{"id":724,"date":"2009-06-27T11:36:41","date_gmt":"2009-06-27T10:36:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/?p=724"},"modified":"2024-02-15T17:40:05","modified_gmt":"2024-02-15T16:40:05","slug":"descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/","title":{"rendered":"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane"},"content":{"rendered":"<p><strong>Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane da Phobos<\/strong><\/p>\n<p>Descartes ci aveva spiegato che nel mondo esistono due classi di enti radicalmente contrapposti.<br \/>\nDa una parte le menti immortali dall\u2019altra i corpi perituri. I corpi saltellano come palle impazzite nello spazio. Le menti sono un\u2019altra cosa. Appartengono al reame dello spirito. Noi umani possediamo le menti e siamo perci\u00f2 speciali. Noi pensiamo \u2013 ergo \u2013 siamo. Gli animali, le piante, le rocce sono, invece, parte di una grande macchina dominata dalla plumbea necessit\u00e0. Non pensano. Descartes appare come un innovatore ma in effetti preserva l\u2019eterna \u201cpatacca\u201d dell\u2019unicit\u00e0 della specie. Una \u201cpatacca\u201d cos\u00ec dura a morire che sussiste ancora in questi foschi tempi ratzingheriani e coranici. Creando la divisione tra le due classi di enti, il filosofo, salvaguardava lo spazio della fede mentre lasciava libero il mondo delle cose alla ricerca scientifica. Se tratti con gli automi puoi far loro quello che vuoi. Animali, piante e rocce sono cose inanimate concesse dalla volont\u00e0 del Creatore a noi umani per il nostro piacimento.<!--more--><\/p>\n<p>Il rigido dualismo cartesiano impensieriva molte menti. Descartes ci aveva rifilato la bufala degli animali automi. Leibniz pi\u00f9 tardi si precipiter\u00e0, preoccupatissimo, a vedere un cane parlante. Se il cane parla va a ramengo tutta l\u2019impostazione antropocentrica costruita da secoli. Se parla ha un\u2019anima.<\/p>\n<p>Il cane ha una mente? Si domandava Descartes. Se ha una mente allora bisogna aprirgli un varco in paradiso, e se gli apri un varco in paradiso finisci sul rogo dell\u2019inquisizione: finisci con le natiche abbrustolite come Giordano Bruno. La Chiesa \u00e8 lapidaria: gli animali non hanno un\u2019anima. Allora Descartes escogit\u00f2 la risposta adeguata. Le bestie sono come organetti, e se tu tiri un calcio a un organetto, l\u2019organetto suona. Se tiri un calcio a un cane ha una reazione simile a un organetto. Molle e marchingegni carnali fanno rumore. Se lo tiri a tua nonna: no; tua nonna \u00e8 differente, ha un\u2019anima immortale, lei piange perch\u00e9 \u00e8 speciale e non sono le molle interiori a farla lamentare, ma sono le strutture materiali interne \u2013 bulloni e macchinari di carne \u2013 che provocano il lamento delle bestie. Ma i \u201cbruti\u201d non provano nulla. Il resto \u00e8 roba da poveracci. Quindi, torturate quanto volete: sventrare un cane \u00e8 come sventrare una bambola.<br \/>\nL\u2019universo cartesiano \u00e8 come un grande orologio messo in moto da Dio.<\/p>\n<p>Voltaire ascolta e s\u2019incazza da morire. E sbalordito dice: \u201cche vergogna, che miseria, aver detto che le bestie<br \/>\nsono macchine prive di coscienza e sentimento\u2026\u201d e dice: noi cessiamo presto di provar compassione per gli animali. Il bambino che piange vedendo il primo pollo sgozzato, la seconda volta che lo vede scannato ride. E trover\u00e0 normale, crescendo, lo spettacolo indecoroso dei pezzi di animali appesi a ganci nelle macellerie; considerer\u00e0 \u201cquell\u2019orrore, spesso pestilenziale\u201d come una benedizione del Signore e lo ringrazier\u00e0 per quei brandelli sanguinolenti di carne cucinata. E mai che uno di questi odiosi \u201ctartufi\u201d (filosofi) abbia mai detto una parola a riguardo.<\/p>\n<p>Prima di lui Montaigne aveva raccontato che mai prendeva una bestia viva senza liberarla e aveva citato Pitagora che comprava i pesci dai pescatori per liberarli. Nell\u2019 \u201cApologia a Raimon Sebond\u201d aveva scritto che \u00e8 \u201cassurdo e presuntuoso\u201d porsi al di sopra degli animali e nei \u201cSaggi sulla crudelt\u00e0\u201d aveva affermato che dobbiamo rispettare non solo gli animali ma anche le piante e gli alberi.