesarea diceva che tutti gli apostoli di Cristo si astenevano dalla carne. Secondo Eusebio, Egesippo scrive nella Storia della Chiesa che Giovanni non mangi\u00f2 mai la carne<br \/>\nS. Clemente Romano dice che S. Pietro si nutriva di pane, olive ed erbe. Porfirio: \u201cGes\u00f9 ci ha portato il cibo divino, il cibo carneo \u00e8 nutrimento dei demoni. Una dieta priva di carne acquieta il logismos e la libera da tutti i mali fisici\u201d.<br \/>\nS. Clemente Alessandrino: \u201cLa carne ottenebra l\u2019anima. Dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta non come No\u00e8 dopo il peccato. I nostri corpi sono simili a tombe di animali uccisi\u201d. Diceva pure che Matteo si nutriva di semi, frutta e erbaggi. Credo che i sacrifici cruenti siano stati inventati solo dalle persone che cercavano un pretesto per mangiare carne, cosa che avrebbero potuto fare senza questi obbrobri davanti a Dio\u201d. Pedagogo II,1-16.<br \/>\nAltro quesito. Come \u00e8 possibile che nulla vi sia di vero nei vangeli apocrifi in merito all\u2019astinenza dalla carne? Nel Vangelo degli Ebrei Ges\u00f9 dice: \u201cSono venuto ad abolire i sacrifici e se non cesserete di fare sacrifici non si allontaner\u00e0 da voi l\u2019ira di Dio.\u201d Nell\u2019aramaico \u201cVangelo della vita perfetta\u201d si legge: \u201cMaledetti siano i cacciatori perch\u00e9 saranno a loro volta cacciati.\u201d Nel Vangelo dei 12 Aspostoli sta scritto: \u201cEcco che quest\u2019uomo ha cura di tutte le creature. Perch\u00e9 egli le ama tanto?\u201d E nelle pergamene del Mar Morto, scoperte nel 1947 in una localit\u00e0 dove vissero gli Esseni, l\u2019Angelo dice a Maria: \u201cTu non mangerai carne n\u00e9 berrai bevande forti perch\u00e9 il bambino sar\u00e0 consacrato a Dio dal ventre di sua madre.\u201d Negli stessi testi Ges\u00f9 dice: \u201cSiate rispettosi e compassionevoli non solo verso i vostri simili ma verso tutte le creature poste sotto la vostra tutela.\u201d E troviamo ancora Ges\u00f9 che rimprovera aspramente i pescatori: \u201cForse che i pesci vengono a voi a chiedere la terra e i suoi frutti?\u201d Lasciate le reti e seguitemi, far\u00f2 di voi pescatori di anime.\u201d E, inoltre, condanna duramente i cacciatori avvisandoli che saranno ripagati con la stessa ferocia.<br \/>\nUn altro aspetto che farebbe supporre che Ges\u00f9 sia stato vegetariano viene dal fatto che egli parlava e si comportava come un esseno e questi erano, come dice lo stesso S. Epifanio, vegetariani. Molti esseni divennero cristiani col nome di Ebioniti e Nazorei. Egisippo dice che Pietro essendo Nazireo era di conseguenza vegetariano come Giovanni, Giacomo e Stefano. Gli esseni compivano abluzioni rituali che simboleggiavano la discesa dello Spirito e agapi, rituali con la benedizione del pane e del vino. Tra loro non vi erano n\u00e9 ricchi n\u00e9 poveri. Professavano la carit\u00e0 verso gli indigenti. Venivano chiamati misericordiosi, puri, poveri in spirito. Non odiavano nessuno, sia ingiusto o nemico, ma pregavano per essi. Affermavano che la carne resusciter\u00e0 e sar\u00e0 immortale come l\u2019anima. Professavano la santificazione dei pensieri, la povert\u00e0, l\u2019abbandono in Dio. Come Pietro avevano un arma per difendersi dai briganti. Simone, prima di essere discepolo di Ges\u00f9, era discepolo di un certo Dositeo che era Esseno. Pare che sia il Giovanni Battista che lo stesso S. Paolo abbiano avuto contatti con gli Esseni. Giovanni l\u2019evangelista prima di essere discepolo di Ges\u00f9 fu discepolo di Giovanni Battista. Gli Esseni avevano uno straordinario culto degli Angeli e ritenevano imminente la fine del mondo.<\/p>\n<p>LA CHIESA CATTOLICA ALLERGICA AGLI ANIMALI<br \/>\nLE POCHE VOCI IN DIFESA DEGLI ANIMALI E DELL\u2019AMBIENTE<br \/>\nRESTANO SEMPRE LETTERA MORTA.