{"id":452,"date":"2009-05-06T16:43:33","date_gmt":"2009-05-06T15:43:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/?page_id=452"},"modified":"2009-05-06T16:57:53","modified_gmt":"2009-05-06T15:57:53","slug":"ieri-mi-hai-salvato-la-vita","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/racconti\/ieri-mi-hai-salvato-la-vita\/","title":{"rendered":"Ieri mi hai salvato la vita"},"content":{"rendered":"<p>Sezione: <a href=\"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/?page_id=46\">Racconti<\/a><\/p>\n<p><strong>Matteo Preabianca<br \/>\nIERI MI HAI SALVATO LA VITA <\/strong><\/p>\n<p>SIAE &#8211; DICEMBRE 2005 <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/preabianca2.jpg\" alt=\"preabianca2\" title=\"preabianca2\" width=\"400\" height=\"300\" class=\"alignleft size-full wp-image-456\" srcset=\"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/preabianca2.jpg 400w, http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/preabianca2-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p>A Paola <\/p>\n<p>Would you believe me when I tell you<\/p>\n<p>You\u2019re the queen of my heart?<\/p>\n<p>Please don\u2019t deceive me when I hurt you<\/p>\n<p>Just ain\u2019 t the way it seems<\/p>\n<p>Can you feel my love buzz? <\/p>\n<p>LOVE BUZZ \u2013 NIRVANA ( BLEACH,1989) <\/p>\n<p>STRALCI DI FUTURO<\/p>\n<p> p\u00e0lla (sf\u00e8ra) <\/p>\n<p>s. f., nome generico di ogni corpo sferico e quindi di oggetti, di varia materia e di usi diversissimi, che hanno questa forma<\/p>\n<p> t\u00e8nnis <\/p>\n<p>s. m. inv., gioco di origine inglese che si disputa tra due giocatori (nelle gare di &#8220;singolo&#8221;) o tra due coppie (nelle gare di &#8220;doppio&#8221;) su un campo rettangolare a superficie piana, erboso, in cemento o in terra battuta, alla cui met\u00e0 e perpendicolarmente al lato maggiore \u00e8 fissata una rete, da una parte all&#8217;altra della quale gli avversari si rinviano secondo precise regole una palla di gomma rivestita di panno, servendosi di un&#8217;apposita racchetta<\/p>\n<p>tennis da tavolo, ping-pong.<\/p>\n<p>Non ho mai giocato a Tennis, non mi \u00e8 mai piaciuto. In realt\u00e0 ho sempre trovato stupido qualsiasi sport di squadra, qualsiasi gioco dove ci si contende una palla. Tuttavia, mi divertivo a lanciare una pallina da tennis contro il muro. Fin da piccolo, il mio isolamento mi portava a giocare da solo. Avevo dei giochi, me li regalavano quando era il mio compleanno e quando si celebrava il natale, ma ci giocavo solo in quel giorno di euforia e clima pseudofestoso. Come tutti i bambini amavo la novit\u00e0 e, i miei genitori pensavano che fossi anche condizionato dalla pubblicit\u00e0. Spesso, i giocattoli che mi compravano erano quelli che apparivano negli spot tra un cartone animato e l\u2019altro. Il mio gioco preferito era sempre uno : la pallina da Tennis. La custodivo gelosamente nel mio cassettino e quando restavo da solo continuavo a tirarla contro il muro per ore e ore. Era una sorta di riflessione interna che mi preoccupavo di fare. La cosa inquietante che avevo 6 anni quando ho iniziato. Presto per\u00f2 l\u2019 ho abbandonata per un gioco pi\u00f9 morboso e perverso : il \u201cgirare\u201d. <\/p>\n<p>Il \u201cgirare\u201d consiste nel prendere tutti gli oggetti con un corpo flessibile o,meglio, fluttuante tenerlo in mano e continuare a muoverlo freneticamente. In quegli istanti immaginavo di essere chiunque : un personaggio storico, un cartoon, un musicista. Questo ultimo ha rimpiazzato negli anni gli altri. Infatti penso ancora di essere un musicista, senza ricorrere in aiuto al \u201cgirare\u201d. Ogni tanto mi capita di trovarmi con una penna in mano e \u201cgirare\u201d ,non me ne rendo conto. La mente si stacca e mi porta sui palchi di mezzo mondo a cantare le mie canzoni. Sono pazzo? No. Sono un sognatore. Tutto questo mi fa molto male e allora riapro il cassettino ed eccola l\u00ec: la mia pallina da Tennis. <\/p>\n<p> s\u00e9no <\/p>\n<p>s. m. <\/p>\n<p>il petto, in particolare quello muliebre<\/p>\n<p>le mammelle<\/p>\n<p>euf. ventre materno, grembo<\/p>\n<p>est. lo spazio tra il petto e l&#8217;indumento che lo ricopre (in quanto vi si pu\u00f2 porre o nascondere q.c.)<\/p>\n<p>est. il proprio intimo, l&#8217;animo<\/p>\n<p>con ulteriore estensione di significato, recesso, penetrale, profondit\u00e0, cavit\u00e0 profonda<\/p>\n<p>una delle tanti parti che mi piacevano del suo corpo era il petto.<\/p>\n<p>Sublime. Erano giuste per la mia libido, ma ,contemporaneamente, eleganti. Bastava guardarle il decolt\u00e9 per capire la sua immensa voglia di giustizia e tranquillit\u00e0. Se uno ci pensasse bene, un uomo dovrebbe essere impressionato dal seno femminile, piccolo o grande che sia. Non vi siete mai chiesti \u201c perch\u00e9 loro hanno delle \u201cpalle\u201d che spuntano dal petto e noi due foruncolini?\u201d. Non vuole essere una constatazione idiota la mia, ma \u00e8 strano come in questo mondo tutto debba per forza avere un senso, o peggio, essere scontato. Magari in origine, le tette erano viste come una forma di handicap, ma questo ovviamente non pu\u00f2 pervenire a noi, sarebbe troppo sconveniente per la nostra societ\u00e0. <\/p>\n<p>Chiss\u00e0 quante cose in teoria sarebbero strane e inconcepibili e noi non lo sappiamo. Andiamo avanti\u2026 perch\u00e9 il maschio \u00e8 attirato dalle tette e non ,ad esempio, dagli occhi in primis? Forse la risposta sta nell\u2019ordine d\u2019apparizione. Quando vedi una persona per strada, se noi la scomponessimo sull\u2019asse delle ascisse e delle ordinate, \u00e8 palese che la prima parte del corpo ad apparire sono proprio loro : le tette. <\/p>\n<p>Tuttavia, tornando al mio punto di vista personale, di lei non mi ha colpito subito il petto, ma il modo in cui lo indossava, con naturalezza, quasi non se ne accorgesse del potenziale che qualcuno le avesse consegnato. Questo suo modus operandi mi ha letteralmente stregato. Tra me e me pensavo \u201c oooo, cos\u00ec bisogna essere! senza troppi atteggiamenti da oche giulive!!\u201d. \u00c8 inutile negarlo, lei aveva stile, poteva permetterselo. Il suo cervello era ancora saldo e intatto nella testa, conosceva benissimo le reazioni degli uomini, depravati e non, e quindi ne perse completamente l\u2019interesse. In mio favore, naturalmente. Potete immaginare l\u2019 enorme gioia quando finalmente ho potuto posare me stesso su quelle opere d\u2019arte. Ero l\u2019uomo pi\u00f9 felice del mondo. <\/p>\n<p> pist\u00f2la (\u00e0rma) <\/p>\n<p>s. f. <\/p>\n<p>arma da fuoco, a canna corta; si impugna e si aziona con una sola mano<\/p>\n<p>ho comprato una pistola all\u2019et\u00e0 di 18 anni. Proprio nel giorno del mio compleanno. Avevo voglia di farla finita. Mi sembrava un bel modo di festeggiare un altro anno passato a buttarmi via, non sapevo che fare, mai .tutte le mie giornate erano noiosamente uguali. Sono arrivato anche a pensare di essere posseduto da chiss\u00e0 quale forza o essere vittima di una macumba. Non riuscivo a liberarmi di me stesso. Ero diventato un peso enorme per la mai coscienza e per quelli che gravitavano nel mio universo : pazzo, irregolare, ma pur sempre solo ed esclusivamente mio. Un pomeriggio,camminando per strada, trovai su di un marciapiede un volantino di una associazione umanitaria che recitava cos\u00ec: <\/p>\n<p>Le armi, in quanto servono sempre e solo a uccidere, sono sempre nostre nemiche: di noi singoli, unici, fragili esseri umani, e dell&#8217;umanita&#8217; intera ( Omero) :<\/p>\n<p>1. La probabilita&#8217; per una donna di morire assassinata con un&#8217;arma dal<\/p>\n<p>marito o dall&#8217;amante, e&#8217; due volte maggiore della possibilita&#8217; di essere<\/p>\n<p>uccisa da uno sconosciuto. <\/p>\n<p>2. La maggior parte degli omicidi avviene nelle grandi citta&#8217;, in cui sono<\/p>\n<p>concentrate le armi da fuoco.<\/p>\n<p>3. Quasi meta&#8217; degli omicidi sono commessi da persone che non sono legate<\/p>\n<p>alla criminalita&#8217;, che non hanno precedenti penali, e che non hanno motivo<\/p>\n<p>di detenere armi illegali.<\/p>\n<p>4. Il 67% delle morti di esseri umani tra i 15 e i 34 anni e&#8217; causato da<\/p>\n<p>armi da fuoco.<\/p>\n<p>5. Solo nello scorso anno i morti per armi da fuoco sono stati 36.000. Una<\/p>\n<p>persona ogni 15 minuti.<\/p>\n<p>6. La persona che si arma si illude che cio&#8217; la protegga. Questo accade<\/p>\n<p>solo nei film. Nella vita reale il criminale ha l&#8217;iniziativa<\/p>\n<p>dell&#8217;aggressione e sceglie il momento in cui siete distratti. Se voi<\/p>\n<p>tentaste di usare la vostra arma, probabilmente morireste.<\/p>\n<p>7. Negli Usa, per ogni volta che un cittadino usa un&#8217;arma da fuoco per<\/p>\n<p>uccidere in condizioni di legittima difesa, vi sono 131 casi di morte per<\/p>\n<p>omicidio, suicidio o incidente con uso di armi. <\/p>\n<p>Questo scritto mi aveva dato il coraggio per la mia azione finale, il migliore gesto che avessi potuto fare nella mia misera esistenza di comune mortale. Non ce l\u2019 ho fatta, alla fine ho fallito anche in questo. Non riesco a morire. Sono condannato alla vita.<\/p>\n<p> \u00f2cchio <\/p>\n<p>(pl. \u00f2cchi), s. m. <\/p>\n<p>ciascuno dei due organi della vista; si presenta come un piccolo globo o bulbo mosso da muscoli entro una cavit\u00e0 detta &#8220;orbita&#8221; e protetto dalle palpebre e dalle ciglia; in mezzo ha l&#8217;iride di vario colore con al centro la pupilla; \u00e8 in grado di raccogliere e registrare con chiarezza e precisione di colorito e di forma tutto ci\u00f2 che si trova intorno a noi: a occhio nudo, senza l&#8217;aiuto di cannocchiale o sim.<\/p>\n<p>indicando l&#8217;organo in luogo della funzione, vista<\/p>\n<p>nel sing., attenzione, cura vigile<\/p>\n<p>modo di vedere, di giudicare<\/p>\n<p>nel sing., senso, apprezzamento estetico<\/p>\n<p>nel sing., capacit\u00e0 che si acquista con l&#8217;uso, pratica<\/p>\n<p>occhio clinico, di medico che fa rapida e precisa diagnosi<\/p>\n<p>dato che questo organo \u00e8 parte essenzialissima della persona, spesso la voce indica la persona stessa, specialmente parlandone come oggetto di affetti<\/p>\n<p>a quattr&#8217;occhi, da solo a solo<\/p>\n<p>dato che la vista \u00e8 un bene prezioso, con sign. fig. la voce pu\u00f2 indicare una cosa, un bene di valore inestimabile<\/p>\n<p>i suoi, erano bellissimi. Mi ricordo il primo sguardo che mi ha concesso. Unico. Per niente rassicurante. Non si poteva scindere la sua personalit\u00e0 dai suoi occhi. Quando si arrabbiava restringeva il campo visivo con le palpebre e gli occhi diventavano piccolissimi. Io non ne vedevo rabbia, ma la forza del suo sguardo. Era tenerissima. Era la parte pi\u00f9 espressiva che possedeva. Se avesse indossato sempre un passamontagna,potevi capire il suo umore solo dagli occhi. Era sufficiente, un batitto di ciglia, una dilatazione occipitale, e tu sapevi benissimo cosa provasse in quel momento. Dicono poi che noi uomini non siamo attratti dal viso delle donne ma dalle parti pi\u00f9 \u201cvolgari\u201d. Questa \u00e8 la prova che non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Riusciamo, a volte, ad avere sentimenti molto alti. La questione \u00e8 che ci vergogniamo del nostro lato femminile.<\/p>\n<p> b\u00e0ra <\/p>\n<p>s. f. <\/p>\n<p>cassa, generalmente di legno, spesso foderata di zinco, in cui si sistemano i cadaveri per seppellirli<\/p>\n<p>fig. avere un piede nella bara, esser vicino a morire<\/p>\n<p>\u201cla condizione adatta \u00e8 20 metri sotto terra\u2026\u201d . questa frase \u00e8 di un gruppo non troppo famoso, ma mi piace l\u2019effetto che crea nell\u2019ascoltatore. Ci sono momenti nella vita di ogni uomo in cui ci si chiede senza troppa esitazione :\u201d ma ci sar\u00e0 un altro mondo oltre a questo?\u201d . io, quella domanda, me la sono posta durante il corso della mia esistenza. Non ho trovato risposte. Non ho trovato altri mondi. Non ho trovato niente. Tuttavia ,il pensiero di come dovesse sentirsi una persona, morta o viva che sia, in una bara mi ha sempre affascinato. <\/p>\n<p>Sentir\u00e0 quando il prete d\u00e0 l\u2019estrema unzione? E i parenti che piangono? E quelli insensibili che finalmente si sono tolti un peso? E quelli che hanno sempre odiato il defunto e hanno i rimorsi di coscienza? Molto probabilmente il morto ride. Gi\u00e0. Perch\u00e9 pensa che in qualunque luogo venga recapitata la sua bara, sar\u00e0 sicuramente meglio di dove \u00e8 stato finora. Basta lavoro, mogli, bollette, figli che continuano a chiedere soldi senza comprendere che loro padre non \u00e8 un milionario, lavora otto ore in fabbrica per ottocento euro al mese e con quei soldi deve pagare il corso di estetista alla figlia, la squadra di calcio del maschio, la parrucchiera e i massaggi della moglie. Si, decisamente, ha ragione. Star\u00e0 meglio ovunque. L\u2019unico problema : i vermi.<\/p>\n<p>\u201c Sentir\u00e0 dolore quando lo divoreranno?