<\/p>\n<p>Tutto deriva dall\u2019idea delle cose materiali e le cose non materiali.<br \/>\nQuesta dicotomia provoca idee cos\u00ec bizzarre che viene da piangere dal gran ridere<br \/>\nUn esempio? Malebranche per spiegare come il mondo invisibile interagisce col mondo della materia si inventa l\u2019intervento di Dio per ogni movimento. Tu starnutisci e ti porti il fazzoletto al naso ed \u00e8 Dio che interagisce. Ti masturbi ed \u00e8 Dio che interagisce. Altrimenti come potrebbe un corpo muoversi se la mente \u00e8 esterna?<br \/>\nDescartes \u00e8 ancora pi\u00f9 bizzarro: ci dice che quello che fa interagire mente e corpo \u00e8 la ghiandola pineale, un organo unico, un eccezionale strumento del corpo che fa interagire le operazioni della mente con quelle del corpo. La ghiandola pineale \u00e8 un centro di smistamento delle voglie. Desideri accarezzare tuo figlio? La ghiandola si attiva e fa muovere la mano che toccher\u00e0 il capo del piccolo. Spinoza reagir\u00e0 con scherno alla \u201cpatacca\u201d cartesiana chiedendosi come hanno fatto uomini eminenti a bersi questa \u201cingegnosa\u201d belinata.<\/p>\n<p>Il problema serio nasce con Spinoza che fa tremare con un solo colpo tutta l\u2019impalcatura teocratico \u2013 teologica \u2013 specista. Spinoza dice: c\u2019\u00e8 un&#8217;unica sostanza. E non lo fa per amore degli animali: delle bestie se ne fotte altamente. Dice che il dominio umano \u00e8 giustificato dallo stato delle cose. Ai \u201cbruti\u201d puoi far quel che vuoi. Dice l\u2019idea di non sacrificare i \u201cbruti\u201d \u00e8 fondata su una vaga superstizione, \u00e8 fondata su una \u201cmuliebre misericordia\u201d. Nulla a che fare con la ragione, e noi umani dobbiamo cercare il nostro utile con i nostri simili e non con le bestie. Ma non nega \u2013 bont\u00e0 sua \u2013 che i bruti sentano. Nega che non sia giusto servirci di loro. Insomma, se li facciamo a pezzi \u00e8 sacrosanto. Punto a capo.<\/p>\n<p>Per\u00f2 \u201cl\u2019empio giudeo\u201d, come lo chiamano, sconvolge tutto il pensiero precedente in un\u2019altra maniera.<br \/>\nDice: l\u2019idea belluina della res extensa e delle res cogitans la lasciamo ai francesi che di pippate del genere se ne intendono . E spiega che c\u2019\u00e8 un\u2019unica sostanza, che \u00e8, de facto, Dio, la Natura e ci sono i suoi \u201cmodi\u201d, cio\u00e8 i suoi \u201cattributi\u201d. In soldoni per rendere l\u2019idea chiara agli illetterati del mio livello: le pietre , gli alberi , gli animali, gli uomini sono i \u201cmodi\u201d, sono gli \u201cattributi\u201d di un\u2019unica sostanza divina. Niente pi\u00f9.<br \/>\nDicendo questo Spinoza mette una carica di dinamite sotto le natiche della Weltanshauung teocratico \u2013 teologico \u2013 specista e cerca di farlo esplodere. E tutto l\u2019apparato trema. Spinoza dice non siamo una specie \u2013 speciale fatta a immagine di Dio ma uno dei tanti \u201cmodi\u201d della sostanza divina. Descartes, quindi, non \u00e8 un essere speciale ma \u00e8 un \u201cmodo\u201d come il cane automa che si \u00e8 inventato e che lascia torturare.<\/p>\n<p>Insomma siamo giunti alla mente epifenomeno del corpo. Non siamo alla mente separata dal corpo. Ma a qualcosa che \u00e8 prodotto dal corpo. E, non \u00e8 finito: il filosofo ci spiega che il suo Dio ha una relazione con noi simile a quella che avete voi che leggete con le formiche che scorrazzano nel buco di casa di un taliban a Kabul. Insomma degli umani e dei vari \u201cmodi\u201d il Dio spinoziano se ne frega alla grande.<br \/>\n\u00c9 totalmente altro e con le nostre preghiere non ha nulla a che fare. Non ascolta. Altro che Padre Pio. Baruch rende Dio remoto ma poi dice che \u00e8 in ogni cosa e che non \u00e8 qualcosa di esterno e di infinitamente altro. E Leibniz si chieder\u00e0, pi\u00f9 tardi, se questa naturalizzazione di dio non annienti la divinit\u00e0.