<\/p>\n<p>Negli attuali allarmanti scenari previsti a causa dei cambiamenti climatici, il progressivo inquinamento e la distruzione della natura, non vi \u00e8 organismo, ente, corporazione, movimento che non esprima le sue vibranti preoccupazioni. Il solo organismo che sembra tuttaltro che preoccupato \u00e8 la Chiesa cattolica la quale per mezzo del suo attuale pontefice si limita a suggerire politiche intese a conciliare gli interessi dell\u2019uomo con la protezione dell\u2019ambiente. Per la Chiesa gli animali e la natura sono gli ultimi dei suoi problemi, come se la Vita stessa non dipendesse da loro. Se la Chiesa non interviene a detronizzare l\u2019uomo dal centro dell\u2019universo tra non molto non ci saranno anime da salvare.<\/p>\n<p>In ben l4 concili, in passato, la Chiesa cattolica ha sentito la necessit\u00e0 di ribadire l\u2019obbligo per il clero di mangiare la carne pena la scomunica e la destituzioni dei pubblici ministeri se qualcuno si fosse astenuto non per mortificazione personale ma per rispetto agli animali: concilio di Ankara (314), Gangrense (324), Braga (577) e Aquisgrana (816).<\/p>\n<p>UN PO&#8217; DI CRONISTORIA RECENTE<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;anticristo sar\u00e0 un convinto spiritualista, un ammirevole filantropo, un pacifista impegnato e solerte, un vegetariano osservante, un animalista determinato e attivo&#8221;: Queste parole, del filosofo russo Solovev, vengono citate dal cardinale Giacomo Biffi durante il Convegno del 14 marzo 2000 a Bologna organizzato dalla Fondazione Russa Cristiana. Tali parole vengono espresse nuovamente il 27 febbraio 2007 dall\u2019Arcivescovo di Bologna che, sempre citando l&#8217;opera di Solovev ricorda al Pontefice e alla Curia Romana che &#8220;l&#8217;anticristo si presenta come pacifista, ecologista ed ecumenista&#8221;.<br \/>\nIl vescovo do Orvieto Lucio Grandoni nel mese di maggio 2003, in una telefonata di con un animalista che protestava civilmente contro il sacrificio della colomba per la Pentecoste ha detto: \u201cIo gli animalisti li metterei tutti al muro, o al forno.<br \/>\nMons. Caffara in un omelia nella Clinica Veterianaria dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna il 28 gennaio 2005 ha detto: .\u201dIl primo punto sul quale vorrei attirare la vostra attenzione \u00e8 l\u2019affermazione della essenziale diversit\u00e0 dell\u2019uomo dall\u2019animale, che fonda una superiorit\u00e0 ontologica ed assiologica del primo nei confronti dell\u2019altro. \u00c8 il \u00abprincipio-persona\u00bb, vera colonna portante della nostra visione della realt\u00e0. Essere persona umana \u00e8 pi\u00f9 che essere animale; essere persona umana \u00e8 meglio che essere animale. La persona \u00e8 dotata di una preziosit\u00e0 che l\u2019animale non possiede. L\u2019uomo, non l\u2019animale, \u00e8 pertanto \u00abad immagine e somiglianza di Dio\u00bb La superiorit\u00e0 ontologica ed assiologica dell\u2019uomo nei confronti dell\u2019animale fonda il rapporto di dominio nei confronti della animale da parte dell\u2019uomo, il che equivale al rapporto di uso. La natura ed in essa l\u2019animale non ha in s\u00e9 nulla di sacro o di divino. Dominio\/uso significa dunque un vero potere che l\u2019uomo ha nei confronti dell\u2019animale in ordine a scopi che egli si prefigge: \u00abTutto hai posto sotto i suoi piedi; tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna\u00bb Dominio\/uso non significa che la natura ed in esso l\u2019animale sia a totale disposizione dell\u2019uomo\u2026\u00e8 nella obbedienza al Creatore che l\u2019uomo esercita il suo dominio su tutto il creato. Lo \u201csposalizio\u201d fra tecnica e natura \u00e8 la via da percorrere per evitare sia il fossato di una riduzione dell\u2019uomo