<\/p>\n<p>Ma poi sar\u00f2 vera questa storia dei vermi che ti divorano?<\/p>\n<p>Secondo me? No. \u201c<\/p>\n<p>Questo discorso l\u2019 ho sentito fare da due becchini al cimitero. Deformazione professionale. Chi lavora all\u2019IBM parla sempre di computer, e loro di morti. La superficialit\u00e0 della vita. Troppo per poco e poco per troppo. Magari, il morto, per una concezione profondamente atea dal punto di vista giudaico-cristiano, rimarr\u00e0 per l\u2019eternit\u00e0 in quel luogo. Semplicemente, morto. Io credo ,invece, che i defunti di notte si sveglino, ma non stile zombie, hanno ancora addosso i vestiti del funerale e la faccia al loro posto. Si incontrano un giorno su una tomba e un giorno su un&#8217;altra e discutono di come fossero infelici in vita. Poi arriva il solito saccente ( quello c\u2019\u00e8 in ogni dimensione) e dice \u201c mah\u2026 secondo me siamo noi i vivi e gli altri i morti \u201c. Inoltre immagino una inversione dei ruoli: l\u2019operaio diventa poliDepoe viceversa. Fantastico.giustizia \u00e8 fatta. I panni dell\u2019altro. Ironico.<\/p>\n<p>l\u00ecngua <\/p>\n<p>s. f. <\/p>\n<p>organo muscolare posto nella cavit\u00e0 orale (dell&#8217;uomo e degli animali); svolge varie funzioni, in quanto \u00e8 sede del gusto, \u00e8 addetto a rimuovere il cibo durante la masticazione e la deglutizione e, nell&#8217;uomo, serve ad articolare moltissimi suoni della voce: lingua sporca, ricoperta di una patina biancastra che \u00e8 segno di non buona digestione; avere un palmo di lingua fuori, iperbolicamente, di chi \u00e8 trafelato<\/p>\n<p>con riferimento alla funzione che l&#8217;organo svolge nella fonazione, si hanno diverse espressioni, molte delle quali fig.: sciogliersi la lingua, cominciare a parlare senza difficolt\u00e0 n\u00e9 freno; frenare la lingua, imporsi di tacere; lo stesso concetto, ma con pi\u00f9 forza, nella loc.: mordersi la lingua, che pu\u00f2 anche riferirsi al disappunto di chi si accorge subito di aver detto uno sproposito o un&#8217;imprudenza; avere una cosa sulla punta della lingua, essere sul punto di ricordarsene e di dirla; non avere peli sulla lingua, parlare con tutta franchezza, senza timore o riguardi; lingua serpentina o lingua biforcuta, doppia, falsa<\/p>\n<p>spesso indica la persona stessa che parla<\/p>\n<p>come parte di bestia macellata<\/p>\n<p>la sua era morbidissima. Se ci dovessimo soffermare a pensare che il bacio in verit\u00e0 non viene quasi mai praticato ma \u00e8 lo slinguazzamento quello pi\u00f9 gettonato, si perderebbe completamente il senso di romanticismo o il fattore hard che ne \u00e8 la conseguenza dell\u2019atto in s\u00e9. Questo organo diabolico che, se usato con i dovuti modi, pu\u00f2 fare raggiungere l\u2019estasi anche al pi\u00f9 scorbuDepodegli essere umani. Con lei mi successe proprio cos\u00ec. Era magica, innaturale. La baciavo e capivo esattamente che tipo di persona avessi fra le braccia. Una ragazza tranquilla, in conflitto con il mondo, con paranoie e paure. La sua lingua ,mentre mi accarezzava il palato, mi diceva \u201c ti prego, stringimi forte, non andartene, ho bisogno di capirti \u201c. Io non potevo rifiutare l\u2019invito, avevo bisogno anche io di quelle certezze. La lingua \u00e8 il vero e unico organo adatto alla ricezione e alla spedizione di messaggi della comunicazione non verbale. Ci sarebbero molti meno problemi, se comunicassimo solo con lei. <\/p>\n<p>Psss\u2026<\/p>\n<p>Alla fine come \u00e8 andata? ti ho salvato dal brutto mondo? Potremmo aggrovigliare le nostre lingue? Mi perdonerai per quello che ho fatto?<\/p>\n<p>Resteremo solo io e te su questa terra? Avremo un futuro? E un presente? <\/p>\n<p> t\u00e8 <\/p>\n<p>s. m. inv. <\/p>\n<p>arbusto sempreverde delle teacee, dai piccoli fiori bianchi, coltivato in Asia dall&#8217;India alla Cina e al Giappone, nel Madagascar e in altri paesi tropicali<\/p>\n<p>le foglie disseccate di questa pianta che si trovano in commercio e che vengono usate per preparare una bevanda di color giallo, molto gradevole e leggermente eccitante<\/p>\n<p>la bevanda stessa<\/p>\n<p>ricevimento pomeridiano con poche persone alle quali si offre il t\u00e8<\/p>\n<p>l&#8217;ora del t\u00e8, tradizionalmente, le ore diciassette.<\/p>\n<p>Questa bevanda \u00e8 sempre stata presente nel corso della mia vita. Quando gli altri ragazzi cominciarono a bere birra e superalcolici ,io mi dedicavo al t\u00e8. Il mio preferito era il t\u00e8 verde. Lascia un particolare sapore sulle labbra, di freschezza. Come il grande Welles, anche io prediligevo per le foglie piuttosto della medina. Ecco come si fa un buon t\u00e8 :<\/p>\n<p>1. bollire in una piccola pentola un quarto di litro d\u2019acqua.<\/p>\n<p>2. preparare sul fondo di una tazza le foglie in giusta quantit\u00e0 ,ovvero devono ricoprire la superficie ma non sovrabbondarla. <\/p>\n<p>3. dopo circa 10 minuti di ebollizione, versare il contenuto ancora bollente della pentola nella tazza.<\/p>\n<p>4. aspettare 5 minuti affinch\u00e9 l\u2019infuso si impadronisca dell\u2019acqua.<\/p>\n<p>5. scolare le foglie tramite setaccino. <\/p>\n<p>L\u2019unica variante tra me \u00e8 Welles, oltre alla scrittura, \u00e8 che lui diceva di usare sempre foglie con caffeina. Molto forti e, secondo lui, le uniche degne di un t\u00e8. <\/p>\n<p>Io invece, bevevo solo quello decaffeinato, attenzione non ho detto deteinato, perch\u00e9 la teina non esiste. Ci mentono anche su questo.<\/p>\n<p>Ne bevevo due al giorno. Uno al mattino e uno alle 17, come un vero milord. Alcune volte capitava di farmi una tazza anche prima di coricarmi.<\/p>\n<p>Era il mio piccolo rito del mio piccolo mondo creatomi su misura. Mi faceva staccare da tutto e mi faceva sperare che esista la felicit\u00e0. Tutto questo in una tazza di t\u00e8? Gi\u00e0. Sapevo che non potevate capire. Infatti, lo bevevo da solo. Era un gesto liberatorio che avrei portato sempre con me ,anni dopo anni, citt\u00e0 dopo citt\u00e0, l\u2019unica cosa autentica in un bagaglio di idiozie che portavo addosso. Ovviamente, senza zucchero.<\/p>\n<p> m\u00e0no <\/p>\n<p>(pl. m\u00e0ni), s. f. <\/p>\n<p>la parte mobilissima con cui hanno termine le braccia, che, mediante i movimenti delle dita, serve ad afferrare, palpare, premere, ecc.<\/p>\n<p>in unione a verbi, indica azioni particolari o gesti espressivi di varie azioni o stati d&#8217;animo: stringere la mano a qu., in segno di saluto; venire alle mani, azzuffarsi; alzare le mani, arrendersi; dare una mano a qu., aiutarlo<\/p>\n<p>indica spesso la facilit\u00e0 o la difficolt\u00e0 di raggiungere un luogo, un oggetto, o l&#8217;avere immediatamente qualcosa a disposizione: esser fuori mano, lontano; a portata di mano, vicino<\/p>\n<p>indica il modo di esprimersi e di creare caratterisDepoe inconfondibile di un autore, individuabile nella sua opera<\/p>\n<p>le sue mani erano fantastiche. Piccoline e affusolate, sprigionavano tantissimo erotismo. Aveva una cura impeccabile per le sue dita, soprattutto per le unghie. Non praticava nessuna french manicure o altre stronzate da donna in carriera, semplicemente le lasciava naturali, a volte appena un accenno di bianco, che non dava nell\u2019occhio e stava bene, distinguendola comunque dalla massa di oche. Feticista quale sono, le osservavo in modo imbarazzante le mani: quando afferrava la tazzina del t\u00e8, quando disegnava, quando scriveva, quando gesticolava, quando si arrabbiava, quando mi accarezzava, quando facevamo sesso io\u2026 mi eccitavo.<\/p>\n<p>Tuttavia, lei no le sopportava, era convinta che fossero brutte, troppo piccole non poteva reggere il confronto con le fashion girl che ogni giorno si inventavano qualcosa di nuovo per farsi spillare i soldi dagli stilisti mettendole in gara l\u2019una contro l\u2019altra e rendendole stupide arriviste senza senso , con tutti i problemi fisici e, soprattutto psicologici che ne derivano. Lei ,invece, si distingueva sempre da loro, per\u00f2, in alcuni momenti ,sentiva il peso del mondo, il peso di un qualcosa di molto pi\u00f9 grande di lei, che tenta di imporsi sopra le nostre vite, \u00e8 difficile resistergli. La societ\u00e0,legale rappresentante del mondo, ti chiede di uniformarti agli altri esseri viventi per la sola esigenza di riuscire a catalogare ogni gruppo, ogni identit\u00e0, ogni specie, ogni professione, ogni pensiero, ogni respiro. La sua vita, come del resto anche la mia, aveva vissuto questi momenti tragici per uno spirito che si definiva libero ma che non lo era affatto, avevamo troppi paletti, troppe convenzioni sociali che ci inebriavano giorno dopo giorno facendoci dimenticare chi siamo stati veramente: due persone.<\/p>\n<p> fontan\u00e8lla <\/p>\n<p>s. f. <\/p>\n<p>costruzione in muratura provvista di cannelle o di altre aperture dalle quali fuoriesce l&#8217;acqua che proviene naturalmente da una sorgente o artificialmente da un acquedotto; talvolta, spec. se essa ha funzione decorativa (e in tal caso \u00e8 ornata e abbellita da fregi, bassorilievi o sculture), \u00e8 completata da una o pi\u00f9 vasche dove si raccoglie l&#8217;acqua che sgorga<\/p>\n<p>dove abitavo io c\u2019era un parco bruttissimo, poteva essere un parco qualunque di qualsiasi citt\u00e0 europea. Aveva le classiche piante : querce, pini e un salice piangente. Questo ultimo era l\u2019unica cosa che mi affascinava di quel posto desolato di anime giovani (bambini idioti che correvano dietro una palla) e anziane( che giocavano a briscola in attesa del loro appuntamento con la signora Morte). Io stavo l\u00e0, invece, ad osservare quella pianta. \u201cSalice piangente\u2026mmm\u2026salice piangente\u2026\u201d<\/p>\n<p>continuavo a pensare alla ragione per la quale l\u2019umanit\u00e0 l\u2019 ha voluta chiamare in questo modo. A me sembrava la pianta pi\u00f9 bella e solare del parco. Con i suoi rami accarezzava il sottobosco e creava una sorta di dimensione parallela al suo interno. Infatti, per dare prova che quello che dico non \u00e8 una fandonia, vi era stata posta una panchina vicino i suoi piedi. Secondo me, a lei dava molto fastidio. L\u2019unica cosa paragonabile al salice era la fontanella che si trovava all\u2019ingresso del parco. Erano esattamente due entit\u00e0 uguali, con entrambi le loro distinzioni. Sostanzialmente una. La fontanella sgorgava acqua(putrida ) e l\u2019albero sgorgava rami (oscuri). Ogni tanto, capitava d\u2019estate che quando ero letteralmente assetato passavo dal parco a bere. Certo, ci pensavo due volte prima di farlo, se avessi avuto una alternativa avrei bevuto volentieri da altre parti. Quella fontanella rappresentava la mia sconfitta. Arrendermi alle cose che trovo lungo la mia strada. Non cercarne mai altre. Ogni volta che uscivo da casa lei era l\u00ec, mi fissava, mi violentava con il suo rubinetto. Io la guardavo con la coda dell\u2019occhio ,immaginando di non essere pi\u00f9 in Italia ma ,ad esempio, Londra, New York, Pechino. Invece, poi mi voltavo e vedevo sempre le stesse case intorno a me, le stesse persone e me stesso. Pretendevo di essere libero ma stavo comodo in una scatola di vetro. Avevo tutto e rifiutavo tutto. Se non avessi avuto quello che avevo ,probabilmente avrei fatto una fatica tremenda per ottenerlo ma,forse, lo avrei apprezzato. D\u2019altronde,la fontanella con il suo sguardo voleva farmelo capire, e io la consideravo solo putrida.<\/p>\n<p> pi\u00e8de <\/p>\n<p>s. m., in alcuni casi subisce il tronc. in pi\u00e8 <\/p>\n<p>nel corpo umano, ciascuno dei due segmenti terminali degli arti inferiori, che servono sia a sostenere la persona in posizione eretta sia a farla camminare: piedi dolci o piatti, deformati dall&#8217;uso di stare troppo tempo in posizione eretta, in modo che toccano il suolo con tutta la pianta quasi completamente appiattita (come loc. gergale, vale &#8220;poliziotti&#8221;); piede cavo, eccessivamente arcuato; piede equino, che sta appoggiato sulle dita col tallone sollevato; piede talo, che si appoggia solo sul tallone; piede valgo, che poggia al suolo soltanto col suo bordo interno; piede varo, che poggia al suolo soltanto col bordo esterno<\/p>\n<p>est. la parte estrema delle zampe degli animali<\/p>\n<p>in moltissime loc. con sign. proprio e fig.: lavoro, ragionamento fatto con i piedi, malamente; restare a piedi, perdere la possibilit\u00e0 di montare su un veicolo o, anche, con senso fig., rimanere in condizioni svantaggiose rispetto ad altri; cadere in piedi, anche col senso fig. di uscir salvo da un pericolo; andare, procedere coi piedi di piombo, usare in un affare estrema cautela; esser legato mani e piedi, nell&#8217;impossibilit\u00e0 di operare; puntare i piedi, anche col sign. fig. di esser fermo, irremovibile, tenace, ostinato; la cosa prende piede, vigore, detto anche di pianta che comincia ad allignare; su due piedi, l\u00ec per l\u00ec, sul momento<\/p>\n<p>sono sempre stato un amante dei piedi, meglio, un feticista puro.