<\/p>\n<p>Deus sive Natura? Spinoza per Natura intende la totalit\u00e0 delle nature. Insomma la Natura \u00e8 ci\u00f2 che rende il mondo quello che \u00e8. E con un solo colpo si libera di deit\u00e0 capricciose e omnipervadenti. Le rende remote ed avulse. Ed elimina il mistero dal mondo. Tutto pu\u00f2 essere capito nei meccanismi dell\u2019universo.<br \/>\nInsomma dallo Jahv\u00e8 esterno allo spazio \u2013 tempo si passa alla Natura immanente del Deus sive Natura.<br \/>\nDio ora \u00e8 all\u2019interno delle cose e non guata dalle nuvole. Prima di Spinoza c\u2019erano una miriade di sostanze individuali, dopo Spinoza ce n\u2019\u00e8 una sola con i suoi infiniti attributi. L\u2019infinit\u00e0 delle anime immortali \u00e8 stata inghiottita da un\u2019unica sostanza. Dicendo questo, Spinoza, pur fottendosene degli animali, provoca una rivoluzione in quanto rimuove dal reame della sostanza gli umani e li precipita nella zona grigia dei \u201cmodi\u201d degli \u201cattributi\u201d. Insomma, non siamo pi\u00f9 sostanze immortali, come ci diceva Descartes, ma parte del regno dei \u201cmodi\u201d: siamo come le piante, gli animali, le rocce. \u201cL\u2019empio giudeo\u201d precede Darwin nella sua peculiare maniera.<\/p>\n<p>E l\u2019anima immortale? Passons dice Baruch, detto Bento: tutte corbellerie dell\u2019apparato teocratico \u2013 monoteista. Per Spinoza Dio non ha n\u00e9 volont\u00e0, n\u00e9 intelletto e l\u2019immortalit\u00e0 non ha nulla a che fare con la memoria personale. Quello che afferma Spinoza provoca reazioni di violenza incredibile da parte della comunit\u00e0 ebraica di Amsterdam. Gli ebrei tremano; ecco che arriva il fetente che ci mette nei guai, urlano i rabbini: gli olandesi ci avevano accettato ingiungendoci di non cominciare con le patacche eretiche e questo fetente di giudeo se ne \u00e8 venuto fuori col suo ateismo misticheggiante. E gli mollano un anatema fulminante. Roba da lasciare i testicoli inceneriti. Ci fotte a tutti con le sue elucubrazioni da sacrilego \u2013 urlano. Nel 1656, nell\u2019arca della Sinagoga, lo scomunicano e lo espellono dal popolo di Israele investendolo, attraverso il rabbino Morteira, con un\u2019onda anomala di maledizioni.<\/p>\n<p>Ma non di \u201cempio\u201d ateismo si tratta ma di ateismo mascherato. Divinizzare la Natura e praticare un\u2019etica da \u201cAmor Fati\u201d, di accettazione della vita cos\u00ec com\u2019\u00e8, comporta una visione atea che fa crollare il castello di carte dell\u2019impostazione teocratica \u2013 specista. Echeggia il futuro principio nicciano dell\u2019innocenza del reale. E se bruci nel rogo del pensiero anime immortali, Dio, che ama ed \u00e8 amato, e l\u2019oltremondo con i suoi cherubini resta ben poco. E Baruch di Jahv\u00e8 e dei suoi profeti ne fa un bel fal\u00f2. Li incenerisce.<\/p>\n<p>Ma come, da millenni ci dicevano che la mente \u00e8 qualcosa di assolutamente speciale, ci parlavano di libero arbitrio, di anima immortale, di Campi Elisi e di differenza sostanziale con le bestie ed ora arriva un giudeo che vive in maniera poverissima molando lenti (e a livello umano risulter\u00e0 il pi\u00f9 grande di tutti i filosofi).<br \/>\nE ci dice che per secoli abbiamo creduto a stronzate? E il libero arbitrio?<br \/>\nSpinoza risponde roba da dimenticare. E fa precipitare tutto in un allegro determinismo.<br \/>\nIl pi\u00f9 grande dei folosofi? Bertrand Russel dir\u00e0 nella sua \u201cStoria della filosofia occidentale\u201d che Baruch \u00e8 stato il pi\u00f9 nobile e il pi\u00f9 amabile dei grandi filosofi. Forse non il pi\u00f9 grande intellettualmente ma eticamente il supremo (ma non con i \u201cbruti\u201d).<\/p>\n<p>Quando Leibniz incontra Spinoza nel 1661, nella sua casa nel Paviljoensgracht all\u2019Aja, il tedesco crede di aver a che fare con un filosofo blasfemo. O forse non lo crede per niente. Leibniz \u00e8 una maschera vivente nasconde quello che pensa nel suo intimo. \u00c9 troppo pericoloso esporre le proprie idee: si finisce male in quei tempi, si finisce sulle braci o a molar le lenti in Olanda e morire d\u2019inedia. E lui ama troppo la gloria e il denaro. A tutto c\u2019\u00e8 un limite pensa. La filosofia \u00e8 bella, ma finir sotto un ponte \u00e8 semplicemente troppo.