alla natura sia di cadere nel fossato di una dominazione violenta a cui cio\u00e8 non ha diritto, dell\u2019uomo sulla natura e sull\u2019animale\u2026Esistono doveri-diritti reciproci fra le persone; non esiste una correlazione del genere fra la persona e l\u2019animale. L\u2019animale non ha diritti. Il diritto infatti sussiste sempre all\u2019interno di una relazione fra l\u2019uomo che possiede quella facolt\u00e0 e gli altri che la devono rispettare. Ci\u00f2 non significa che il dominio\/uso dell\u2019uomo non abbia limiti obiettivi. I limiti sono fondati sulla natura ragionevole dell\u2019uomo; ci\u00f2 che l\u2019uomo deve a se stesso \u00e8 di agire ragionevolmente quando si rapporta all\u2019animale. Comportamenti di obiettiva crudelt\u00e0 verso l\u2019animale non sono indegni dell\u2019animale [solo la persona ha una dignit\u00e0], ma sono indegni dell\u2019uomo che li pone in essere. Comportamenti di equiparazione dell\u2019animale all\u2019uomo non sono segno di rispetto all\u2019animale [solo la persona merita rispetto], ma sono un atto di ingiustizia verso l\u2019uomo perch\u00e9 lo degradano dalla sua regale dignit\u00e0\u201d. Molto edificante.<\/p>\n<p>LE DICHIARAZIONI APPREZZABILI MA IN CONTRADDIZIONE<\/p>\n<p>Nel lontano 1981cos\u00ec scrivevano i vescovi tedeschi: \u201cSolo nella solidariet\u00e0 con il resto della creazione, solo nel comportamento responsabile verso il mondo degli animali, delle piante e delle cose, l\u2019uomo pu\u00f2 a lungo andare vivere come signore della creazione senza diventare schiavo delle sue manie di grandezza. Le chiese si sottraggono alle premesse per tutti gli esperimenti che hanno come vittime gli animali. Inoltre occorre spiegare che incoraggiando diete a maggior carattere vegetale si risparmierebbe la vita a tanti animali e si ottimizzerebbe l\u2019energia solare rendendo sufficiente il cibo per tutta l\u2019umanit\u00e0. Infatti la trasformazione dei valori nutrizionali dal vegetale all\u2019animale comporta tanti e tali sprechi che le proteine nobili divengono un peso deficitario per il genere umano\u201d. Apprezzabile ma rimaste lettera morta.<br \/>\nNello stesso anno, il 12 ottobre 1981, in un messaggio al popolo brasiliano trasmesso in cento lingue, il Papa Giovanni Paolo II nell\u2019Enciclica \u201cLaborem Exercens\u201d ribadisce l\u2019infausto concetto biblico: \u201cL\u2019uomo ha la missione, il dovere, la facolt\u00e0 piena di soggiogare la terra\u201d. Per fortuna nelle successive dichiarazioni una blanda inversione di posizione e l\u201911 novembre 1981 dice: \u201cEsprimo il mio incoraggiamento nell\u2019opera per la salvaguardia del patrimonio della natura e per la protezione degli animali nostri fratelli pi\u00f9 piccoli. E il 12 marzo del 1999 inoltra richiesta ai governanti ad \u201cUn esame di coscienza sui peccati contro l\u2019ambiente naturale\u201d. Successivamente nell\u2019udienza del 17 gennaio 2001 cos\u00ec dice: \u201cSoprattutto nel nostro tempo l\u2019uomo ha devastato senza esitazioni, pianure e valli boscose, inquinato acque, deformato l\u2019habitat della terra, reso irrespirabile l\u2019aria, sconvolto i sistemi idro-geologici e atmosferici, desertificato spazi verdeggianti, compiuto forme di industrializzazione selvaggia\u201d. E nell\u2019agosto del 2002 da Johannesburg rivolge ai capi di stato e di governo presenti un invito a trovare vie efficaci per uno sviluppo umano integrale, tenendo conto delle dimensione economica, sociale e ambientale. Nel giugno del 2002 da Venezia arriva una dichiarazione firmata da Giovanni Paolo II e del patriarca Bartomeo sul tema: \u201cReligione, scienza e ambiente, per il bene di tutti gli esseri umani e la protezione del creato\u201d. \u201cOccorre educare le persone ad una consapevolezza ecologica, occorre un atto di pentimento da parte nostra. Il problema non \u00e8 meramente economico e tecnologico, ma di ordine morale e spirituale. Occorre trovare una soluzione che possa indurci a cambiare il nostro stile di vita ed i nostri insostenibili modelli di consumo. Occorre una nuova cultura che si ispiri ad un comportamento etico nei confronti dell\u2019ambiente. Che sottolinei l\u2019interdipendenza e i principi di solidariet\u00e0 universale\u201d. Anche queste rimaste lettera morta.