<\/p>\n<p>Altamente eccitante quando c\u2019\u00e8 la giusta combinazione tra piede e scarpa. Le adoravo. non mi piacevano, tuttavia, quelle scarpe che di solito fanno impazzire gli uomini ovvero tacchi a spillo e affini. Gli indumenti eleganti mi facevano vomitare. Come pu\u00f2 un ragazzo o una ragazza vestirsi in quel modo? Che noia! Troppo uguali alla massa.<\/p>\n<p>Invece, apprezzavo le trainers e gli stivali, ma non quelli da troia o in voga in quel momento. Inoltre, mi esaltava il piede \u201cnaturale\u201d, senza smalto. Il particolare mi affascinava,ad esempio una notte ho sognato lei completamene nuda con una cavigliera in tessuto. Lo zoom onirico inquadrava solo quella sua parte. Non c\u2019era volgarit\u00e0, era un sogno molto tenero. Lei conosceva bene le potenzialit\u00e0 dei suoi arti. Diabolici per uno come me. Per niente scontati. <\/p>\n<p> giard\u00ecno <\/p>\n<p>s. m. <\/p>\n<p>terreno dove si coltivano piante da fioritura e ornamentali; pu\u00f2 essere di propriet\u00e0 privata (e allora \u00e8 per lo pi\u00f9 recintato ed attiguo alla casa o alla villa del proprietario) oppure pubblico (e in questo caso serve per il passeggio e lo svago dei cittadini di un centro abitato); tra i giardini costruiti con criteri e pretese artistiche sono da ricordare: i giardini all&#8217;italiana, sorti durante il Rinascimento, soprattutto a Roma, situati sul terreno collinoso che circondava le ville in modo da formare con esse un unico complesso architettonico, i giardini alla francese, che valorizzano la prospettiva e si adornano di laghetti e aiole di disegno geometrico, i giardini all&#8217;inglese, pi\u00f9 aderenti alla libert\u00e0 naturale e quindi alieni da ogni schema o disegno geometrico; giardino pensile, costruito su terrazza o su tetto; giardino d&#8217;inverno, stanza da soggiorno che, grazie alla presenza di piante in vaso e di ampie vetrate, crea l&#8217;ambientazione di un giardino<\/p>\n<p>giardino zoologico, luogo dove gli animali esotici tenuti in cattivit\u00e0 sono posti in luoghi che cercano di riprodurre per quanto possibile il loro ambiente naturale; citt\u00e0 giardino, quartiere di una citt\u00e0, con ampie zone verdi e edifici in forma di villette, abbastanza distanziati l&#8217;uno dall&#8217;altro; come termine storico: giardino d&#8217;Epicuro, la scuola epicurea di Atene ed est. il mondo morale e l&#8217;ambiente propri di tale cenacolo<\/p>\n<p>giardino d&#8217;infanzia, scuola materna per la prima educazione dei bambini dai tre ai sei anni<\/p>\n<p>la mia casa aveva un giardino, non grandissimo ma sufficiente per una persona. Io non ci andavo quasi mai, salvo d\u2019estate per leggere i romanzi all\u2019ombra del cipresso. Ero appagato dal solo guardarlo. Mi mettevo ore e ore in balcone, anche di inverno, a fissare un punto a caso, di solito un filo d\u2019erba. Immaginavo quanta vita poteva essere concentrata in quel punto. Secondo me, c\u2019era molta pi\u00f9 vita in quel giardino che in casa mia. Io ero sempre solo, i miei genitori lavoravano tutto il giorno e io passavo interi pomeriggi con i miei album preferiti. Non avevo amici ,quindi i miei divertimenti erano suonare il violino, leggere libri e fumetti e ascoltare la musica. Ero diventato un vero e proprio orso, infatti, quando i miei genitori tornavano per l\u2019ora di cena mi davano fastidio, era come se mi chiedessi :\u201d con quale arroganza invadono il mio territorio? \u00c8 mio!! Mio!! Volete anche voi uno spazio? Lavorate di meno! Ho bisogno di aiuto\u2026\u201d. Gli anni passavano e io ero sempre pi\u00f9 solo. Colpa del mio carattere, colpa dei percorsi forzati che aveva preso la mia vita, avevo conosciuto solo persone rassegnate ed ero finito a farlo anche io. Ma potevo sempre uscire sul balcone, guardare il giardino e dire \u201cl\u00ec c\u2019\u00e8 vita, posso unirmi a voi?\u201d. <\/p>\n<p> cap\u00e9llo <\/p>\n<p>s. m. <\/p>\n<p>ciascuno dei peli che si sviluppano sulla parte del rivestimento cutaneo del cranio umano detta &#8220;cuoio capelluto&#8221;<\/p>\n<p>quantit\u00e0, distanza, differenza minima<\/p>\n<p>loc. avv.: a capello, perfettamente, a puntino<\/p>\n<p>erano bellissimi,lucenti. Non avevo mai toccato capelli come quelli. In realt\u00e0 ,non avevo mai toccato dei capelli all\u2019infuori dei miei. Avendo avuto un rapporto strano con i peli che portavo in testa (troppo corti, troppo lunghi, troppo treccine, troppo cresta, ecc.) mi risultava difficile accettare la mia ammirazione e stima nei confronti di quelli suoi. Aveva quasi sempre lo stesso taglio. N\u00e8 troppo lunghi n\u00e9 troppo corti. Non se li tingeva, erano castano scuri. Per niente pittoreschi, come di solito usavo portarli io. Le fissavo quelle ciocche che le cadevano sulle punte delle orecchie, quasi a coprirle. Nei miei pensieri lei raffigurava una sorta di stabilit\u00e0, non aveva bisogno come me di mutare l\u2019immagine che rifletteva sul mondo, era sicura di s\u00e9.. attenzione per\u00f2, non era quel tipo di stabilit\u00e0 che va spessissimo a braccetto con il concetto di rassegnazione ovvero ,in poche parole : casa,figli,pensione,natale con i parenti, vacanze ad agosto a Rimini, lavoro 9 \/18 in ufficio, variet\u00e0 in televisione, cambiare i mobili di casa, imbiancare ogni due anni, mangiare solo cucina italiana, borse e abiti firmati, week end in montagna, frequentazione di ristoranti e trattorie, essere spettatori delle recite dei figli, comprare solo ci\u00f2 che gli spot dicono, discoteche, hotel a cinque stelle dove non si capisce in quale parte del globo si soggiorna, profumi costosi, mancanza di letture di quotidiani e libri, salto generazionale tra genitori e figli soprattutto quando ti riterranno un pezzo da museo perch\u00e9 non conoscerai l\u2019ennesima boy band con cui tua figlia vorrebbe scoparseli uno per uno, partite di calcio di tuo figlio dove i genitori hanno il ruolo ben specifico di insultare i vari giocatori e corrispettivi padri e l\u2019arbitro perch\u00e9 il proprio pargolo\u201d ha le carte per giocare nel Milan..\u201d eccetera, eccetera. No, lei non mi dava queste sensazioni futuristiche che riscontravo negli altri sguardi e che, in preda ad una eccessiva sudorazione, mi facevano fuggire altrove. Lei mi comunicava con gli occhi che ci saremmo stati solo io, lei la nostra passione per l\u2019arte e per i viaggi. In fondo non ero una persona complicata, volevo solo poterle accarezzare i capelli e ,tramite la comunicazione non verbale, farle sapere che mi aveva convinto. Se solo non avessi avuto certe reazioni, poteva essere andato ancora meglio.<\/p>\n<p> g\u00e0tto <\/p>\n<p>s. m. <\/p>\n<p>(f. -a; V. per\u00f2 gatta), mammifero carnivoro dei felidi; ha orecchie aguzze e tese sulla testa rotondeggiante; gli occhi, dalla pupilla dilatabile nell&#8217;oscurit\u00e0, possono scrutare la penombra; i lunghi baffi, o &#8220;vibrisse&#8221;, sono peli tattili; incede silenziosamente, poggiando sul terreno solo le dita, munite di soffici cuscinetti; gli artigli sono retrattili e, quando l&#8217;animale non ne fa uso, sono rivolti verso l&#8217;alto; \u00e8 dotato di forme armoniche e eleganti e possiede una destrezza e un&#8217;agilit\u00e0 non comuni; fra le diverse razze (gatto soriano, persiano, siamese), eccelle quella del gatto d&#8217;Angora, dal pelo fluente e serico<\/p>\n<p>essere in quattro gatti, in pochi<\/p>\n<p>gatto selvatico, felide selvaDepoeuropeo, un po&#8217; pi\u00f9 grosso del gatto domestico, ha pelame folto di color grigio fulvo con striature nere e occhi gialli; gatto tigre, dasiuro<\/p>\n<p>una volta, proprio sul finire della mia vita, lei si present\u00f2 con una gattina. Era molto piccola, e dallo sguardo capimmo presto che era stata ferocemente maltrattata. Le stava in braccio, ma ne era terrorizzata. Aveva un pelo foltissimo che ci aveva tratto in inganno. Quel manto ricopriva un corpo magrissimo e esile con cinque ferite sparse qua e l\u00e0. Dopo che la tenne fra le sue braccia una oretta, cominci\u00f2 a fidarsi di noi. Non le si poteva volerle male, era un essere senziente,come noi. Il nostro amore per gli animali ci aveva portato lungo gli anni a divenire prima vegetariani e vegani , poi. Molta gente prese questa nostra \u201cattitudine\u201d come una moda che esaurita nelle riviste e nella televisione,svanir\u00e0 anche dalle nostre menti. Noi all\u2019inizio ci accanivamo per questa assurda tesi che facevano i benpensanti, poi avevamo scoperto il gusto dell\u2019indifferenza. Lo sapevamo perfettamente che noi eravamo nel giusto e loro no . Si pu\u00f2 vivere benissimo senza uccidere animali. Anzi si vive meglio. Negli anni avevamo assistito a come la natura volesse la rinvicita sulla specie pi\u00f9 stupida che avesse creato,cio\u00e8 l\u2019uomo; il morbo della mucca pazza, la sars, l\u2019aviaria. Tutti virus arrivati dagli animali ma creati per la negligenza e l\u2019egoismo dell\u2019uomo. I miei unici veri amici sono stati gli animali. Sono loro che si meritano questo pianeta, l\u2019uomo dovrebbe estinguersi e cos\u00ec finalmente, pagherebbe il suo vergognoso debito verso questi esseri. Il solo pensiero di avere mangiato cadaveri in passato mi ripugnava, ero stato un necrofago . Che schifo. <\/p>\n<p> schi\u00e8na <\/p>\n<p>s. f. <\/p>\n<p>lo stesso che &#8220;dorso&#8221;, rispetto alla quale voce \u00e8 d&#8217;uso pi\u00f9 com. e popolare: il filo della schiena, la spina dorsale<\/p>\n<p>la sua si, che era una schiena. Morbida, gustosa al tatto, profumata e pulita. Mi piaceva molto baciarne le estremit\u00e0. Era un modo per rendermi conto quanta continuit\u00e0 potessi spezzare fra le natiche e le spalle. Cos\u00ec potevo rendermi conto che quella parte era contaminata di baci, carezze, abbracci. Le facevo i massaggi sulla schiena perch\u00e9 a lei piaceva molto. Nell\u2019ultimo periodo soffriva di sciatica,aveva la lombo sciatalgia, e ne soffriva parecchio, soprattutto perch\u00e9 di solito viene alla persone anziane e lei ,ovviamente, non lo era. Io le dicevo di non preoccuparsi perch\u00e9 quel dolore sarebbe passato e altri, ben pi\u00f9 profondi, sarebbero rimasti a lungo. Non ero molto bravo nel consolare le persone. La mia solitudine mi aveva impedito di praticare questa arte truffaldina. Cos\u00ec le nostre giornate passavano tra un massaggio e un dolore. La cura e l\u2019anestetico. Non erano due figure opposte ma contigue, non potevano esistere senza. Come la ragione e l\u2019impulso. Dove non arriva uno c\u2019\u00e8 sempre l\u2019altro che corre in soccorso. Non sapevo spiegarne la ragione, ma delle volte mi capitava di immaginare scene ad occhi aperti, ad esempio, che lei fosse sdraiata completamente nuda a pancia in gi\u00f9 e un gatto le saltasse sul dorso,tirasse fuori gli artigli e gli affondava dal collo fino ai glutei procurandole delle ferite profonde fuoriuscenti tantissimo sangue. Questa immagine poteva sembrare perversa e maligna, invece non lo era affatto. Riflettevo sul fatto che lei ne potesse giovare dal \u201ctrattamento felino\u201d in quanto erano, in fondo, dei massaggi particolari. Come piacevano a lei. Lo so, ero parecchio strano. Ma ora non c\u2019\u00e8 motivo di preoccuparsene non esisto pi\u00f9. Sono nel famoso aldil\u00e0 ( o aldiqu\u00e0 ,dipende dai punti di vista ). Ho solo un rimorso, non avere portato lei con me. Senza lei non ha e non aveva senso niente. Neanche la mia arte. Anche se mi ricordava sempre ,in ogni istante che ero un fallito e non avevo un briciolo di talento. La vita precorre strade ignote e dolorose, nessuno decide che fare con la propria vita, \u00e8 una barzelletta chi pensa il contrario. Siamo tanti soldatini in posa, in attesa che ci diano istruzioni e noi con una faccia piena di speranza e di timore, posiamo il fucile, alziamo gli occhi verso il nostro comandante e domandiamo :<\/p>\n<p>VADO?<\/p>\n<p>ETERNO PRESENTE <\/p>\n<p>(un rumore tonfo)<\/p>\n<p>non ho nemici<\/p>\n<p>(un rumore improvviso)<\/p>\n<p>non ho neanche uno straccio di nemico<\/p>\n<p>cosa tolgo ai nemici per farli diventare menefreghisti?<\/p>\n<p>(un rumore improvviso)<\/p>\n<p>cosa tolgo?<\/p>\n<p>Una persona dell\u2019epoca moderna rinchiusa in una bara. Accanto gli strisciano scarafaggi,formiche,termiti. Si accorge che nell\u2019estremit\u00e0 della bara opposta alla sua testa c\u2019\u00e8 un minuscolo foro dove si intravede un bagliore. Anche i vari insetti sembrano accorgersi del buco, e pare fissino il malcapitato come per dirgli \u201cnon sei curioso?\u201d.<\/p>\n<p>Un giorno non mi fu detto nulla<\/p>\n<p>Non posso pi\u00f9 reagire?<\/p>\n<p>nella mente del nostro personaggio, donna,bambino,uomo,asessuato (che il lettore se lo immagini come meglio crede) comincia a capire che \u00e8 completamente solo, ma si illude che \u00e8 solo un sogno orribile, un incubo reale. <\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 nessuno qua<\/p>\n<p>Nessuno, ho analizzato ogni passaggio mentale,nessuno.