<br \/>\nLeibniz vive in una profonda ambiguit\u00e0 pur essendo luterano difende la transustanzazione contro le offese dei miscredenti e degli atei, ma morir\u00e0 senza chiedere il conforto di un pastore. Crede in Dio ma nel suo Dio \u2013 monade. E finge alla grande. In ducati sonanti? Imbroglia!<\/p>\n<p>Sono tempi difficili quando i due si parlano. Spinoza racconta a Leibniz dei De Witt fatti letteralmente a pezzi dal popolo che li accusava di aver venduto il paese ai francesi. Baruch, scioccato dall\u2019orrore, narra al tedesco che era corso per protesta con un cartello con scritto \u201cUltimi barbarorum\u201d, e lo aveva fermato e chiuso a chiave in una stanza il padrone di casa perch\u00e9 rischiava il linciaggio.<\/p>\n<p>Durante l\u2019incontro del 1661 della Paviljoensgracht, Leibniz subisce il fascino dell\u2019\u201cempio giudeo\u201d e per un lungo periodo interiorizza i concetti spinoziani. Ascolta con attenzione Baruch che gli espone la sua filosofia aggiustandosi nervosamente la parrucca \u2013 baldacchino che gli copre l\u2019immenso uovo che gli \u00e8 cresciuto a dismisura sulla testa. Segue con concentrazione estrema quello che afferma l\u2019olivastro giudeo \u2013 affetto da tisi, a causa della polvere delle lenti \u2013 che per cercare la verit\u00e0 ha rinunciato, come far\u00e0 pi\u00f9 tardi Nietzsche, al mondo. Spinoza lo colpisce e lo commuove. Baruch seduce.<\/p>\n<p>Poi, il tedesco, ci ripensa come i cornuti.<br \/>\nUn&#8217;unica sostanza si chiede? E allora che succede?<br \/>\nNo. Non va, pensa Leibnitz mentre si aggiusta il parruccone. C\u2019\u00e8 un altro mondo oltre il mondo materiale.<br \/>\nE quell\u2019oltremondo \u00e8 la realt\u00e0 autentica che consiste di miriadi di entit\u00e0 immortali.<br \/>\nE qui subentra il dilemma cartesiano della materia che interagisce con le sostanze spirituali e il tedesco si industria a come risolverlo. Ma prima, pensa, va annientata l\u2019idea malsana che esista una sola sostanza. E si attiva per questo scopo. Se c\u2019\u00e8 una sola sostanza e non una pluralit\u00e0 di sostanze va a fottersi tutto il sistema millenario cristiano \u2013 monoteista, crolla il baldacchino specista della unicit\u00e0 delle specie, quindi il sistema di Baruch va demolito, e Leibniz escogita l\u2019idea delle monadi. Un\u2019idea a dir poco fantasiosa, anzi bizzarra.<\/p>\n<p>Le monadi secondo Leibniz sono entit\u00e0 semplici, indivisibili, elementari. Il termine \u00e8 pitagorico e significa unit\u00e0; Leibniz lo utilizza e lo stravolge. La monade \u00e8 un centro spirituale che \u00e8 base della realt\u00e0, e, creata da Dio, ha in s\u00e9 uno specchio che riflette l\u2019universo. Le monadi sono sostanze chiuse \u201csenza finestre\u201d, non comunicano tra loro, ma sussistono in armonia, per la volont\u00e0 della monade suprema: Dio; e non interagiscono tra loro perch\u00e9 cos\u00ec facendo potrebbero alterare la loro natura. Non guardano, quindi, fuori e non possono essere guardate dentro. Pur essendo serrate in se stesse, le monadi, sono in grado di cambiamenti avendo la capacit\u00e0 dell\u2019autorealizzazione. E quando sono state create, sono state create in un \u201clampo\u201d e quando Dio vorr\u00e0 farle svanire si dissolveranno in un baleno. Siamo alla vaga intuizione del Big Bang e della possibile contrazione annientante dell\u2019universo.<\/p>\n<p>Leibniz, inoltre, ci spiega che queste sostanze indistruttibili si dividono in tre gruppi:<br \/>\nLe monadi persone che hanno anima, mente, memoria e autocoscienza.<br \/>\nLe monadi animali che hanno un\u2019anima ma non una mente perch\u00e9 essenzialmente sono prive di autocoscienza e memoria.<br \/>\nE le monadi delle cose che sono senza anima e senza mente.<\/p>\n<p>Voltaire gli chieder\u00e0: \u201cDavvero vuoi sostenere che una goccia della tua urina \u00e8 composta da un\u2019infinit\u00e0 di monadi? E che ciascuna di queste ha idee, per quanto oscure, dell\u2019intero universo?\u201d<\/p>\n<p>Ma va ricordato che Leibniz \u2013 paradossalmente in contrasto con Spinoza che se ne fregava altamente degli animali \u2013 era un difensore dei loro diritti e aborriva Descartes per quello che aveva detto riguardo ai \u201cbruti\u201d.