<br \/>\nNella quarta consultazione delle Conferenze Episcopali Europee sul tema: \u201cLavoro e responsabilit\u00e0 verso il creato\u201d svoltasi a Venezia nel maggio del 2002, tra l\u2019altro si dice: \u201c\u2026L\u2019attuale sistema economico non \u00e8 sostenibile e ci\u00f2 causa conseguenze negative alla salute umana. Questo stato di cose richiede un cambiamento profondo dei valori di riferimento economici e culturali e del rapporto con la natura\u201d.<br \/>\nIl prof. Don Karl Golser sul tema: \u201cResponsabilit\u00e0 per il creato, un impegno per i cristiani\u201d nel febbraio 2001 a Roma, dice: \u201cUn\u2019ecologia umana che renda pi\u00f9 dignitosa l\u2019esistenza delle creature, proteggendone il bene radicale della vita in tutte le sue manifestazioni\u201d.A marzo del 2002 il prof. Golser sul tema \u201cIl creato e la liturgia\u201d. In tale assemblea ecumenica a Basilea era stato proposto che si realizzasse ogni anno una settimana ecumenica per la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato. E il patriarca di Costantinopoli Dimitrios aveva proposto si celebrasse ogni anno la \u201cGiornata per il creato\u201d a tale scopo veniva accolta in Svizzera, dall\u2019Associazione Ecumenica Chiese e Ambiente un tema annuale: nel 1993 \u201cPi\u00f9 energia. Nel 1994 \u201cL\u2019animale e noi\u201d. Nel 1998 \u201cSanta biodiversita\u201d. Nel 2000 \u201cfratello sole\u201d. Nel 2002 \u201cL\u2019aria e la vita\u201d.Il prof. Gosler individua una doppia pista circa la salvaguardia dell\u2019ambiente: quella biblico-teologica che interpreta il dominio della terra che Dio ha affidato all\u2019uomo come impegno di responsabilit\u00e0 e custodia e quella etica in cui si evidenzia il nesso tra l\u2019agire umano e l\u2019integrit\u00e0 del creato.<br \/>\nIn Australia \u00e8 stata costituita nel 1992 l\u2019Associazione responsabilit\u00e0 per il creato. In Germania quella \u201cAgire per il futuro della creazione. In Ungheria sono stati elaborati per le scuole programmi per l\u2019insegnamento per l\u2019educazione al rispetto per la natura. In Belgio, Spagna, in Portogallo, Svizzera e Slovacchia il tema mette al primo posto la responsabilit\u00e0 umana verso il creato.<br \/>\nNell\u2019Assemblea Ecumenica Europea a Graz nel 1997 si ribadisce la necessit\u00e0 della consapevolezza e la responsabilit\u00e0 verso il creato. \u201cLa creazione deve essere vista come l\u2019opera di Dio Trinitario. Ci\u00f2 conferisce alla creazione stessa una dimensione sacramentale, poich\u00e9 Dio stesso \u00e8 presente in lei\u2026 Tutte le creature sono in Dio e Dio \u00e8 in loro\u2026 per questo \u00e8 necessario riconoscere la dignit\u00e0 intrinseca di ogni creatura, avere una particolare solidariet\u00e0 con tutte le creature che soffrono\u201d. Nella stessa Assemblea viene raccomandato alle chiese di promuovere la salvaguardia del creato quale parte integrante della vita della Chiesa a tutti i suoi livelli e di organizzare una rete europea di responsabilit\u00e0 verso l\u2019ambiente.<br \/>\nBenedetto XVI nel 2005 ha dichiarato che \u201cGli animali devono essere rispettati in quanto nostri compagni nella creazione. Mentre \u00e8 lecito usarli per nutrirsene come cibo\u2026\u201de invitava a salvare il Creato e a non dilapidare le risorse della terra minacciata da scelte e stili di vita che possono degradarla.