<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 correre in mio soccorso, non conoscono il mio nome<\/p>\n<p>Sono stato fermo,stabile come un cactus a cui hanno privato l\u2019ennesima spina per colpa di qualche sventurato che c\u2019\u00e8 caduto sopra, stile cartoon. Forse sono Will coyote. <\/p>\n<p>DimenDepoil buio e diffido del buio.<\/p>\n<p>Una eternit\u00e0 di confusione dopo un giorno cortissimo<\/p>\n<p>Vi prego scordatevi di me! <\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p>non sono mai stato felice<\/p>\n<p>percepisco che il passato era pieno di ambizioni e gli eventi mi circondavano,non mi schiacciavano, come ora.<\/p>\n<p>Tuttavia, non sono stanco e soddisfatto per niente.<\/p>\n<p>Non sono un arrivista fallito, neanche nello spirito.<\/p>\n<p>Non sono innocente, non lo sono mai stato, e le punizioni mi fanno ridere, corporee o mentali che siano. <\/p>\n<p>Rifiuto ogni possibilit\u00e0 di convivenza in questo corpo<\/p>\n<p>Dopo che faticavo per ridere sono riuscito ad assorbire lacrime di gioia e di tristezza in un unico contenitore. Sono diventato irraggiungibile.<\/p>\n<p>Non ho avuto mai un interesse viscerale per il genere umano <\/p>\n<p>Sono abile nel capire cosa bisogna fare in determinate situazioni<\/p>\n<p>Bevo per non estinguermi<\/p>\n<p>Faccio fatica a svegliarmi<\/p>\n<p>Faccio fatica a orinare nel posto giusto<\/p>\n<p>Faccio fatica a relazionarmi agli altri, una scusa schifosa per dire che non mi frega niente della societ\u00e0<\/p>\n<p>Non sono n\u00e9 magro n\u00e9 grasso<\/p>\n<p>Faccio fatica a parlare<\/p>\n<p>Faccio fatica ad odiare<\/p>\n<p>Mia sorella \u00e8 ancora viva, il suo fidanzato pure, io, non lo so. Speriamo di no.<\/p>\n<p>Scappo dalla vita,sempre.<\/p>\n<p>Non ho paura di rimpinzarmi di placebo vari, evviva le erboristerie !<\/p>\n<p>Faccio fatica a fare sesso.<\/p>\n<p>Faccio fatica a venire<\/p>\n<p>Non riesco a stare un minuto con me stesso, meno male. E\u2019 noiosissimo<\/p>\n<p>Faccio fatica a scambiare frasi banali di circostanza del tipo \u201cfa caldo oggi eh? Nella fattispecie, guardo il mio interlocutore e esclamo \u201ce allora? Non rompere \u2026 non attaccare bottone con me in modo insulso!\u201d.<\/p>\n<p>Penso che ultimamente ho perso del tono muscolare, non che ne avessi mai avuto in modo spropositato<\/p>\n<p>Forse il mio uccello \u00e8 l\u2019unica parte del corpo in cui mi riconosco, una testa di cazzo.<\/p>\n<p>10.40, il nuovo orario del treno per Cadorna che si ferma a Varedo, e ogni giorno contribuisce a sminuire la mia figura, facendomi illudere.<\/p>\n<p>Ma non glielo lascer\u00f2 fare per sempre, e comunque pago sempre il biglietto io!<\/p>\n<p>Voglio solo vivere. <\/p>\n<p>Ero talmente felice da non rendermi conto che la vitalit\u00e0 che avevo dentro mi costringer\u00e0 a resistere a lungo.<\/p>\n<p>Io Voglio morire<\/p>\n<p>Sono aperto verso le angosce che sono sopite negli altri individui e scaccio con cura tutte le verit\u00e0<\/p>\n<p>Addormentandosi la gente invidia le mie giornate imbottite di cazzate speziate e silenzi intrisi di prodotti omeopatici.<\/p>\n<p>non ho scelto di rimandarmi alla vita per il momento.<\/p>\n<p>Pochi ammutoliranno nella propria grandezza, merde.<\/p>\n<p>(poveretti\u2026conoscono ogni lato subdolo della vita)<\/p>\n<p>ancora pochi allibiscono insieme alla felicit\u00e0<\/p>\n<p>non sta mutando la mia diversit\u00e0<\/p>\n<p>4 euro biglietto ridotto per cinema del marted\u00ec sera <\/p>\n<p>3,80 biglietto andata ritorno per severo \/meda<\/p>\n<p>10 euro 15 litri di benzina <\/p>\n<p>1 euro biglietto per metropolitana<\/p>\n<p>16,10 crioasportazione di 3 condilomi tramite la mutua <\/p>\n<p>10,50 euro menu doppio (popcorn gigante + due bibite a scelta) <\/p>\n<p>mi sembra di essere qui da una infinit\u00e0 di ore, anzi molto di pi\u00f9, direi giorni. Mentre tento stupidamente di assaporare mentalmente un buon t\u00e8 verde per non pensare alla situazione in cui mi trovo, sento degli odori provenienti dall\u2019esterno che mi ricordano la citt\u00e0,la pseudovita. Tento di muovermi con disinvoltura in questa gabbia di frassino e mi torna in mente che il piede destro mi fa male, ho una ferita sempre aperta in quel punto come la legge di domanda e di offerta. Me la sono procurata forse nel mio vano tentativo di resistenza per non farmi infilare qua dentro. Cos\u00ec almeno credo, sono solo supposizioni. O forse,pi\u00f9 semplicemente, gli insetti mi stanno divorando. <\/p>\n<p>I scarafaggi non sono poi cos\u00ec brutti da vicino, sembra vogliano stabilire una sorte di contato con me: mi guardano, mi osservano,mi studiano,mi analizzano. Che fervida immaginazione che ho!<\/p>\n<p>Stop!!!<\/p>\n<p>Un rumore !?<\/p>\n<p>Posso intravedere i tanti signor X che mi passano davanti ,scrutano e danno botte alla mia \u201cCasa\u201d . qualcuno pi\u00f9 intrepido, mi guarda attraverso il forellino e io ricambio il gesto. Mentre sto qui ad arrovellarmi sul perch\u00e9 la mia esistenza sia tanto bieca e su che cazzo ci faccio in una bara, che fanno \u2018sti stronzi ? si limitano a passare davanti e ,guardandomi, sorridono. Sono calmo senza alcun motivo apparente. Sto morendo. Sono forse felice? Non lo so. Non sono niente. Questa \u00e8 la sola verit\u00e0. Perch\u00e9 di verit\u00e0 ce ne \u00e8 soltanto una. E nessuno la conosce. Nessuno la deve conoscere. <\/p>\n<p>Finalmente qualcuno si degna di rivolgermi la parola questo tizio mi illustra di quante cose belle ci sono al mondo e iole sto perdendo tutte stando qui dentro. Continua insinuando che il corpo e la mente sono una cosa sola. Non si rende conto che non lo sto ascoltando ,anzi ho quasi sonno. Un altro signor X,sentendo ci\u00f2 che il tizio blatera annota tutto sul suo palmare, e un altro ancora scuote la testa in segno di disapprovazione. Continuano a guardarmi,studiarmi,analizzarmi. Sorridendosi tra loro in segno di stima e ammirazione reciproca, rassicurandosi con sguardi compiacenti che non saranno mai come me: fallito. Io continuo a non capire perch\u00e9 sono qui e sto soffrendo come una scimmia vivisezionata che non percepisce che quella mano che la sta accarezzando in realt\u00e0 sia il peggiore criminale sulla Terra. Gli esterni mi hanno sempre fatto paura. L\u2019esterno di una casa, di un parco, il bordo della pizza. Sono tutte cose che mi hanno sempre messo a disagio. Ho sempre valutato loro come qualcosa di marginale ma,nello stesso tempo , affannosamente attaccati al contesto sociale di cui fanno parte. Vigliacchi. <\/p>\n<p>Ansia. Ansia. Ansia.<\/p>\n<p>Se dovesse arrivare David Hasselhof a salvare tutti i terrestri dal loro destino,sarebbe veramente tragicoamico. Ma morite tutti, telefilm compresi!<\/p>\n<p>Signori in doppiopetto, signori con orologi d\u2019oro, con cellulari iperaccessiorati, signore ingioiellate a festa, ultrasessantenni che fanno la mano morta ai ragazzini, sono tutti intercambiabili, non hanno personalit\u00e0. Potrebbero essere tutti rinominati,come si fa con le cartelle dei computer. Dai, chiamiamoli Mc Donald\u2019s people. Succede solo in questo mondoooo!! (immaginate una sorta di balletto con queste persone che alla fine dello spot, fanno sorrisi da confondersi tranquillamente in paralisi) <\/p>\n<p>non hanno pi\u00f9 il coraggio di reprimere con forza le proprie angosce, come se qualcosa si fosse calato sulla loro esistenza senza schiuderli il cervello. Io sono uguale a te! Tuttavia ,vivo diversamente la mia ordinariet\u00e0. Deluditi, e deludimi, non ha alcuna importanza alla fine dei giochi. Fino a prova contraria, ho due occhi, un naso e una bocca. Certo, potrei fare di meglio. Chess\u00f2, andare in palestra a gonfiare i pettorali . no ,alt ,aspetta\u2026 non mi hai mica preso per il culo quando avevo i capelli lunghi o sbaglio? O quando indossavo dei pantaloni rossi, con la maglia di Bret \u201chit man\u201d hart, i stivali a punta, il cappello finta pelle dei S.Francisco 49ers per andare a fare l\u2019esame di terza media? si s\u00ec, mi ricordo. Tutti voi, dicevate che stavo bene, mi osannavate per la mia diversit\u00e0, ma dietro, quante risate !!! ho creduto in voi, vi ho amato, ho lottato per cercare di rendere la vostra misera vita pi\u00f9 laica e conscia possibile. A tutto c\u2019\u00e8 un limite, per\u00f2. Come diceva mio nonno \u201ca certe persone fai prima a metterglielo nel culo che in testa\u201d. <\/p>\n<p>La mia falsit\u00e0, le mie onest\u00e0, anche le tue.<\/p>\n<p>Non speravo che fossi uguale o di non sentire quel senso di libert\u00e0 che circonda gli altri quella brezza che ti si appoggia sulla faccia al mattino e ti para il culo per tutta la giornata. Implode dentro tutti noi, poveri stronzi coglioni abitanti del pianeta blu del cazzo. <\/p>\n<p>Per il tuo corpo tutto questo significa fedelt\u00e0. L\u2019oggetto di quella unione compatta ,secondo te, sono io. <\/p>\n<p>Tutto pu\u00f2 fare allontanare la mia tranquillit\u00e0<\/p>\n<p>Tutto potr\u00e0 darmi la mia diffidenza.<\/p>\n<p>Questo mondo \u00e8 un posto di anime capitaliste<\/p>\n<p>So come comportarmi?<\/p>\n<p>Cerco un impiego in banca, mi faccio la riga ai capelli, indosso un cravatta.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 fare un passo alla volta?<\/p>\n<p>Cosi\u2019 facendo tutti quello che mi stanno intorno sapranno che sto chiedendo aiuto. <\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>ce la far\u00f2<\/p>\n<p>e invece no .<\/p>\n<p>Ce la far\u00f2. Finir\u00f2 per svegliarmi prima che questo incubo mi buchi le vene. E avr\u00f2 l\u2019abilit\u00e0 di ricucirmi come un patchwork fuori moda. <\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>e se provassi a prendere il volo da un balcone?<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>se fossi sempre circondato da persone penso che starei male ma tranquillo. <\/p>\n<p>Non ne sono proprio convinto.<\/p>\n<p>Forse le persone possono essere il mio scudo,no?<\/p>\n<p>No. \u00c8 il mio umore che mi tiene lontano dalle persone,e dai coltelli conficcati in pancia. <\/p>\n<p>Speriamo che Dio non sia stato cos\u00ec cretino da creare qualcosa oltre questo mondo. Sarebbe catastrofico. Gi\u00e0 ora non so che fare qui, figurati se non so che fare anche da una altra parte!<\/p>\n<p>Il corpo resiste ma la mente vuole spegnersi. <\/p>\n<p>Non \u00e8 un modo dire, \u00e8 la verit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 un dato di fatto,quindi non opinabile.<\/p>\n<p>\u00c8 la verit\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un modo dire, \u00e8 un dato di fatto, e anche se non lo fosse non potrebbe influenzare sullo stato delle cose. <\/p>\n<p>(rumore secco)<\/p>\n<p>sei gi\u00e0 vecchio. <\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>non dico nulla di male <\/p>\n<p>(ancora rumore)<\/p>\n<p>non dico nulla di male<\/p>\n<p>(ancora un rumore)<\/p>\n<p>non dico nulla di male?<\/p>\n<p>( rumore secco)<\/p>\n<p>-non ammiri nessuna persona felice o solo te in particolare? <\/p>\n<p>-Non mi ammiro,non \u00e8 colpa mia. Non sono sano.<\/p>\n<p>&#8211; \u00e8 falso<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec?<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec. Sei euforico. L\u2019euforia \u00e8 gioia. Arriva perch\u00e9 non dici nulla, gonfia nulla e non hai colpe.<\/p>\n<p>&#8211; E io mi sento in colpa.<\/p>\n<p>&#8211; E a me?<\/p>\n<p>Lo spirito e la materia sono una cosa sola. Inseparabili.<\/p>\n<p>Non ho bisogno di rivivermi per provare ad aiutarmi a cambiare il \u201cdestino\u201d. Non grider\u00f2 ,la mia coerenza mi ha condannato per sempre alle nuvole del paradiso.<\/p>\n<p>Le certezze mi ingabbiano in questo luogo sublime.<\/p>\n<p>mi salver\u00f2 dalla euforia<\/p>\n<p>nella calda e bianca palude che \u00e8 il mio essere.<\/p>\n<p>\u00c8 la mia bara interna. Non respiro.<\/p>\n<p>Come posso lontanamente immaginare di essere sensato quando tutto il mondo circola nonsense?<\/p>\n<p>Posso ancora resistere fra loro.<\/p>\n<p>Loro mi odieranno, ed \u00e8 ci\u00f2 che mi d\u00e0 forza.<\/p>\n<p>Lo scudo nei miei incubi<\/p>\n<p>La pulizia sul mio corpo.<\/p>\n<p>La sanit\u00e0 che diminuisce tra i meandri del mio cervello.<\/p>\n<p>Tutti gli auguri che ricevo mi tolgono un pezzo di corpo.<\/p>\n<p>Un giovane pony cubista<\/p>\n<p>Che corre in mezzo a dei luridi<\/p>\n<p>Saccenti<\/p>\n<p>Non ho mai strappato le catene, per la vostra incolumit\u00e0<\/p>\n<p>Primo di una sparuta minoranza di artisti senza arte.<\/p>\n<p>(oggi giorno d\u00e0 da mangiare parecchio)<\/p>\n<p>il dono non \u00e8 un atto di generosit\u00e0<\/p>\n<p>la strada \u00e8 sempre dritta e ben asfaltata<\/p>\n<p>molti punti interrogativi, uno \u00e8 dietro al mio collo ,sotto forma di tatuaggio.<\/p>\n<p>L\u2019importante \u00e8 farsi notare, e subito si diventa talenti nati.<\/p>\n<p>Io parlo per i vivi<\/p>\n<p>I non morti<\/p>\n<p>Prima delle 10 e 40 continuer\u00f2 a scrivere<\/p>\n<p>Non sono ancora giunto alla schifosissima e pezzente conclusione che mi porta a rinchiudermi in uno stanzino di gomma raggomitolato su me stesso, mentre dei \u201cdottori\u201d mi analizzano dalla parete a specchi, sono vivi nel loro \u201clascia vivere\u201d. <\/p>\n<p>sei stato vivo per poco tempo<\/p>\n<p>non andr\u00f2 dove vorrei andare<\/p>\n<p>suono con la speranza in agguato<\/p>\n<p>MEGLIO TARDI CHE MAI !!!