<br \/>\nLeibniz diceva che considerare gli animali alla stregua di automi era una cosa abominevole.<br \/>\nDiceva: io credo che non solo l\u2019anima dell\u2019animale sussista ma anche l\u2019animale. E non condivido l\u2019idea di Pitagora e del figlio di Elmont che immaginano la trasmigrazione delle anime. Io penso che ci\u00f2 che vive non cessa di vivere. La morte come la generazione sono la trasformazione dello stesso animale, una volta \u201caccresciuto poi diminuito\u201d. Detto questo, sono convinto che le macchine della natura, essendo macchine fin nella loro pi\u00f9 minima parte, sono indistruttibili. Una piccola macchina \u00e8 \u201cracchiusa in una pi\u00f9 grande; all\u2019infinito\u201d. Quindi, affermo la preesistenza e la sussistenza dell\u2019anima e dell\u2019animale. Descartes non ci ha preso.<\/p>\n<p>E c\u2019era un\u2019altra cosa pregevole in Leibniz: era la critica contro il dominio tecnologico che deumanizzer\u00e0 e affligger\u00e0 gli umani. E la sua critica echeggia quello che Heidegger dir\u00e0 riguardo l\u2019imperialismo tecnologico.<\/p>\n<p>Leibniz detestando il crollo umano nel regno dei \u201cmodi\u201d vuole mantenere viva l\u2019unicit\u00e0 della specie.<br \/>\nNon vuole precipitare tra animali e piante e vuole l\u2019anima immortale soltanto per noi. Altrimenti pensa \u00e8 il caos. E l\u2019anima immortale \u00e8, per lui, la cosa pi\u00f9 significante dell\u2019universo, \u00e8 una piccola divinit\u00e0 nell\u2019universo. La mente nel senso cristiano va preservata a ogni costo. E l\u2019ybris, la tracotanza, galoppa sfrenata. Leibniz \u00e8 terrorizzato dal fatto che la filosofia dell\u2019empio Baruch porti direttamente al nichilismo, all\u2019insignificanza umana nell\u2019universo. I teologi cristiani sono scioccati dalla filosofia di Baruch.<br \/>\nArnaud definisce il pensatore ebreo come \u201cl\u2019uomo pi\u00f9 empio e pi\u00f9 pericoloso del secolo\u201d perch\u00e9 non ammette la divina provvidenza e distrugge l\u2019idea del premio e del castigo. E se non ci sono remunerazione e punizione tutto \u00e8 permesso. Si arriva all\u2019anarchia rivoluzionaria. Dostoevskij lo chiarir\u00e0 pi\u00f9 tardi con assoluta chiarezza: se non c\u2019\u00e8 Dio tutto \u00e8 possibile.<\/p>\n<p>Se si accetta l\u2019idea che la mente non \u00e8 reale ma \u00e8 semplicemente un\u2019astrazione che origina dai processi corporali si \u00e8 demolito tutto. Spinoza trionfante significa che tutto \u00e8 caduco, transeunte, che non esiste solidit\u00e0 alcuna. Che siamo nel reame delle sabbie mobili.<\/p>\n<p>Ma no il mondo non \u00e8 cos\u00ec \u2013 pensa il tedesco \u2013 Dio ci ama e noi lo amiamo. E pi\u00f9 tardi se ne verr\u00e0 fuori con l\u2019infelice idea che Voltaire massacrer\u00e0 nel suo Candide. La trovata balzana \u00e8 che \u201cquesto \u00e8 il migliore dei mondi possibili\u201d. In effetti il tedesco dice un\u2019altra cosa, afferma che dal momento che Dio doveva inserire il male nel mondo, era obbligato a creare qualcosa di opaco e non di assolutamente luminoso, e che questo nostro mondo, dato che il bene doveva essere penetrato dal male, era la soluzione pi\u00f9 adeguata, la pi\u00f9 possibile. Il male \u00e8 necessario, dice Leibniz, \u00e8 nel disegno imperscrutabile divino, ed \u00e8 giusto non farsi ingannare dal \u201clamento della vita\u201d perch\u00e9 noi siamo \u201ctra le pi\u00f9 felici delle creature\u201d: siamo esseri speciali e benedetti perch\u00e9 conosciamo il nostro dio e lo amiamo e lui ci ama. E ci ingiunge di fare il bene comune.<br \/>\nMa il suo alter ego, Polidoro, uno dei personaggi che si scontrano con gli ottimisti nei sui scritti filosofici lo contraddice: la natura \u00e8 crudele: tutti divorano tutti. La natura \u00e8 mostruosa e noi siamo i spietati tiranni delle altre specie. E Dio non si cura affatto di noi. \u00c9 assente. Non solo, Dio prova gioia per la nostra distruzione. Polidoro parla parafrasando Spinoza? In parte. L\u2019alter ego si agita sfrenato nella sua mente.