<br \/>\nCome si pu\u00f2 dedurre le poche voci a difesa degli animali e dell\u2019ambiente nel seno della Chiesa cattolica non si traducono mai in fatti concreti. Si \u00e8 mai sentito il papa che nell\u2019omelia domenicale in piazza S. Pietro inviti i fedeli a rispettare gli animali? O che qualunque prete durante la messa domenicale ricordi ai cristiani che l\u2019amore di Cristo deve essere esteso a tutte le creature viventi e a tutelare la natura? I bei proclami servono solo a scagionare le proprie responsabilit\u00e0 nei confronti dei danni che anche la Chiesa ha contribuito a determinare con la visione antropocentrica della vita che sta portando il pianeta al collasso di interi ecosistemi. Nel dicembre 2003 nella basilica di S. Giovanni in Laternano Mons. Angelo Scola, patriarca di Venezia, in un simposio tenuto apposta per ribadire la centralit\u00e0 dell&#8217;uomo nel creato, tra le altre cose ha detto: \u201cL&#8217;antropocentrismo ed il cristianesimo stanno insieme o cadono insieme.&#8221; E che importa se in nome di questo principio le foreste stanno scomparendo, se migliaia di specie animali sono in estinzione, se l\u2019aria \u00e8 irrespirabile, se la terra, i mari, i fiumi, i laghi sono avvelenati, se milioni di persone muoiono di fame a causa delle monoculture imposte dalle multinazionali alle popolazioni del Terzo Mondo, se l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 in preda ad un\u2019epidemia di malattie croniche dovuta ad un\u2019alimentazione innaturale? L\u2019importante \u00e8 che l\u2019uomo non perda la sua centralit\u00e0: \u201cL&#8217;antropocentrismo ed il cristianesimo stanno insieme o cadono insieme.&#8221;E che dire del nuovo Catechismo Universale in cui si ribadisce non solo la legittimit\u00e0 dell\u2019uomo di sperimentare sugli animali, ma servirsi degli stessi per il nutrimento, la confezione dei vestiti, per i propri bisogni e i piaceri dell\u2019uomo? Niente come l\u2019abitudine del mangiar carne contribuisce alla distruzione del pianeta: risulta che i preti siano grandi mangiatori di bistecche.<br \/>\nNon basta dire \u201cla Chiesa ha denunciato il dissennato sfruttamento della natura\u201d se poi insegna a considerare gli animali e la natura come oggetti ad uso e consumo dell\u2019uomo. Se l\u2019uomo si \u00e8 rivelato sfruttatore insensibile e ingiusto rapace la colpa \u00e8 anche o soprattutto della Chiesa che non saputo, mediante il giusto esempio, rendere gli uomini saggi amministratori dell\u2019eredit\u00e0 di Dio. Quando Giovanni Paolo II nel 1993 affermava \u201cChi deturpa l\u2019ambiente dovr\u00e0 fare i conti con il tribunale di Dio\u201d, forse intuiva che tra i primi ad essere giudicati e forse condannati saranno proprio quelli del clero.<\/p>\n<p>BANDIRE IL VECCHIO TESTAMENTO<\/p>\n<p>Attualmente vi sono nel mondo pi\u00f9 di 30 focolai di tensioni violente e di guerre generati da contrasti religiosi. Nella maggioranza dei casi i gruppi che si fronteggiano appartengono alle religioni di ceppo ebraico: cristiani, ebrei e musulmani. Spesso le motivazioni sono tutt\u2019altro che religiose e la religione \u00e8 solo un pretesto per giustificare interessi economici, politici o mire espansionistiche.<\/p>\n<p>Crimini inenarrabili sono stati commessi in nome di Dio in 4 mila anni di storia e la fonte ispiratrice \u00e8 stata proprio la Bibbia, in particolare il Vecchio Testamento i cui comandi molti fanatici fondamentalisti hanno applicato alla lettera per conseguire scopi tutt\u2019altro che spirituali. La Chiesa cattolica, negli ultimi 18 secoli, pi\u00f9 di ogni altra ha lasciato una scia di lutti e di sangue lungo il suo percorso. Si calcola che non meno di 200 milioni di persone abbiano trovato la morte a causa della sua politica tra guerre, cristianizzazione forzata, esecuzioni e roghi.