<\/p>\n<p>Delle volte mi sveglio nel mezzo della notte pensando che tu non esista,che tu sia una sorta di ologramma, tipo quello di Jem e le Ologram. Tu non hai questa sensazione? io s\u00ec. Mi viene l\u2019angoscia ogni volta che ci penso. Forse, se concentriamo le nostre menti all\u2019unisono, potremmo scacciare i brutti pensieri comuni, dovremmo usarle come se fossero degli acchiappasogni indiani. <\/p>\n<p>Ho ragione? Vero? Dai,no? dimmelo per favore?<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>parlo di tutto?<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>rientro a casa alle 10.40 di sera e finisco per pensarti. Se mi dovesse venire in mente un immagine nuova di me e te in un luogo, ad esempio, un ristorante,un cinema, corro in quel posto sperando di vederti l\u00e0 mentre sorseggi la tua kokizza. (cos\u00ec ama chiamare la coca-cola) <\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>non ho bisogno di percepirti,posso ancora sentirti.<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>nella tua morte non hai avuto grossi guai come nella vita,giusto?<\/p>\n<p>Tutti sono stati capaci di assalirci con le loro stupide e rassegnate opinioni, ideologie, credi, ottusit\u00e0. Tutti ci spintonavano, ci allontanavano. Anche noi poi ci spintonavamo tra noi cos\u00ec forte da far scuotere la materia grigia e con sorpresa ammettere che i nostri scheletri sono esattamente uguali. Non conformi alle normative della massa.<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>chiss\u00e0 come staranno\u2026<\/p>\n<p>faremo finta di non vederli quando li incontreremo per strada?<\/p>\n<p>Vivremo,vivremo,porca puttana, vivremo anche noi.<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>non credo sia realizzabile la trasmigrazione da un corpo ad un altro<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>non credo nemmeno che una persona possa vivere in un periodo sbagliato,semmai il contrario!<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO CAZO CAZZO CAZZO<\/p>\n<p>CONTINUI A FARTI DOMANDE DEL CAZZO, NON CE NE FREGA UN CAZZO DELLE TUE DOMANDE DEL CAZZO !!! LASCIACI IN PACE E TROVATI UN LAVORO DEL CAZZO COME NOI TESTE DI CAZZO, CAPITO QUALCOSA O COME AL SOLITO UN CAZZO? TE NE DEVI SBATTERE IL CAZZO DEI TUOI PENSIERI DEL CAZZO, PERCHE\u2019 NON RISOLVERAI MAI UN CAZZO DI NIENTE CON LA TUA FILOSOFIA DEL NON FARE UN CAZZO!!!<\/p>\n<p>CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO <\/p>\n<p>Caro, che hai fatto al polso?<\/p>\n<p>Lo sto facendo dissanguare.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un atto da persone responsabili, \u00e8 un gesto anormale<\/p>\n<p>Ti \u00e8 piaciuto farlo?<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec<\/p>\n<p>&#8211; <\/p>\n<p>&#8211; Ti \u00e8 aumentato il panico?<\/p>\n<p>&#8211; <\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec<\/p>\n<p>&#8211; <\/p>\n<p>&#8211; Ora sei tranquillo ?<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>Ora sei tranquillo ?<\/p>\n<p>-S\u00ec<\/p>\n<p>-Capisco benissimo il tuo comportamento<\/p>\n<p>&#8211; cos\u00ec non ho la scocciatura di spiegartelo<\/p>\n<p>&#8211; ti \u00e8 aumentato il panico?<\/p>\n<p>(rumore secco)<\/p>\n<p>&#8211; non posso prendermi cura di te? <\/p>\n<p>-S\u00ec<\/p>\n<p>-non vorrei deluderti, ma hai sbagliato il modo in cui hai usato il coltello.<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>&#8211; non pensavo saresti arrivato a questo punto, lo fanno tutti, ma pensavo che tu non lo avresti fatto.Aumenta il panico.<\/p>\n<p>&#8211; perch\u00e9 tu non lo hai mai provato <\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec in vece, poco in salute e insensibile, non so che opinione ti sia fatto di me, ma stai sicuro che questo gesto non ti diminuir\u00e0 gli attacchi di panico. <\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>&#8211; anche se sai sempre tutto, muori dalla curiosit\u00e0 di chiedermi la motivazione del mio gesto, giusto?<\/p>\n<p>&#8211; dimmi pure<\/p>\n<p>&#8211; No<\/p>\n<p>&#8211; Affari tuoi.<\/p>\n<p>&#8211; DEVI CHIEDERMELO CON EDUCAZIONE<\/p>\n<p>(rumore secco)<\/p>\n<p>&#8211; per piacere potrei sapere perch\u00e9 ti sei fatto del male fisico? <\/p>\n<p>&#8211; perch\u00e9 mi andava, \u00e8 una figata, porca puttana. \u00c8 un momento intenso.<\/p>\n<p>&#8211; Non posso prendermi cura di te? <\/p>\n<p>&#8211; Prenditi pure cura di me, ma sta\u2019 lontana dallo squarcio<\/p>\n<p>&#8211; sei ok, sei sano ( a giudicare dalla sua espressione, non si direbbe, le viene quasi da vomitare)<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec<\/p>\n<p>&#8211; Non totalmente, s\u2019intende. \u00c8\u2019 colpa mia. Devo cambiare atteggiamento nei tuoi confronti . se puoi non ti dissanguare pi\u00f9.<\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p>sono al sicuro in questo posto, non mi manca nulla, non mi ha mai sfiorato l\u2019idea di fuggire da quando sono qui . l\u2019odio mi rende libero in uno spazio aperto di risate. <\/p>\n<p>ingoio queste parole, cos\u00ec la mia lingua non dir\u00e0 pi\u00f9 nulla<\/p>\n<p>mi manca la mia vita, c\u2019\u00e8 un vuoto enorme<\/p>\n<p>sto con me da tanto tempo, neanche so quanti anni siano.<\/p>\n<p>Niente resta.<\/p>\n<p>Niente vive.<\/p>\n<p>Niente diventa felicit\u00e0 <\/p>\n<p>Le tue parole si avvicinano con lacrime di conforto<\/p>\n<p>Prendendo il panico a braccetto<\/p>\n<p>In silenzio, fuori dal tuo corpo.<\/p>\n<p>Tutto fa diventare pi\u00f9 forte, Tutto fa diventare pi\u00f9 forte, Tutto fa diventare pi\u00f9 forte, Tutto fa diventare pi\u00f9 forte, Tutto fa diventare pi\u00f9 forte, Tutto fa diventare pi\u00f9 forte, Tutto fa diventare pi\u00f9 forte, Tutto fa diventare pi\u00f9 forte, Tutto fa diventare pi\u00f9 forte, Tutto fa diventare pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>Suoner\u00f2 qualcosa di mio per te,l\u2019unico modo in cui riesco a comunicare.<\/p>\n<p>Il tuo cuore non batte pi\u00f9, per\u00f2 hai un magnifico sorriso.<\/p>\n<p>Tra venti anni, sar\u00f2 ancora vivo. Forse accetter\u00f2 il fatto di essere destinato a restare vivo. E pi\u00f9 non ci penser\u00f2, pi\u00f9 continuer\u00f2 a vivere. Forse non diventer\u00f2 vecchio , ma giovane. Andr\u00e0 tutto al contrario. Andr\u00f2 a giocare a bocce con i vecchi con un biberon pieno di vino.<\/p>\n<p>Tu sarei sempre vivo, sarai sempre vivo. Porca puttana. <\/p>\n<p>Siamo ancora all\u2019inizio <\/p>\n<p>Devo diventare massa <\/p>\n<p>Ti odio,ti odio, perch\u00e9 sei qui con me?<\/p>\n<p>Tu sei il mio rifugio ma non ne usufruir\u00f2<\/p>\n<p>E la morte ha senso nel buio di questa scoperta <\/p>\n<p>Morto per stare con gli altri<\/p>\n<p>Per odiare i presenti<\/p>\n<p>Perdimi<\/p>\n<p>Incatenami<\/p>\n<p>A quella certezza inquietante<\/p>\n<p>Un grido utile<\/p>\n<p>La bellezza \u00e8 ancora l\u2019unico canone vigente.<\/p>\n<p>Non posso svuotare un posto affollato<\/p>\n<p>O svuotare una nottata<\/p>\n<p>Ma il tutto non pu\u00f2 svuotare quel che manca nel mio corpo.<\/p>\n<p>Ho esigenza di morte, per cui vivr\u00f2.<\/p>\n<p>Ipertensione. Il soggetto \u00e8 crollato in catalessi sul pavimento.<\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p>tutti \u201cforse se, per\u00f2 ..\u201d<\/p>\n<p>ho pensato \u201c non lo so\u201d, ho detto \u201cs\u00ec\u201d<\/p>\n<p>S\u00ec No S\u00ec No, devi non devi, stai attento ,forse, hai torto, hai ragione. <\/p>\n<p>Tutto da rinegoziare.<\/p>\n<p>Domani.<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>vi chiedo solo di non tentare di farmi uscire da qui, somministrandomi dei strani medicinali in grado di farmi affievolire le emozioni. Non ho contatti con il mondo esterno, non ne voglio avere- per piacere, \u2026fa male. Non ditemi cosa succede, fatelo e basta.<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>vi disprezzo tutti.<\/p>\n<p>S\u00ec?<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec. \u00e8 colpa mia.<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec .\u00e8 colpa mia. La sola cosa che ho sempre detto. La verit\u00e0 \u00e8 c\u2019 \u00e8 sempre stata. Colpa mia. <\/p>\n<p>&#8211; Non \u00e8 una malattia, \u00e8 semplicemente colpa mia .mi avete sempre detto che non dipende da me ma dal destino. Beh, Ho smesso di crederci.<\/p>\n<p>&#8211; \u00e8 colpa mia<\/p>\n<p>&#8211; NON LO SO<\/p>\n<p>&#8211; No sei tu a decidere<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>&#8211; ok?<\/p>\n<p>&#8211; nessun corso di yoga ayurvedico, rebirth, medicina tradizionale cinese, prodotto erboristico, potr\u00e0 deviare il mio desiderio di morte. <\/p>\n<p>&#8211; non sei tu che decidi quando andartene da questo mondo. <\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>&#8211; non lo puoi decidere.<\/p>\n<p>&#8211; sei un gran pensatore. Non piangere.<\/p>\n<p>&#8211; tutto si pu\u00f2 mettere in mezzo tra te e le tue opere.<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>&#8211; sai, un giorno ho sognato di andare a fare un colloquio in una agenzia interinale in cerca di un lavoro nel campo della musica, sono stato seduto in attesa per circa due ore. Non avevano un cazzo di niente da offrimi. Porca puttana. <\/p>\n<p>(rumore secco)<\/p>\n<p>non insistete, non prendo nuove medicine, non faccio nessuna terapia, non vado da nessuno esperto, non mi faccio lobotomizzare, non mi faccio tirare fuori da qui. Le mie funzioni organiche e mentali sono ridotte al minimo. Tuttavia non muoio ancora. Porca puttana.<\/p>\n<p>Ok.<\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p>sono cos\u00ec concreto da non essere : <\/p>\n<p>piacevole<\/p>\n<p>accettabile<\/p>\n<p>ispirante<\/p>\n<p>penetrabile<\/p>\n<p>rilevante<\/p>\n<p>riverente<\/p>\n<p>religioso<\/p>\n<p>malleabile<\/p>\n<p>simpatico<\/p>\n<p>ottuso<\/p>\n<p>pragmatico<\/p>\n<p>composto<\/p>\n<p>mi immagino <\/p>\n<p>(con molta confusione)<\/p>\n<p>che un corpo<\/p>\n<p>non possa<\/p>\n<p>non voglia<\/p>\n<p>non desideri<\/p>\n<p>non debba<\/p>\n<p>non lo ha fatto nessuno<\/p>\n<p>penso <\/p>\n<p>(con molta confusione)<\/p>\n<p>se non altri corpi<\/p>\n<p>un corpo come il tuo <\/p>\n<p>non possa<\/p>\n<p>non voglia<\/p>\n<p>non desideri<\/p>\n<p>non debba<\/p>\n<p>a proposito di\u2026<\/p>\n<p>non so quel che faccio <\/p>\n<p>ho il controllo su molto poco<\/p>\n<p>nessuno che comprende la mia lingua madre<\/p>\n<p>razionale<\/p>\n<p>riduttiva<\/p>\n<p>malleabile<\/p>\n<p>riconoscibile<\/p>\n<p>lineare<\/p>\n<p>equilibrata<\/p>\n<p>snella<\/p>\n<p>formosa<\/p>\n<p>chiara tanto da essere :<\/p>\n<p>Sbagliata Ingiusta Scorretta<\/p>\n<p>Di tutti o di elite<\/p>\n<p>Per tutti per pochi per nessuno per me o per te<\/p>\n<p>Sto emergendo da un oceano di troppa informazione<\/p>\n<p>Che mi fa \u201csragionare\u201d.<\/p>\n<p>A volte ho degli sprizzi di lucidit\u00e0 <\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p>Sintomi : mangia abbondantemente, dorme, parla, rapporti sessuali regolari, tranquillo, vuole vivere.<\/p>\n<p>Diagnosi: sindrome da homo sapiens<\/p>\n<p>Valium 2 <\/p>\n<p>1 ml (= 25 gocce) contiene diazepam 5 mg.. Eccipienti .alcool, glicerina, glicole propilenico, saccarina, arancia essenza solubile, limone essenza solubile, E127,acqua depurata.<\/p>\n<p>Appartiene alla categoria terapeutica degli ansiolitici a base di diazepam<\/p>\n<p>Valium \u00e8 attivo negli stati di tensione,di ansai, di irritabilit\u00e0 e di agitazione, nei disturbi del sonno, nelle affezioni somatiche su base psicoemotiva, nelle nevrosi d\u2019organo, nei disturbi del comportamento, nelle sindromi depressive con agitazione, negli stati fobici, ossessivi, ipocondriaci ed isterici. Per la sua azione mioliassante risulta infine efficace sugli spasmi muscolari di origine centrale e periferica . le benzodiazepine sono indicate quando il disturbo \u00e8 grave,disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.<\/p>\n<p>Somministrazione del prodotto Valium nel soggetto : nessuna reazione<\/p>\n<p>Non collabora come sempre.<\/p>\n<p>Terapia interrotta a seguito di una eruzione cutanea il soggetto tuttavia non tenta di lasciare il suo loculo.Approvazione dello staff. Non crede pi\u00f9 che il personale voglia salvarlo.