<\/p>\n<p>Voltaire far\u00e0 a pezzi l\u2019idea del \u201cpi\u00f9 possibile dei mondi\u201d inventandosi il ridicolo dottor Pangloss che<br \/>\nimpiccato, massacrato di botte, scudisciato mentre era rematore in una galera turca, alla domanda di Candido: pensate sempre che questo sia il migliore dei mondi? Risponder\u00e0: Si, non posso disdirmi. Leibniz non pu\u00f2 avere torto. \u201cL\u2019armonia prestabilita \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella del mondo; tanto quanto il pieno e la materia sottile.\u201d Chiss\u00e0 che avrebbe detto se finiva a Treblinka.<\/p>\n<p>Sono molti i pensatori che affrontano il problema della sofferenza animale.<br \/>\nCyrano de Bergerac chiede ai suoi simili: voi dite che la vostra anima \u00e8 immortale a differenza delle bestie?<br \/>\nChe orgoglio insolente! Da dove ricavate una simile idea? Siamo intorno al 1650 e nulla ancora \u00e8 cambiato: ci chiediamo ancora le stesse cose.<br \/>\nRousseau andr\u00e0 oltre e dir\u00e0 che l\u2019uomo preistorico era inizialmente vegetariano e poi \u00e8 disceso nell\u2019abisso del cannibalismo. E cita san Girolamo che scrisse che Dicearno afferm\u00f2 che sotto il segno di Saturno, quando la terra era fertile, gli uomini non mangiavano carne, vivevano solo di legumi e frutti.<br \/>\nBayle, un grande difensore dei \u201cbruti\u201d dice che l\u2019anima delle bestie, innocente, senza peccato, \u00e9 soggetta all\u2019orrore che gli uomini le infliggono. Dice: noi facciamo sbranare le bestie tra di loro, le torturiamo, le scanniamo, le divoriamo, frughiamo nelle loro viscere e facciamo tutto questo per il dominio che Dio ci ha dato su di loro. La natura innocente \u00e8 sottoposta alla violenza della natura peccaminosa.<br \/>\nPerch\u00e9 sottoporre un\u2019anima innocente a tanti tormenti?<br \/>\nE dice: se le anime degli animali sono mortali cos\u00ec lo sono quelle degli uomini. Se noi siamo sostanze immortali lo sono anche le bestie.<\/p>\n<p>Quando Spinoza e Lebniz si incontrano nel 1661 sono gi\u00e0 avvenute molte cose.<\/p>\n<p>Nel 1543 Copernico ha soppiantato il sistema Tolemaico. Non siamo pi\u00f9 al centro del sistema solare,<br \/>\nci siamo spostati, per ora, leggermente verso il nulla infinito. Le cose peggioreranno.<br \/>\nTra il 1582 e il 1642 Galileo elabora le sue scoperte riguardanti le leggi della meccanica e dell\u2019astronomia e nel 1632, provocando le ire dei cristiani, ci informa che \u00e8 il sole al centro del sistema universale ed \u00e8 la terra che gli gira intorno. Tra il 1609 e il 1619 Kepler pubblica un tomo sulle leggi del movimento planetario.<br \/>\nNel 1620 gli uomini sono in grado di vedere gli spermatozoi con un microscopio. Nel 1687 Isaac Newton pubblicher\u00e0 Principia informandoci sulle leggi gravitazionali e del movimento degli astri. Tra il 1680 e il 1730 lo stesso Newton e Lebniz svilupperanno \u2013 indipendentemente \u2013 il calcolo infinitesimale.<\/p>\n<p>I filosofi e la mente di un cane?<\/p>\n<p>Ne \u00e9 passato di tempo da Copernico a quando Leibniz incontr\u00f2 l\u2019empio filosofo che gli parl\u00f2 con entusiasmo della sua filosofia, mentre lui, imbarazzato e attento, si aggiustava il baldacchino che aveva in testa. Si, Copernico ci freg\u00f2 la centralit\u00e0 spaziale ma ora ci stiamo muovendo verso la notte infinita.<br \/>\nLaurence Krauss, un noto fisico della Case Western Reserve University e autore di \u201cThe Physics of Star Trek\u201d ci informa che c\u2019\u00e8 abbastanza materia nell\u2019universo per renderlo piatto. E che l\u2019universo piatto \u00e8 armoniosamente bilanciato tra l\u2019energia positiva cinetica \u2013 che \u00e8 associata all\u2019espansione dello spazio \u2013 con l\u2019energia potenziale negativa \u2013 che \u00e8 associata con l\u2019attrazione gravitazionale della materia nell\u2019universo \u2013 cos\u00ec che la totalit\u00e0 dell\u2019energia \u00e8 a livello di zero. Insomma, l\u2019energia dominante dell\u2019universo non \u00e8 la materia che conosciamo, ne quella oscura, la \u201cdark matter\u201d, ma quella associata con lo spazio vuoto.