<\/p>\n<p>Dai frutti si riconosceranno gli alberi, diceva Ges\u00f9, e i frutti del V.T. sono tutt\u2019altro che salutari. Pi\u00f9 che un testo capace di generare concordia e pace la Bibbia ha suscitato tensioni e manie di verit\u00e0 assolute che scaturiscono dalle interpretazioni di comodo e adattamenti ai vari contesti storico-sociali. Tra l\u2019altro i testi biblici non si sono rivelati determinanti ai fini dell\u2019evoluzione civile, morale e democratica delle popolazioni dal momento che molte civilt\u00e0 ben pi\u00f9 democratiche si sono sviluppate, in altre parti del mondo, senza l\u2019\u201dausilio\u201ddelle religioni monoteiste, anzi si pu\u00f2 dire che spesso sono state queste la causa del declino di molte civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Il V.T. \u00e8 stracolmo di contraddizioni (non solo di ordine cronologico ma sui valori essenziali di ordine morale e spirituale) che se da una parte richiamano l\u2019essere umano alla giustizia dall\u2019altro suscitano smarrimento perch\u00e9 inclinano alla durezza di cuore, alla crudelt\u00e0, alla legge del taglione. Vale la pena citare alcuni punti salienti: Dt. 13,16: \u201cDovrai passare a fil di spada gli abitanti di quella citt\u00e0, la voterai allo sterminio con quanto contiene\u2026\u201d In Sam. 15.3: \u201cVa dunque, colpisci Amelek e vota alo sterminio quanto gli appartiene, non lasciati prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini.\u201d E ancora in Es. 9,5: \u201cIl vostro occhio non perdoni, non abbiate misericordia: vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio\u2026 riempite di cadaveri i cortili del tempio.\u201d Ma in Salmi 136,25 il profeta contraddice quanto suddetto affermando: \u201cBuono \u00e8 il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature,\u201d In Gen. 19,33 Dio benedice le figlie di Lot che dopo aver ubriacato il padre si uniscono a lui per due notti, mentre il Lev. 18,6 dice: \u201cNessuno si accoster\u00e0 ad una sua consanguinea per avere rapporti con lei. E ancora in Dt. 27,22: \u201cMaledetto chi si unisce con la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre.\u201d In Isaia 56,7 troviamo: \u201cI loro sacrifici ed i loro olocausti saliranno graditi sul mio altare\u201d. Mentre in Ger. 7,22.33 troviamo invece: \u201cIn Verit\u00e0 io non parlai mai, n\u00e9 diedi comandi sull\u2019olocausto e sul sacrificio ai vostri padri quando li feci uscire dal paese d\u2019Egitto.\u201d<\/p>\n<p>Il comando \u201ccrescete e moltiplicatevi\u201d si \u00e8 rivelato una micidiale bomba ad orologeria, che le gerarchie ecclesiastiche si ostinano ancora a propagandare. L\u2019infausto invito a dominare sugli animali e sulla natura, nella pi\u00f9 retrograda e miope mentalit\u00e0 antropocentrica, ha portato il pianeta sull\u2019orlo della catastrofe ecologica, mentre il papa si limita ad un prudentissimo \u201cnon abusare.\u201d Le presunte verit\u00e0 che non tollerano evoluzioni integrative hanno precluso lo sviluppo della scienza con danno incalcolabile per la salute umana. La licenza a sottomettere, schiavizzare, torturare, immolare e massacrare gli animali, come fossero oggetti, ha inclinato la coscienza umana a convivere con l\u2019idea della sottomissione del pi\u00f9 debole, al disprezzo del diverso e della vita in senso lato, alla durezza di cuore e, di conseguenza, all\u2019indifferenza verso la sofferenza e la morte anche dell\u2019essere umano. E l\u2019elenco potrebbe continuare a lungo. E non si dia la colpa al cattivo uso che l\u2019uomo fa del libero arbitrio o all\u2019errata interpretazione degli insegnamenti biblici, il problema sta invece nella promiscuit\u00e0 del messaggio stesso del V.T. che si presta ad interpretazioni deleterie che legittimizzano l\u2019aggressione violenta. La stessa cosa non pu\u00f2 dirsi del Vangelo di Cristo che mai lascia adito ad azioni violente e quando i cristiani hanno dato mano alla spada non era il pensiero di Ges\u00f9 ad ispirarli ma la legge della forza e della vendetta del V.T.