<\/p>\n<p>Gocce di Eufrasia 10 flaconcini monodose di acqua distillata di Eufrasia all\u201980%<\/p>\n<p>Ingredienti : acqua, euphrasia officinalis, matricaria camomilla L. , erythraea centaurium<\/p>\n<p>Fiori di Bach : ingredienti . rosa canina, impatiens, clematis ,stella di Betlemme, cherry plum ,soluzione alcolica <\/p>\n<p>Ora vado d\u2019accordo con l\u2019addetto pi\u00f9 anziano , \u00e8 l\u2019unico che non mi dice niente sul mio tentato suicidio. <\/p>\n<p>Il soggetto viene sollevato e trasportato in un altro centro per dare spazio ad un altro soggetto in preda ad una forte crisi di panico. Questo ultimo arrivato ha bisogno di pi\u00f9 cure e dar\u00e0 meno noie del precedente. <\/p>\n<p>Ancora 5 gocce di Valium,. Nessuna reazione. <\/p>\n<p>Il soggetto non rifiuta pi\u00f9 di farsi somministrare medicinali e sperimentare nuove terapie . non vede i miglioramenti. Tuttavia non gli interessa un granch\u00e9. Non ha pi\u00f9 il senso di vertigini e confusione . il soggetto continua a dormire, svegliarsi, svenire, vomitare, ridere, piangere. Non crede pi\u00f9 che il suo tutor sia Buddha. <\/p>\n<p>medicine, medicine, medicine, medicine, medicine, medicine, medicine, medicine, medicine, medicine\u2026 sembra che il mondo non sia in grado di badare a se stesso se non attraverso le medicine. Per ogni disfunzione mentale e\/o fisica c\u2019\u00e8 una medicina che fa sempre al cosa nostro.<\/p>\n<p>\u00c8 terrificante che per fare stare bene il genere umano si debba far male ad altre specie usando ancora la vivisezione, un metodo cruento che non lascia innocenti tra gli umani.<\/p>\n<p>Stato fisico : muscoli rilassati<\/p>\n<p>Emozioni : nervi a fior di pelle<\/p>\n<p>Valium. Non dorme.<\/p>\n<p>Aumento del dosaggio da 120 mg a 225 mg. Niente vertigini, pressione alta, mal di testa svanito.<\/p>\n<p>Nessuna reazione anomala. <\/p>\n<p>Il soggetto continua a collaborare con lo staff. Ora \u00e8 lo staff che non si fida di lui. Troppo permissivo ,troppo aperto.<\/p>\n<p>Si sottopone a qualsiasi tipo di cura.<\/p>\n<p>Ancora Valium. Basta,basta, non lo sopporto pi\u00f9. Ma non riesco a comunicare n\u00e9 con la voce n\u00e9 tramite la scrittura. Loro sembrano contenti, ma io non lo sono. Lasciatemi morire. <\/p>\n<p>Che vi ho fatto? Non continuate a sostituirvi a dio. Non ne avete il diritto d\u2019autore e il franchising in questo campo non esiste. <\/p>\n<p>Il foro si chiude<\/p>\n<p>Buio caldo<\/p>\n<p>Ascolto la radio<\/p>\n<p>Senza facce<\/p>\n<p>Che bei ricordi<\/p>\n<p>\u2026 non avevo paura<\/p>\n<p>non vedo niente<\/p>\n<p>non sento niente<\/p>\n<p>so chi sono<\/p>\n<p>dentro la bocca<\/p>\n<p>le parole escono<\/p>\n<p>la mia mente ormai \u00e8 una sorta di tutt\u2019uno con il corpo<\/p>\n<p>Come finir\u00f2?<\/p>\n<p>Come continuer\u00f2?<\/p>\n<p>Dove finir\u00f2?<\/p>\n<p>( non penso di andare avanti per molto)<\/p>\n<p>dove devo andare?<\/p>\n<p>dove devo andare?<\/p>\n<p>dove devo andare?<\/p>\n<p>dove devo andare?<\/p>\n<p>dove devo andare? Una spruzzata di adrenalina mi irrora i genitali<\/p>\n<p>dove devo andare? Una spruzzata di vita mi dilata il cervello<\/p>\n<p>dove devo andare?<\/p>\n<p>dove devo andare?<\/p>\n<p>Vivr\u00f2<\/p>\n<p>Ancora<\/p>\n<p>Sono qua <\/p>\n<p>Hey\u2026<\/p>\n<p>Tieniti i soldi..<\/p>\n<p>Maritino\u2026<\/p>\n<p>Tutto il mio corpo rappresenta il niente<\/p>\n<p>E non mi pesa affatto<\/p>\n<p>Dovrei fare un disegno come nei cruciverba \u201cunisci i puntini\u201d e svelerebbe il disegno di tutti i miei punti vitali da colpire per darmi la morte<\/p>\n<p>LASCIATEMI MORIRE. LA VITA E\u2019 MIA!!!<\/p>\n<p>NON VIVRO\u2019 PER ANDARE DRITTO IN PARADISO!!<\/p>\n<p>Non salvarmi da questa ordinaria mediocrit\u00e0 che mi sta schiacciando <\/p>\n<p>Una vita mai voluta<\/p>\n<p>sentivo che non avrei pi\u00f9 niente da dire<\/p>\n<p>c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 bianco della luce<\/p>\n<p>mi far\u00e0 vivere<\/p>\n<p>mi far\u00e0 morire<\/p>\n<p>chi ci circonda sa quanto pesano le nostre parole<\/p>\n<p>siamo una coppia perfetta<\/p>\n<p>io e il pavimento del mio cervello<\/p>\n<p>adoro i scarafaggi<\/p>\n<p>nessuno sa quanto amore c\u2019\u00e8 fra loro, <\/p>\n<p>perch\u00e9 gli umani pensano siano schifosi, non l\u2019 ho mai capito.<\/p>\n<p>chiss\u00e0 cosa direbbero loro di noi? <\/p>\n<p>Non mi sento pi\u00f9 le braccia <\/p>\n<p>Ho un sacco di album da ascoltare<\/p>\n<p>Ma mi riduco ad ascoltare sempre gli stessi<\/p>\n<p>Ho vinto le elezioni, ho inquinato il mondo, ho mangiato animali , ho distrutto foreste, ho inventato la pena di morte, ho sporcato i mari, ho massacrato gli indiani , ho massacrato gli aborigeni, ho continuato a imporre al mondo la mia legge mascherandola da democrazia, ho infibulato donne nigeriane, ho tagliato teste in Algeria, ho castrato chimicamente i pedofili, ho reso dementi le persone con i reality show, ho fatto prostituire tute le mie donne, ho reso anoressiche le ragazze che avevano come icone delle fotomodelle con problemi a loro volta di cervello, credo.<\/p>\n<p>Ho creato cibi con grassi saturi, ho creato gli obesi, e poi ho creato slim fast per farli dimagrire. Ho creato l\u2019arte confezione natale, ho creato gli snob, ho creato il potere, ho creato i soldi, ho distrutto rapporti sociali, ho aizzato all\u2019odio, ho stretto patti con la Chiesa, ho emarginato gli omosessuali,<\/p>\n<p>ho eliminato me stesso.<\/p>\n<p>&#8211; Reagisci<\/p>\n<p>-GUARDAMI<\/p>\n<p>&#8211; reagisci .non ci sar\u00f2 per sempre<\/p>\n<p>&#8211; guardami<\/p>\n<p>non siamo un argomento interessante su cui discutere<\/p>\n<p>n\u00e9 qui n\u00e9 in altri Paesi<\/p>\n<p>sei ferita?<\/p>\n<p>Ho passato di peggio,credimi.<\/p>\n<p>Niente ha un senso<\/p>\n<p>Non muovete un dito!! Non create!!:<\/p>\n<p>dopo sarete talmente stanchi che non riuscireste nemmeno a pisciare<\/p>\n<p>quando il buio vi avvolger\u00e0 nel suo rassicurante velo<\/p>\n<p>gli attacchi di panico svaniranno<\/p>\n<p>e vi condurranno nell\u2019inquietante bianco <\/p>\n<p>se non ci sar\u00e0 distruzione<\/p>\n<p>(ci sar\u00e0&#8230;ci sar\u00e0!!)<\/p>\n<p>tutti i peggiori criminali se la rideranno di brutto<\/p>\n<p>non temere il Male<\/p>\n<p>e le sue vincite eterne<\/p>\n<p>i tuoi condilomi mentali, gli scarafaggi.<\/p>\n<p>Il tuo cuore ormai spento, le persone.<\/p>\n<p>Questa pace perenne<\/p>\n<p>Ho passato di peggio,credimi.<\/p>\n<p>Niente che possa scalfirmi quanto me stesso<\/p>\n<p>Dimentica il buio e diffida del buio<\/p>\n<p>L\u2019anticristo \u00e8 vivo<\/p>\n<p>E gli avversari sono preoccupati<\/p>\n<p>Siamo i fedeli<\/p>\n<p>Che non vogliono nessuna guida<\/p>\n<p>E che moriranno tra le fiamme del Paradiso <\/p>\n<p>vai via domani , non pensarci su <\/p>\n<p>l\u2019infermit\u00e0 \u00e8 in fondo al mare, in sommergibili abbandonati<\/p>\n<p>perpendicolari al corpo che va in profondit\u00e0 per scovarla<\/p>\n<p>a i piedi ho le pinne, e nel retino il cuore.<\/p>\n<p>Sto fermo con i piedi uniti sul fondale<\/p>\n<p>Bisogna dire piccole verit\u00e0-<\/p>\n<p>La sana insanit\u00e0 aiuta \u2013<\/p>\n<p>la piccola gioia finisce <\/p>\n<p>alle 10 e 40 <\/p>\n<p>quando sulla banchina c\u2019\u00e8 pochissima gente<\/p>\n<p>per circa 23 minuti divento una altra persona<\/p>\n<p>passati quei minuti ,sar\u00f2 ancora io,purtroppo.<\/p>\n<p>Non riesco pi\u00f9 a scorgermi<\/p>\n<p>Quando torno indietro dalle mie \u201calte\u201d considerazioni di tristezza<\/p>\n<p>La bellissima magia che mi ha creato si dissolve <\/p>\n<p>Questo sono io. Voil\u00e0!!!<\/p>\n<p>Non mi credi ora ma prima s\u00ec. Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Dimentica il buio e diffida del buio<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 vitale ora.<\/p>\n<p>Non credere a nessun giudizio esterno, solo il tuo punto di vista \u00e8 obbiettivo.<\/p>\n<p>&#8211; Reagisci, se no starai peggio<\/p>\n<p>&#8211; <\/p>\n<p>&#8211; Il mio razionalismo guarirebbe tutti. <\/p>\n<p>&#8211; <\/p>\n<p>&#8211; guardami<\/p>\n<p>il foro si chiude ancora<\/p>\n<p>caldo buio<\/p>\n<p>una piccola bara in frassino<\/p>\n<p>hey,sono qui!!!<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 la mia anima\u2026<\/p>\n<p>Sono fermo sul fondo<\/p>\n<p>In un periodo felice dove nessuno \u00e8 felice<\/p>\n<p>Ho delle possibilit\u00e0<\/p>\n<p>Ma le possibilit\u00e0 venivano prima di questo<\/p>\n<p>Ricucitemi la ferita<\/p>\n<p>Fatemi ricrescere i capelli<\/p>\n<p>Spaccatemi le dita<\/p>\n<p>Ma toglietemi l\u2019odio che ho addosso<\/p>\n<p>Anche se non preferirei perdere un occhio<\/p>\n<p>Anche se non preferirei perdere un orecchio<\/p>\n<p>O tagliato le palle<\/p>\n<p>Per restituire l\u2019odio<\/p>\n<p>tenere essere statici faticare spegnersi dilatare tirare<\/p>\n<p>accarezzare faticare tenere essere statici indietreggiare spegnersi<\/p>\n<p>bighellonare essere statici accarezzare essere statici indietreggiare essere statici <\/p>\n<p>tenere spegnersi accarezzare tirare dilatare tirare<\/p>\n<p>indietreggiare essere statici bighellonare spegnersi tenere essere statici<\/p>\n<p>spegnersi<\/p>\n<p>Ricomincer\u00e0 sempre daccapo\u2026<\/p>\n<p>accarezzare essere statici indietreggiare faticare dilatare faticare<\/p>\n<p>indietreggiare faticare Accarezzare essere statici tenere accarezzare<\/p>\n<p>dilatare tirare tenere tirare Accarezzare essere statici <\/p>\n<p>dilatare spegnersi essere statici accarezzare tenere accarezzare<\/p>\n<p>bighellonare spegnersi tirare spegnersi essere statici spegnersi <\/p>\n<p>spegnersi <\/p>\n<p>tutto scompare<\/p>\n<p>(tutto di tutto)<\/p>\n<p>faticare dilatare indietreggiare spegnersi essere statici accarezzare<\/p>\n<p>bighellonare accarezzare essere statici spegnersi indietreggiare spegnersi<\/p>\n<p>tenere accarezzare tirare accarezzare dilatare essere statici<\/p>\n<p>bighellonare faticare spegnersi faticare indietreggiare faticare<\/p>\n<p>accarezzare<\/p>\n<p>Guardo. Sento. Divoro.<\/p>\n<p>indietreggiare spegnersi bighellonare essere statici tenere essere statici <\/p>\n<p>spegnersi faticare dilatare tirare accarezzare faticare<\/p>\n<p>tenere essere statici accarezzare essere statici indietreggiare essere statici<\/p>\n<p>tenere spegnersi accarezzare tirare essere statici dilatare<\/p>\n<p>tirare indietreggiare tenere essere statici spegnersi essere statici <\/p>\n<p>tenere<\/p>\n<p>Il pomeriggio d\u00e0 relax<\/p>\n<p>dilatare essere statici indietreggiare faticare bighellonare essere statici <\/p>\n<p>tenere indietreggiare dilatare accarezzare essere statici indietreggiare<\/p>\n<p>faticare tirare tenere tirare accarezzare essere statici <\/p>\n<p>dilatare spegnersi essere statici accarezzare tenere accarezzare<\/p>\n<p>bighellonare spegnersi tirare spegnersi tenere essere statici <\/p>\n<p>faticare<\/p>\n<p>Amara gioia che non esiste<\/p>\n<p>essere statici indietreggiare faticare accarezzare dilatare tirare<\/p>\n<p>spegnersi faticare tirare faticare indietreggiare essere statici <\/p>\n<p>tenere faticare dilatare faticare accarezzare essere statici <\/p>\n<p>bighellonare tenere essere statici accarezzare faticare tirare spegnersi <\/p>\n<p>faticare tirare faticare indietreggiare tenere essere statici <\/p>\n<p>spegnersi <\/p>\n<p>E una morte insana oggi.<\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p>universo<\/p>\n<p>sistema solare<\/p>\n<p>Terra<\/p>\n<p>5 continenti<\/p>\n<p>3 oceani<\/p>\n<p>2 poli<\/p>\n<p>3 americhe<\/p>\n<p>2 emisferi<\/p>\n<p>1 vecchio continente<\/p>\n<p>1 nuovo continente<\/p>\n<p>1 subcontinente<\/p>\n<p>3 grandi religioni<\/p>\n<p>1 nazione potente<\/p>\n<p>7 nazioni gregarie<\/p>\n<p>1 continente ricchissimo<\/p>\n<p>\u2026 lo stesso continente affamato<\/p>\n<p>l\u2019infermit\u00e0 si trova nelle periferie del suo epicentro, nel luogo in cui la razionalit\u00e0 viene mangiata dall\u2019oblio. <\/p>\n<p>Non so chi sono.<\/p>\n<p>Il mio corpo \u00e8 manovrato da tante microscopiche pazzie<\/p>\n<p>Legate da uno esperto che vuole diminuire i casi di infermit\u00e0 mentale nel mondo per portarsi a casa il Nobel.<\/p>\n<p>Alle 10 e 40<\/p>\n<p>Mi sveglier\u00f2<\/p>\n<p>Sei andata via da me per rimanere nella tua pazzia.<\/p>\n<p>Non sei il mio analista, n\u00e9 il mio salvatore, n\u00e9 il mio guru, n\u00e9 il mio terapista, n\u00e9 il mio monaco, n\u00e9 il mio bastone,n\u00e9 il restauratore del mio corpo.<\/p>\n<p>E io non sto che seguendo la tua infermit\u00e0.<\/p>\n<p>per gettare tutte le speranze<\/p>\n<p>per aspettare che gli ostacoli mi balzino addosso<\/p>\n<p>per far morire la mia stima presuntuosa<\/p>\n<p>per avere delle costrizioni<\/p>\n<p>per farmi sottomettere dagli altri<\/p>\n<p>per attaccare<\/p>\n<p>per attaccare lo spazio fisico altrui<\/p>\n<p>per negare la tua esistenza<\/p>\n<p>per non avere riguardo di niente e di nessuno<\/p>\n<p>per non guardarti e non sentirti<\/p>\n<p>per fare schifo ai tuoi occhi che chiedono ogni giorno \u201cperch\u00e9?