<\/p>\n<p>In ducati sonanti? L\u2019intera immagine dell\u2019universo \u00e8 cambiata: l\u2019accelerazione sta trascinando via tutto quello che vediamo, la nostra galassia \u00e8 inghiottita dalla notte infinita. E ai limiti della galassia sussistiamo noi. Con le nostra unicit\u00e0 ed eccezionalit\u00e0. Bacilli in un pianeta microbo. Microrganismi vaganti su un germe.<\/p>\n<p>L\u2019anima immortale \u201c e le pi\u00f9 felici delle creature\u201d: speciali, benedette, uniche?<br \/>\nL\u2019anima immortale come la cosa pi\u00f9 significante dell\u2019universo? Una piccola divinit\u00e0 nell\u2019universo<br \/>\nParafrasiamo Tot\u00f2?<br \/>\nMa fateci il santo piacere!<\/p>\n<p><em>Paolo Ricci <\/em><\/p>\n<p><strong>18-1-2008<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane da Phobos Descartes ci aveva spiegato che nel mondo esistono due classi di enti radicalmente contrapposti. Da una parte le menti immortali dall\u2019altra i corpi perituri. I corpi saltellano come palle impazzite nello spazio. Le menti sono un\u2019altra cosa. Appartengono al reame dello spirito. Noi umani possediamo &hellip; <a href=\"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":0,"footnotes":""},"categories":[8,11],"tags":[],"class_list":["post-724","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano","category-religioni-e-animali"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane - La Saggezza di Chirone<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane - La Saggezza di Chirone\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane da Phobos Descartes ci aveva spiegato che nel mondo esistono due classi di enti radicalmente contrapposti. Da una parte le menti immortali dall\u2019altra i corpi perituri. I corpi saltellano come palle impazzite nello spazio. Le menti sono un\u2019altra cosa. Appartengono al reame dello spirito. Noi umani possediamo &hellip; Continua a leggere Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"La Saggezza di Chirone\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2009-06-27T10:36:41+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-02-15T16:40:05+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"chirone\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"chirone\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/2009\\\/06\\\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/2009\\\/06\\\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"chirone\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/c00eb3159884f48f21da55a29f1fabc8\"},\"headline\":\"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane\",\"datePublished\":\"2009-06-27T10:36:41+00:00\",\"dateModified\":\"2024-02-15T16:40:05+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/2009\\\/06\\\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\\\/\"},\"wordCount\":3596,\"publisher\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Primo Piano\",\"Religioni e animali\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/2009\\\/06\\\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\\\/\",\"url\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/2009\\\/06\\\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\\\/\",\"name\":\"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane - La Saggezza di Chirone\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2009-06-27T10:36:41+00:00\",\"dateModified\":\"2024-02-15T16:40:05+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/2009\\\/06\\\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/2009\\\/06\\\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/2009\\\/06\\\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/#website\",\"url\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/\",\"name\":\"La Saggezza di Chirone\",\"description\":\"Letteratura, Filosofia, Etica, Poesia e Animali\",\"publisher\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/#organization\",\"name\":\"La Saggezza di Chirone\",\"url\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/12\\\/chirone2.