<\/p>\n<p>Il problema nasce dal fatto che la morale e le verit\u00e0 bibliche non vengono circoscritte al<br \/>\ntempo e al contesto storico-sociale che le determinarono ma vengono invece considerate come verit\u00e0 assolute ed imperiture. N\u00e9 il profeta si preoccupa di precisare che certe azioni, o certe concezioni oggi fuori tempo e deprecabili, dovevano cessare per sempre una volta eliminata la causa scatenante, lascia invece supporre che potranno essere messe in atto in qualsiasi momento, presente e futuro, in cui si ricreeranno le condizioni necessarie a raggiungere lo scopo prefissato.<\/p>\n<p>Dal momento che una religione dovrebbe essere conforme alle regole dell\u2019etica universale per rendere l\u2019uomo migliore sotto l\u2019aspetto civile, morale e spirituale e dal momento che mettendo sui piatti di una bilancia gli effetti positivi e negativi derivanti dagli insegnamenti del V.T. il braccio pende inesorabilmente dalla parte del negativo. Considerando che le religioni, ed in particolare la cattolica, si sono servite della Bibbia per giustificare massacri e crimini di ogni specie fino all\u2019estinzione di intere etnie, mi chiedo: non sarebbe giusto impedire o se vogliamo, scoraggiare la divulgazione di un testo che si \u00e8 rivelato dannoso per la pace tra i popoli? Non \u00e8 tempo di promuovere un revisionismo biblico attraverso una commissione di studiosi per verificare quali parti del V.T. possono essere considerate ispirate da Dio e quali invece sono solo interpolazioni umane con l\u2019intento di servirsi di Dio piuttosto che servire Dio? E questa depurazione, a mio avviso, dovrebbe essere fatta per ogni testo religioso che presume essere depositario di verit\u00e0 rivelate e che la gente segue in modo fideistico, senza alcun senso critico dei fatti e dei personaggi e che pu\u00f2 essere la causa di ulteriori discordie, sempre a danno dei pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p>In attesa che il V.T. sia revisionato o (ancora meglio) messo all\u2019indice, non sarebbe opportuno quanto giusto e necessario far stampare sul frontespizio di ogni copia, come per le sigarette: \u201cPu\u00f2 nuocere gravemente alla pace tra i popoli.?<\/p>\n<p>RELIGIONE E SENSO CRITICO<\/p>\n<p>Il fondamento della fede nelle religioni monoteiste \u00e8 quello di credere nella parola rivelata: chi crede si salva chi non crede \u00e8 condannato. Questa politica di accettazione passiva a credere in ci\u00f2 che ad altri \u00e8 stato rivelato genera sonnolenza alla parte creativa dell\u2019uomo, uccide il pensiero e preclude l\u2019autodeterminazione. Credere passivamente nell\u2019esistenza di Dio libera dall\u2019impegno di dovere ragionare. Questo delegare ad altri ci\u00f2 che riguarda la nostra vita, il dover prendere a scatola chiusa ci\u00f2 che non si comprende n\u00e9 si condivide, parte dal presupposto che io, uomo qualunque, non sono in grado di capire ci\u00f2 che \u00e8 bene per me stesso da ci\u00f2 che mi danneggia al punto che altri sono autorizzati ad impormelo, \u201cper il mio bene\u201d. Molti infatti sono stati sterminati in un passato pi\u00f9 o meno remoto per aver osato mettere in dubbio la parola rivelata, ma un fatto \u00e8 credere in Dio un\u2019altro in ci\u00f2 che sta scritto. Io considero dannoso dover accettare per fede ci\u00f2 che la mente rifiuta per mancanza di logica, ma si dice che la logica di Dio non \u00e8 quella degli uomini: ma se le leggi sono fatte per l\u2019uomo non devono forse essere secondo i parametri umani?