\u201d<\/p>\n<p>per ingabbiarmi nel mio cervello facendo finta che sia colpa della societ\u00e0 <\/p>\n<p>per costringermi a costringermi<\/p>\n<p>per dipende e desiderare tutti i vostri sogni<\/p>\n<p>per indietreggiare davanti all\u2019 inconveniente<\/p>\n<p>per procurarmi dolore<\/p>\n<p>per vergognarmi sempre pi\u00f9<\/p>\n<p>per ripercorrere gli stessi passi deprimenti <\/p>\n<p>per provare la calma<\/p>\n<p>per avere forza<\/p>\n<p>per avere un po\u2019 di \u2026<\/p>\n<p>per farmi rifiutare<\/p>\n<p>per essere meno accattivante e riscontrare questo anche negli altri<\/p>\n<p>per smetterla di parlare del pi\u00f9 o del meno quando i convenevoli li ho sempre trovati stupidi <\/p>\n<p>per stare in silenzio, sempre<\/p>\n<p>per piangere e incazzarsi<\/p>\n<p>per respingere tutte le passioni<\/p>\n<p>per capire che l\u2019infedelt\u00e0 non \u00e8 una cosa di cui si va fieri <\/p>\n<p>per scopare con violenza e dolcezza<\/p>\n<p>per affamare, plasmare, fregarsene, cazzeggiare, sconsolarsi, arrendersi, buttarsi via, sporcarsi, esorcizzare<\/p>\n<p>per far morire uno strano, ambiguo, morboso, bellissimo rapporto di coppia e scoprire che l\u2019altro \u00e8 te stesso<\/p>\n<p>per non accettare scuse<\/p>\n<p>per farsi odiare<\/p>\n<p>per sentirsi in gabbia <\/p>\n<p>&#8211; non senti il meglio che c\u2019\u00e8 in me<\/p>\n<p>&#8211; no<\/p>\n<p>&#8211; so\u2019 tutto di te<\/p>\n<p>&#8211; si<\/p>\n<p>&#8211; non mi piaci<\/p>\n<p>&#8211; non mi piaci<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>&#8211; non sei la mia prima sconfitta<\/p>\n<p>(rumore secco)<\/p>\n<p>-hai bisogno di un nemico e non di un terapista<\/p>\n<p>(rumore secco)<\/p>\n<p>-hai ragione<\/p>\n<p>( un rumore fortissimo)<\/p>\n<p>&#8211; ma non hai nemici<\/p>\n<p>(rumore secco)<\/p>\n<p>&#8211; non ho nemmeno uno straccio di nemico<\/p>\n<p>&#8211; cosa non dai a loro per esserti cos\u00ec scodinzolanti?<\/p>\n<p>(rumore secco)<\/p>\n<p>&#8211; cosa non dai a loro per esserti cos\u00ec scodinzolanti?<\/p>\n<p>(rumore secco)<\/p>\n<p>cosa non dai?<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>il vostro \u00e8 un rapporto troppo intimo, e per te \u00e8 brutto. Ma \u00e8 molto bello in quanto intimo.<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>non riesco a sentire la tua gioia ma posso provare a farlo.<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>non starai meglio. Sei debole. Non ne sono molto convinto sul fatto che tu stia peggio perch\u00e9 in fondo, non mi piaci e a te non pu\u00f2 piacere una persona che non le piaci. Tute le persone mi interessano perch\u00e9 so che a loro non interessa molto di me, perch\u00e9 si amano e sono felici, e io non posso provare ogni giorno questo notevole distacco. Non mi piaci neanche un po\u2019. Non mi mancherai mai. Non sono sicuro che tu stia male. Non \u00e8 questione di essere cattivi o egoisti, siamo fatti male, siamo delle materie plastiche.<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>molti dei miei datori di lavoro non hanno mai pensato di eliminarmi,avevano bisogno di me, nell\u2019ambito professionale, solo ed esclusivamente. Non ho bisogno di avere una persona che ,al mio rientro in casa, mi abbracci e mi chieda \u201ccome \u00e8 andata?\u201d ho soltanto bisogno di una persona che accetti il mio stato di precariet\u00e0 perenne. Non ho bisogno di avere sempre nemici intorno. Davvero. <\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>porca puttana io amo questa vita e non voglio amici mediocri e abitudinari.<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>non mi scuso<\/p>\n<p>\u00e8 colpa vostra. <\/p>\n<p>&#8211; non scusarti, ho ragione.<\/p>\n<p>&#8211; \u00e8 colpa tua<\/p>\n<p>&#8211; s\u00ec . \u00e8 colpa mia, ma non ti scuso<\/p>\n<p>(rumore)<\/p>\n<p>non volevo dare nessuna spiegazione- <\/p>\n<p>&#8211; non saprei, sono tranquillo perch\u00e9 non capisco. Non capisco.<\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p>Magra<\/p>\n<p>Senza meta<\/p>\n<p>Spremuta da dentro<\/p>\n<p>La tua anima compensa<\/p>\n<p>La tua anima cade in frantumi<\/p>\n<p>Tutti per cui credere<\/p>\n<p>Non l\u2019 ho mai fatto<\/p>\n<p>Non terrai nemmeno un pezzettino di me<\/p>\n<p>Hai avuto la mia morte fra le braccia<\/p>\n<p>Quei piedi bellissimi<\/p>\n<p>Questo mi ricostruir\u00e0<\/p>\n<p>Non pensavo ci fosse cos\u00ec tanto rumore<\/p>\n<p>Finch\u00e9 \u00e8 aumentato vigorosamente<\/p>\n<p>Perch\u00e9 vuoi che io sia felice?<\/p>\n<p>Ho capito<\/p>\n<p>Ma non devo guardare<\/p>\n<p>come un rettile appiccicato ad una roccia<\/p>\n<p>il mio corpo ha dei scossoni<\/p>\n<p>mentre cado dall\u2019angoscia che mi governa<\/p>\n<p>il foro si chiude ancora<\/p>\n<p>caldo buio <\/p>\n<p>tutto qua<\/p>\n<p>tutto qua<\/p>\n<p>tutto qua<\/p>\n<p>ma chi sono?<\/p>\n<p>L\u2019anziano saggio<\/p>\n<p>Da un villaggio turisDepoall\u2019altro<\/p>\n<p>Una vivace ciurma di coglioni impiegati in composizione trenino<\/p>\n<p>Nessuno si rende conto di quanto siete patetici<\/p>\n<p>La felicit\u00e0 mi fa venire voglia di bruciarmi<\/p>\n<p>Nessun terapista riesce a sopportarmi<\/p>\n<p>Tutti mi capiscono<\/p>\n<p>Ma tu mai e poi mai<\/p>\n<p>Non mi piaci<\/p>\n<p>Non mi piaci<\/p>\n<p>Non mi piaci <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 sempre un bellissimo ruscello qui<\/p>\n<p>Basso come non mai <\/p>\n<p>Caldo come la terra<\/p>\n<p>In movimento come il mio cervello quando vede il tuo sospiro<\/p>\n<p>Mi riscalder\u00f2 in Paradiso<\/p>\n<p>Lo so che mi ami<\/p>\n<p>Vuoi morire con me?<\/p>\n<p>Non l\u2019 ho far\u00f2 mia pi\u00f9 <\/p>\n<p>Non l\u2019 ho far\u00f2 mai pi\u00f9<\/p>\n<p>Non l\u2019avessi mai fatto<\/p>\n<p>un cortometraggio in technicolor composto da forse forse forse forse forse forse, pu\u00f2 darsi<\/p>\n<p>forse forse<\/p>\n<p>non mi hai mai sopportato<\/p>\n<p>e io continuavo ad amarti<\/p>\n<p>chi sei?<\/p>\n<p>Non certo uguale a mia madre<\/p>\n<p>S\u00ec s\u00ec s\u00ec s\u00ec<\/p>\n<p>Il foro si chiude una altra volta<\/p>\n<p>Buio caldo<\/p>\n<p>Finisce la linearit\u00e0<\/p>\n<p>So cosa sentire<\/p>\n<p>Rafforzato dal nulla che mi circonda <\/p>\n<p>Velocit\u00e0 della luce<\/p>\n<p>E rassegnazione<\/p>\n<p>Sentire la luna<\/p>\n<p>Sbagliare il futuro<\/p>\n<p>Mantenere il mondo nella sua pentola d\u2019oro<\/p>\n<p>Tutto si crea,nulla si distrugge<\/p>\n<p>Non ce ne andremo mai<\/p>\n<p>E faremo a gara a chi a un curriculum pi\u00f9 lungo<\/p>\n<p>Non ho mai provato a restare in vita quindi non chiedetemi come si fa <\/p>\n<p>Dopo c\u2019\u00e8 solo la fine<\/p>\n<p>Un loop di tranquillit\u00e0<\/p>\n<p>Che \u00e8 solare e celeste<\/p>\n<p>Una apatia<\/p>\n<p>Diavolo,diavolo, sto fermo?<\/p>\n<p>non sento tutto<\/p>\n<p>pioggia<\/p>\n<p>bianca rassegnazione<\/p>\n<p>si pu\u00f2 cambiare sempre<\/p>\n<p>utilissimo consiglio<\/p>\n<p>una possibilit\u00e0 oltre la morte<\/p>\n<p>potete sezionarmi cos\u00ec capirete che sono ancora vivo<\/p>\n<p>come? Cos\u00ec:<\/p>\n<p>Valium 2,gocce di euphrasia, fiori di Bach. <\/p>\n<p>Terapie, terapie e terapie. <\/p>\n<p>Non avevo niente<\/p>\n<p>Su, nella testa.<\/p>\n<p>Una cicatrice<\/p>\n<p>Ghigliottinata ?<\/p>\n<p>Non ce la far\u00f2 mai<\/p>\n<p>Lo sentite il perdente?<\/p>\n<p>Ha solo parole concrete\u2026<\/p>\n<p>Piedi <\/p>\n<p>Stanchi<\/p>\n<p>La libert\u00e0<\/p>\n<p>L\u2019oppressione<\/p>\n<p>Il solletico<\/p>\n<p>Di un corpo<\/p>\n<p>Una musica per un solo momento<\/p>\n<p>Le 10 e 40 <\/p>\n<p>i minuti tristissimi<\/p>\n<p>dove la pazzia va via<\/p>\n<p>amara chiarezza<\/p>\n<p>che esce dai miei occhi<\/p>\n<p>ho sempre sbagliato<\/p>\n<p>ecco perch\u00e9 \u00e8 bene rimanere bambini<\/p>\n<p>ne ho talmente bisogno che vivrei<\/p>\n<p>mi odiano <\/p>\n<p>vivo per qualcuno a cui importa <\/p>\n<p>vivo per qualcuno che sa tutto di me<\/p>\n<p>mi incollerai pezzo per pezzo<\/p>\n<p>ascolta<\/p>\n<p>ascolta<\/p>\n<p>ascolta<\/p>\n<p>sto dieci metri sotto terra<\/p>\n<p>e non mi puoi vedere<\/p>\n<p>il mio primo viaggio<\/p>\n<p>tutti ascoltano<\/p>\n<p>obliteratemi<\/p>\n<p>falsificatemi<\/p>\n<p>sputatemi<\/p>\n<p>odiatemi<\/p>\n<p>la tua prima delusione<\/p>\n<p>la tua prima vincita<\/p>\n<p>il fighetto si pavoneggia comunque<\/p>\n<p>il fighetto non si arrende mai<\/p>\n<p>lo so che io penso che ti penso<\/p>\n<p>e tu pensi me che ti penso<\/p>\n<p>il primo passo<\/p>\n<p>il primo \u00e8 passo \u00e8 l\u2019inizio?<\/p>\n<p>Non pensare a tua madre<\/p>\n<p>Non pensare a tuo padre <\/p>\n<p>Sale una pioggia bianca<\/p>\n<p>Mi tieni vicino a te per farmi vivere<\/p>\n<p>Forse ora sono libero<\/p>\n<p>Vorrei avere tanta voglia di vivere <\/p>\n<p>Tutti gli umani la sentono<\/p>\n<p>Ascolta non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 rumore<\/p>\n<p>Ascolta\u2026<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 rumore<\/p>\n<p>Ascolta\u2026<\/p>\n<p>Ascolta\u2026<\/p>\n<p>Ascoltate\u2026<\/p>\n<p>Una te che conosco fin troppo bene, ci camminiamo in testa dolcemente.<\/p>\n<p>Per piacere, ora che sono qua, digli di non richiudere pi\u00f9 il foro e se vai in sala prove ricorda : prima si accende la tastiera, poi il mixer e infine la cassa J<\/p>\n<p>PASSATO SENZA PASSATO<\/p>\n<p>Limbiate (MI). Parco della Villa Mella, ma potrebbe essere un qualsiasi parco d\u2019 Europa, non ha nessuna importanza. <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un grande salice piangente.<\/p>\n<p>Una fontanella da dove fuoriesce acqua dal colore poco convincente.<\/p>\n<p>Dei bimbi che giocano con la palla. <\/p>\n<p>Gli eroi dell\u2019ANP che giocano a carte imprecando per quel Dio che dice di amare tutti quanti.<\/p>\n<p>Due cancelli- uno per l\u2019entrata mattutina e l\u2019altro per l\u2019uscita pomeridiana<\/p>\n<p>Un bagno malconcio e maleodorante.<\/p>\n<p>Ci sono due persone &#8211; Edefle e Depo<\/p>\n<p>Depo ha 23 anni \u00e8 nato a Garbagnate milanese ma ha vissuto quasi continuamente a Limbiate e non conosce benissimo il paese, lo disprezza.<\/p>\n<p>Edefle ha 19 anni \u00e8 una settentrionale del ceto medio-alto, va in confusione quando \u00e8 sottoposta a stress. Padroneggia la lingua italiana in modo piacevole.<\/p>\n<p>Escono. <\/p>\n<p>Edefle, oltrepassando la cancellata, rigira e ammira il parco dal suo punto di vista esterno.<\/p>\n<p>Depo, esce, getta una decina di preservativi usati che aveva in testa chiss\u00e0 da quanto tempo, si ravana le palle e guarda con indifferenza il parco. Tutti e due,tuttavia, scrutano attentamente il salice piangente. Dai loro sguardi, non si capisce che cosa stiano provando. In quel momento il cielo diventa di un grigio intenso.<\/p>\n<p>Depo: Sono stato in posti migliori di questo giardinetto<\/p>\n<p>(sorseggiando succo d\u2019ananas)<\/p>\n<p>poi la puzza del cesso\u2026lasciamo perdere!!<\/p>\n<p>Dovr\u00f2 farmi un bagno. <\/p>\n<p>Edefle (fa spallucce)<\/p>\n<p>Depo va a bere alla fontanella, aspetta che la persona davanti a lui finisce. Ritorna fuori da Edefle maneggiando uno yo-yo fluorescente con aria soddisfatta. I bimbi lo guardano e ridono per il suo giocare adolescenziale. Si avviano verso casa. Vivono in cima a una collinetta in stile vittoriano , servit\u00f9 compresa. <\/p>\n<p>Depo: Ma Mustaff\u00e0 che cazzo sta facendo? Gliela do io la busta paga se non pulisce bene le mensole!!!<\/p>\n<p>Sbatte il pugno sul tavolo facendo cadere il portafoglio e le chiavi di casa <\/p>\n<p>Edefle entra in casa , pone sul divano il suo zaino e i suoi disegni e fa un lungo sospiro per essere finalmente tornata a casa. Controlla bene ogni angolo della cucina e del soggiorno per vedere se \u00e8 tutto in ordine,sorride.<\/p>\n<p>Edefle: bellissima <\/p>\n<p>Depo esce sul balcone ,fa una sonora scoreggia e sputa nel giardino. Si gira guarda divertito Edefle, che si sta mangiando le unghie. <\/p>\n<p>Va in camera per mettersi qualcosa di comodo, ovvero una tuta. <\/p>\n<p>Continua a starnutire pesantemente.torna sul balcone e sputa di nuovo. <\/p>\n<p>Edefle : puoi piantarla per piacere? Che schifo!!<\/p>\n<p>Depo: \u2019 fanculo.<\/p>\n<p>Va a prepararsi una delle sue bevande preferite : il t\u00e8 decaffeinato. La preparazione sembra un rito sacro. Prima di tutto riscalda dell\u2019acqua in un pentolino per circa 10 minuti, intanto in una tazza versa le foglie essiccate. Quando il timer suona versa l\u2019acqua nella tazza con le foglie. Aspetta 5 minuti,poi con l\u2019aiuto di un setaccio, travasa il t\u00e8 nella prima tazza. Mezzo cucchiaino di zucchero di canna (a volte lo beve amaro) e comincia a sorseggiarlo con molta calma. <\/p>\n<p>Depo: non \u00e8 che gradisca molto la tua presenza. Pensavo che te ne saresti andata molto prima da qui<\/p>\n<p>Le offre del t\u00e8.<\/p>\n<p>Edefle (fa spallucce) ci tengo a te,lo sai. <\/p>\n<p>Depo: e anche perch\u00e9 ti faccio pena per la mia \u201cmalattia\u201d (indicando i polmoni).<\/p>\n<p>Edefle : non \u00e8 vero!! Il mio posto \u00e8 accanto a te. <\/p>\n<p>Depo versa il t\u00e8 nella tazzina da porgere a Edefle aggiungendo un cucchiaino di zucchero. <\/p>\n<p>Edefle: sai che ne metto due, perch\u00e9 fai sempre di testa tua?<\/p>\n<p>Depo non risponde, esce nuovamente sul balcone e sputa ancora in giardino. <\/p>\n<p>Depo: a me questo paesino del cazzo mi fa letteralmente vomitare \u00e8 marcio. Poi con l\u2019arrivo di tutti questi cinesini e gente scura sembra di stare in Africa!!. <\/p>\n<p>Edefle : non \u00e8 molto gentile ci\u00f2 che affermi <\/p>\n<p>Depo: e allora?<\/p>\n<p>Edefle: non \u00e8 gentile.