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2013\\\/12\\\/chirone2.jpg\",\"width\":300,\"height\":248,\"caption\":\"La Saggezza di Chirone\"},\"image\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/c00eb3159884f48f21da55a29f1fabc8\",\"name\":\"chirone\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/34a1008aa5914f780ab566cf15b015069aea444cbd1ecb8adf1aa439da4e92c2?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/34a1008aa5914f780ab566cf15b015069aea444cbd1ecb8adf1aa439da4e92c2?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/34a1008aa5914f780ab566cf15b015069aea444cbd1ecb8adf1aa439da4e92c2?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"chirone\"},\"url\":\"http:\\\/\\\/www.lasaggezzadichirone.org\\\/site\\\/author\\\/admin\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane - La Saggezza di Chirone","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane - La Saggezza di Chirone","og_description":"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane da Phobos Descartes ci aveva spiegato che nel mondo esistono due classi di enti radicalmente contrapposti. Da una parte le menti immortali dall\u2019altra i corpi perituri. I corpi saltellano come palle impazzite nello spazio. Le menti sono un\u2019altra cosa. Appartengono al reame dello spirito. Noi umani possediamo &hellip; Continua a leggere Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane","og_url":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/","og_site_name":"La Saggezza di Chirone","article_published_time":"2009-06-27T10:36:41+00:00","article_modified_time":"2024-02-15T16:40:05+00:00","author":"chirone","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"chirone","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/#article","isPartOf":{"@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/"},"author":{"name":"chirone","@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/#\/schema\/person\/c00eb3159884f48f21da55a29f1fabc8"},"headline":"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane","datePublished":"2009-06-27T10:36:41+00:00","dateModified":"2024-02-15T16:40:05+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/"},"wordCount":3596,"publisher":{"@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/#organization"},"articleSection":["Primo Piano","Religioni e animali"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/","url":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/","name":"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane - La Saggezza di Chirone","isPartOf":{"@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/#website"},"datePublished":"2009-06-27T10:36:41+00:00","dateModified":"2024-02-15T16:40:05+00:00","breadcrumb":{"@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/2009\/06\/descartes-spinoza-leibniz-e-la-mente-del-cane\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane"}]},{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/#website","url":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/","name":"La Saggezza di Chirone","description":"Letteratura, Filosofia, Etica, Poesia e Animali","publisher":{"@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/#organization","name":"La Saggezza di Chirone","url":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/chirone2.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/chirone2.jpg","width":300,"height":248,"caption":"La Saggezza di Chirone"},"image":{"@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/#\/schema\/person\/c00eb3159884f48f21da55a29f1fabc8","name":"chirone","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/34a1008aa5914f780ab566cf15b015069aea444cbd1ecb8adf1aa439da4e92c2?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/34a1008aa5914f780ab566cf15b015069aea444cbd1ecb8adf1aa439da4e92c2?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/34a1008aa5914f780ab566cf15b015069aea444cbd1ecb8adf1aa439da4e92c2?s=96&d=mm&r=g","caption":"chirone"},"url":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/author\/admin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=724"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2042,"href":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/724\/revisions\/2042"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}