<br \/>\nColoro che credono hanno una struttura mentale genetica predisposta al credere mentre altri hanno una struttura geneticamente predisposta a mettere in discussione ci\u00f2 che altri affermano. Tra questi chi \u00e8 nell\u2019errore se nessuno ha colpa di essere strutturato in un certo modo?<br \/>\nSecondo i canoni religiosi il valore di ogni fedele viene dal fatto di aver creduto ai libri rivelati come fonte indispensabile di salvezza e di prosperit\u00e0. Dove sono i doni promessi dei quali Dio doveva colmare coloro che avrebbero creduto alla parola? Dov\u2019\u00e8 la terra promessa dove scorre latte e miele; dov\u2019\u00e8 l\u2019abbondanza e la pace promessa? Le popolazioni che rivendicano la \u201cprimogenitura\u201d sono forse nella sostanza migliori di altre? vivono forse nella pace e nel benessere rispetto a coloro che magari non hanno neppure sentito parlare della Tor\u00e0, del Vangelo o del Corano? In realt\u00e0 ogni popolo ha le religione pi\u00f9 adatta al suo cammino evolutivo, finch\u00e9 gli uomini avranno bisogno di una religione. Ma credere o no all\u2019esistenza di Dio sar\u00e0 un dubbio che rester\u00e0 per sempre perch\u00e9 non sar\u00e0 mai possibile dimostrare l\u2019una o l\u2019altra tesi. Ma questo dubbio \u00e8 ci\u00f2 che fa progredire perch\u00e8 in realt\u00e0 \u00e8 proprio il dubbio che fa dell\u2019individuo un elemento pensante, ci\u00f2 che ha fatto progredire l\u2019umanit\u00e0, che ha consentito alla scienza di svilupparsi, mentre le certezze sono sempre state la base di ogni tirannia. Gi\u00e0 Socrate affermava che non era certo di nulla e i post socratici addirittura dicevano che non erano certi nemmeno di essere incerti.<br \/>\nL\u2019errore di fondo delle tre religioni monoteiste sta nel credere che ci\u00f2 che \u00e8 stato sancito in un contesto storico-sociale per gente diversa e per circostanze contingenti possa avere valore imperituro e che debba essere applicato ad ogni gente e per ogni periodo storico. Se le cose dovevano restare immutate perch\u00e9 \u00e8 stata abolita la schiavit\u00f9, almeno dalla cultura cristiana?<br \/>\nVi \u00e8 in tutti questo una esasperata differenziazione tra i buoni ed i cattivi: i primi destinati al paradiso i secondi all\u2019inferno. Ma sappiano bene che tra il nero e il bianco vi sono infinite sfumature intermedie e che non \u00e8 possibile separare nettamente i buoni dai cattivi come non \u00e8 possibile stabilire con certezza dove finisce il giorno e inizia la notte; infinite sono infatti le circostanze per cui uno \u00e8 buono o diventa cattivo e le cause non sono sempre attribuibili al libero arbitrio.<br \/>\nA me sembra notevole la differenza di peso tra Ges\u00f9 e Maometto, tra Ges\u00f9 e qualunque profeta della Tor\u00e0: Ges\u00f9 nasce da una vergine (per chi crede), resuscita dopo essere stato ucciso, cammina sulle acque, fa tornare in vita i morti ecc. di chi altri si pu\u00f2 dire altrettanto? Chi pu\u00f2 competere al confronto?<br \/>\nChe vuoi che importi a Dio se noi crediamo in Mos\u00e8, Ges\u00f9 o Maometto? Ci\u00f2 che interessa a Dio \u00e8 il bene delle sue creature e il bene viene solo se l\u2019uomo vive onestamente, con giustizia e altruismo, e anche se in teoria dice di non credere in Dio questi fa la vera volont\u00e0 del Padreterno.<\/p>\n<p><em>Franco Libero Manco<\/em><br \/>\nVia Cesena 14 Roma 00182<br \/>\nTel. 06\/7022863<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Libero Manco I DANNI DI S. PAOLO E DI S. AGOSTINO AL CRISTIANESIMO La storia del cattolicesimo appare caratterizzata da fondamentali contraddizioni di ordine dottrinale dovuti all\u2019insegnamento di S. 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