<\/p>\n<p>Depo: ti scopi un mangiariso per caso? <\/p>\n<p>Edefle : smettila.<\/p>\n<p>Depo: ti piacciono gli uccelli abbrustoliti?<\/p>\n<p>Edefle : non mi danno fastidio. <\/p>\n<p>Depo: sei ancora una bambina. <\/p>\n<p>Edefle : ad esempio nell\u2019ospedale dove lavora mia sorella, ci sono diversi infermieri provenienti dall\u2019 Africa centrale e sono persone molto a modo. <\/p>\n<p>Depo: e allora?<\/p>\n<p>Edefle : ha stretto anche delle amicizie con loro.<\/p>\n<p>Depo: vuole scoparseli, vero?<\/p>\n<p>Edefle : s\u00ec per dimostrare a voi razzisti che l\u2019invidia del pene non ha nulla a che vedere con il nostro continente. Smettila. <\/p>\n<p>Depo: Vabbe, le piace l\u2019uccello abbrustolito anche a lei. <\/p>\n<p>Edefle : piantala!!<\/p>\n<p>Depo: speriamo che il figlio che avr\u00f2 non sia spastico finocchio o puttana. <\/p>\n<p>Edefle : sei senza cuore, come puoi dire amenit\u00e0 del genere a ci\u00f2 che porto in grembo. <\/p>\n<p>Depo: che cazzo vuoi che venga fuori da una che simpatizza coi mangiariso. <\/p>\n<p>Edefle : cosa intendi?<\/p>\n<p>Depole sorride,la accarezza e decide di troncare l\u2019argomento. <\/p>\n<p>Depo: ti amo tanto.<\/p>\n<p>La accarezza di nuovo e le sfiora le labbra con il pollice senza nessuna malizia.<\/p>\n<p>Depo: vorrei che non restassi sempre qui. <\/p>\n<p>Edefle : solo per questa notte. Poi andr\u00f2.<\/p>\n<p>Prendono contemporaneamente la tazzina e sorseggiano. <\/p>\n<p>Depo: ora dovrei fare un bagno per togliermi l\u2019odore del cesso del parco. <\/p>\n<p>Hai intenzione di diventare mia moglie? <\/p>\n<p>Edefle : non mi sposerebbe nessuno<\/p>\n<p>Depo: io no di sicuro.<\/p>\n<p>Edefle: io potrei proportelo.<\/p>\n<p>Depo: mi ami, lo so che lo faresti. Ma non riusciresti a staccarti da mamma e pap\u00e0. <\/p>\n<p>Edefle: certo, mi mancherebbero.<\/p>\n<p>Depo: che palle\u2026<\/p>\n<p>Edefle. Maleducato!<\/p>\n<p>Depo le mostra il dito medio e non risponde.<\/p>\n<p>Bussano alla porta, \u00e8 il maggiordomo. <\/p>\n<p>Depo va ad aprire con un andatura scocciata. <\/p>\n<p>Depo: apri tu<\/p>\n<p>Edefle : perch\u00e9?<\/p>\n<p>Depo: ho detto apri tu. <\/p>\n<p>Tira fuori una palla da tennis da un cassetto e aspetta che entri il maggiordomo, intanto fa mezzo sorriso.<\/p>\n<p>Edefle lo rimprovera con gli occhi ma sembra divertita da quello che ha in mente Depo. <\/p>\n<p>Depo: fai piano. <\/p>\n<p>Il maggiordomo ribussa .<\/p>\n<p>Nessuno risponde.<\/p>\n<p>Depo: deve essere quel cretino di Mustaf\u00e0 .<\/p>\n<p>Edefle non apre la porta <\/p>\n<p>Il maggiordomo scocciato lascia il pasto che gli aveva portato sullo zerbino e se ne v\u00e0. <\/p>\n<p>Edefle apre la porta,vede in lontananza il maggiordomo, si guarda intorno e raccoglie il pasto dal pavimento. Li mette sul tavolo e comincia a cercare se ci sia qualcosa che le piaccia. <\/p>\n<p>Edefle : ecco petto di pollo! Alcune volte hai ragione su quel uomo. Da quanto tempo lavora per noi? Non sa ancora che siamo vegetariani. <\/p>\n<p>Depo la guarda e annuisce ci facciamo un altro t\u00e8?<\/p>\n<p>Edefle fa spallucce.<\/p>\n<p>Depo: ci sar\u00e0 una cazzo di fetta di pane in quel pasto no?<\/p>\n<p>Edefle : che schifo! Tutti questi cadaveri nel piatto!<\/p>\n<p>Depo: e se lo mangiassimo?, tanto ormai \u00e8 morto e non abbiamo altro in casa. <\/p>\n<p>Edefle : non dire scemenze! \u00c8 come se mangiassimo nostra madre.<\/p>\n<p>Depo: no, se mangiassimo tua madre non dovrebbe essere un petto di pollo ,ma un arrosto di maiale! ahahahah<\/p>\n<p>Edefle : ho fame<\/p>\n<p>Depo: e mangialo!<\/p>\n<p>Edefle : no, e non lo mangerai neanche tu. <\/p>\n<p>Depo: dai, andiamo a mangiare una pizza. Aspetta, aspetta e questo che cazzo \u00e8, formaggio? Uova? Porca puttana!<\/p>\n<p>Edefle lo guarda e vede che in Depo subentra la sua stessa reazione per quel cibo.<\/p>\n<p>Poi, butta via carne, uova e formaggio e si limitano a mangiare del pane e della insalata. <\/p>\n<p>Depo la fissa. <\/p>\n<p>Depo: ma come cazzo sei vestita?<\/p>\n<p>Edefle si guarda <\/p>\n<p>Depo: quella non \u00e8 una gonna \u00e8 una sciarpa!<\/p>\n<p>Edefle : cio\u00e8?<\/p>\n<p>Depo: sei molto arrapante, ma mi d\u00e0 fastidio se gli altri si arrapassero guardandoti.<\/p>\n<p>Edefle : dici? (Intanto continua a mangiare) Anche tu non sei vestito benissimo.<\/p>\n<p>Depo le sorride ,si guarda i vestiti se li toglie frettolosamente si accarezza il pene e le sorride.<\/p>\n<p>Depo: ti va di prenderlo in bocca?<\/p>\n<p>Edefle scoppia a ridere di gusto.<\/p>\n<p>Depo: che cazzo ridi ? Non sai cosa ti perdi. Troppo grosso?<\/p>\n<p>Edefle continua a ridere. <\/p>\n<p>Depo riprende i vestiti e si riveste infastidito dal rifiuto.<\/p>\n<p>Si veste va in balcone sputa due volte. <\/p>\n<p>Intanto Edefle continua a mangiare e a trattenere le risate. <\/p>\n<p>Depo torna in soggiorno e gioca con la palla da tennis tirandola sul muro. <\/p>\n<p>Depo: hai cercato lavoro ?<\/p>\n<p>Edefle : s\u00ec <\/p>\n<p>Depo: ma fregatene! Finch\u00e9 abbiamo i soldi godiamocela!.<\/p>\n<p>Edefle : certo, finch\u00e9 paga mia madre!<\/p>\n<p>Depo: non \u00e8 che bisogna per forza cavarsela da soli in \u2018sto mondo.<\/p>\n<p>Edefle : ho fatto domanda per un posto come impiegata<\/p>\n<p>Depo diventa improvvisamente serio. : veramente? No ti prenderanno mai.<\/p>\n<p>Edefle : sei il solito uccellaccio del malaugurio<\/p>\n<p>Depo la fissa ancora con un tono serio. <\/p>\n<p>Depo: sei troppo intelligente, i datori di lavoro se ne accorgeranno subito e ti cacceranno via .<\/p>\n<p>Edefle : forse. Gi\u00e0. <\/p>\n<p>Depo: ho ragione<\/p>\n<p>Edefle : ma tu non hai diritto di farmi pesare tutto.<\/p>\n<p>Depo: ma vai a cagare!<\/p>\n<p>Edefle : smettila, mi fai impazzire.<\/p>\n<p>Depo: si, impazziamo tutti e due, siamo sopra la media. <\/p>\n<p>Edefle : questo \u00e8 vero. <\/p>\n<p>Il viso di Edefle assume una configurazione rassegnata, Depo non le d\u00e0 alcuna importanza. <\/p>\n<p>Edefle si alza e va a sdraiarsi sul letto. <\/p>\n<p>Dopo alcuni minuti, Depo si alza e la segue, si siede sul bordo del letto e la fissa. <\/p>\n<p>Depo: Edefle?<\/p>\n<p>Edefle,non risponde, si \u00e8 addormentata.<\/p>\n<p>Depo sbuffa va a prendere una bottiglia d\u2019acqua e la versa su di lei. <\/p>\n<p>Edefle, si gira di scatto molto spaventata e con un braccio fa rovesciare il resto della bottiglia per terra.<\/p>\n<p>Depo: porca puttana. <\/p>\n<p>Edefle comincia a ridere e poi a gridare, \u00e8 andata in confusione. <\/p>\n<p>Depo: ma che sei scema ?<\/p>\n<p>Edefle si rimette supina e prova a riaddormentarsi <\/p>\n<p>Depo si rimette seduto ancora sul bordo del letto<\/p>\n<p>Dopo 5 minuti Edefle, si sveglia e lo invita a coricarsi come se non fosse successo nulla. Gli sorride. Le sorride.<\/p>\n<p>Depo: cazzo succede ?<\/p>\n<p>Edefle : niente,stai tranquillo <\/p>\n<p>Depo: Edefle?<\/p>\n<p>Depo: siamo in pericolo,sempre. <\/p>\n<p>Ribalta gli occhi indietro, comincia a tremare, torna normale. <\/p>\n<p>Depo la guarda con fare divertito.<\/p>\n<p>Depo: che cazzo c\u2019hai? <\/p>\n<p>Edefle : non sono normale?<\/p>\n<p>Depo: mi prendi per il culo?<\/p>\n<p>Edefle : lo faccio sempre.<\/p>\n<p>Depo: sei mongoloide?<\/p>\n<p>Edefle : forse \u00e8 il trauma della separazione da mia madre.<\/p>\n<p>Depo: stai male?<\/p>\n<p>Edefle : non ho bisogno di nessun dottore ,n\u00e9 di un terapeuta,non ti mettere in testa cose strane.<\/p>\n<p>Depo: in questo momento per\u00f2 stai meglio,vero?<\/p>\n<p>Edefle gli sorride.<\/p>\n<p>Depo: sembravi una posseduta.<\/p>\n<p>Edefle : l\u2019effetto lo ricorda molto.<\/p>\n<p>Depo: porca puttana che strana che sei! Ma non mi sono spaventato,tranquilla.<\/p>\n<p>Edefle : quando succede \u00e8 come se una altra me mi entrasse dentro e tirasse fuori questa me. Mi strattona, io tento di sfuggirle, di non ascoltarla, ma \u00e8 tutto inutile. Lei ha il pieno controllo delle mie azioni. Poi ,d\u2019un tratto, torno come prima. <\/p>\n<p>Depo: che figata!<\/p>\n<p>Edefle : ti sembra bello?<\/p>\n<p>Depo: ma come \u00e8 questa altra te? (Gli risponde ridendo)<\/p>\n<p>Edefle : smettila!<\/p>\n<p>Depo: lo sopporter\u00f2 comunque. <\/p>\n<p>Edefle : che cosa?<\/p>\n<p>Depo: vivere. Essere una persona.<\/p>\n<p>Deposi alza va verso il frigorifero, prende un altro succo d\u2019ananas e lo beve tutto d\u2019un fiato. Si pulisce la bocca e con aria soddisfatta dice :<\/p>\n<p>sarebbe meglio non svegliarsi mai.<\/p>\n<p>Edefle : svegliarsi e addormentarsi \u00e8 faticoso .<\/p>\n<p>Depo: che cazzo ne possiamo sapere noi. <\/p>\n<p>Edefle :perch\u00e9 non inizi a fumare?<\/p>\n<p>Depo: S\u00ec. <\/p>\n<p>Edefle: sono un ottimo metodo per andare incontro alla morte.<\/p>\n<p>Depo: ma ora \u00e8 tardi, magari, dovevo iniziare da bambino.<\/p>\n<p>Edefle: una persona volgare come te \u00e8 difficile pensarla senza una bottiglia di vino e una sigaretta. <\/p>\n<p>Depo: fanculo<\/p>\n<p>Edefle : non penso ti preoccupi molto di ci\u00f2 che dico.<\/p>\n<p>Depo: non ti sfugge nulla<\/p>\n<p>Edefle : avrai dei polmoni pulitissimi, e per cosa? Niente!<\/p>\n<p>Depo: si sono pulitissimi, perch\u00e9 sono meglio delle altre persone.<\/p>\n<p>Edefle : dici?<\/p>\n<p>Depo: l\u2019ultima volta che sono stato da un dottore ero cos\u00ec soddisfatto della mia salute che lui si stava quasi mettendo a piangere.<\/p>\n<p>Edefle : non ti ha trovato nulla? Nemmeno il cuore,lo sapevo. <\/p>\n<p>Depo: quello l\u2019 ho dato via, non mi serve a molto.<\/p>\n<p>Edefle : quindi avrai la sfortuna di rimanere vivo per molto tempo.<\/p>\n<p>Depo: purtroppo<\/p>\n<p>Edefle : inizia a fumare,a drogarti, a bere, non so!<\/p>\n<p>Depo: non servirebbe a niente. Guarda quante persone lo fanno e sono ancora vive.<\/p>\n<p>Edefle : tu le odi anche per questo vero ?<\/p>\n<p>Depo: s\u00ec, non sono come tua sorella, che basta avere delle buone conoscenze e apparenze per sentirsi accettata.<\/p>\n<p>Edefle : lei vivr\u00e0 bene almeno.<\/p>\n<p>Depo: seee,ma che cazzo me ne frega poi.<\/p>\n<p>Edefle : allora suicidati no?<\/p>\n<p>Depo: porca puttana, hai voglia di scherzare? Non sono cos\u00ec coraggioso e poi lo fa un sacco di gente. Il solo pensiero di essere accomunato con chi lo fa, mi fa venire il vomito.<\/p>\n<p>Edefle :ma ci sar\u00e0 anche un sacco di gente che lo far\u00e0 perch\u00e9 la pena come te.<\/p>\n<p>Depo:ok, trovamene un paio come me e lo faccio, dai. Forza!<\/p>\n<p>Edefle : \u00e8 inutile parlare con te, sei un egoista.<\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9 non dovrei esserlo? quando sto male non c\u2019\u00e8 nessuno che sta male al posto mio.<\/p>\n<p>Intanto rimette ancora il pentolino sul fuoco e si accinge a preparare un altro t\u00e8.<\/p>\n<p>Depo: chiamiamo Mustaf\u00e0 e ci facciamo portare altra roba da mangiare.<\/p>\n<p>Edefle fa spallucce<\/p>\n<p>Depo: secondo me non capisce la nostra cazzo di lingua. <\/p>\n<p>Depo avverte che Edefle sta andando di nuovo in confusione allora si alza e la bacia sulla fronte <\/p>\n<p>Poi va a versare il t\u00e8 nella tazza e sorride.<\/p>\n<p>Edefle : hai sempre in mente di fare sesso,vero? sei squallido.<\/p>\n<p>Depo: solo perch\u00e9 ti ho baciato non vuol dire che ti voglia scopare. <\/p>\n<p>Il computer emette un segnale sonoro. \u00c8 arrivata una e-mail , incuriosito, Depo va verso la macchina. <\/p>\n<p>Depo: chi cazzo sar\u00e0?<\/p>\n<p>Edefle : non saprei,leggi.<\/p>\n<p>Con un click del mouse apre la posta e fa una faccia tra il meravigliato e il rassegnato ,dopo di che indica con il dito indice appoggiato sopra la bocca, di fare silenzio. Prende un post-it per annotarsi i punti chiave del messaggio, una newsletter di un quotidiano a cui Depo \u00e8 iscritto. <\/p>\n<p>ROMA &#8211;<\/p>\n<p>&#8220;Non c\u2019era bisogno di Adriano Celentano &#8211; spiega Berlusconi &#8211; per avere ventate di libert\u00e0 in televisione. Basta guardare ogni giorno i canali Rai per vedere battute contro il presidente del Consiglio da parte di Serena Dandini e Sabina Guzzanti, Gene Gnocchi e Enrico Bertolino, Dario Vergassola, Corrado Guzzanti e altri che cerco di non tenere a mente. Oltre, \u00e8 ovvio a Rockpolitik&#8221;.<\/p>\n<p>Depo ride per ci\u00f2 che ha letto: \u00c8 poi si lamentano gli italiani . hanno votato una puttana commerciale !<\/p>\n<p>\u00c8 un Paese che sta troppo immerso nel benessere. Come si pu\u00f2 pretendere di cambiarlo. I furbi e gli ignoranti hanno preso il potere. Ma chi se ne fotte!! Fanculo a tutti quanti!!<\/p>\n<p>Preme l\u2019icona \u201cdisconnetti\u201d e chiude il pc. <\/p>\n<p>Depo:porca puttana<\/p>\n<p>Edefle: siamo in tanti e ognuno la pensa come vuole,purtroppo.<\/p>\n<p>Depo: lo so anche io.<\/p>\n<p>Edefle : meno male<\/p>\n<p>Depo:nessuno ha bisogno di noi.<\/p>\n<p>Edefle : non sono cose che ci riguardano . stiamo tra noi,staremmo meglio. Credimi.<\/p>\n<p>Depo: s\u00ec. Forse \u00e8 la soluzione a tutti i nostri problemi ,abbiamo una bella casa, e del t\u00e8 in quantit\u00e0.<\/p>\n<p>Chiude la finestra.<\/p>\n<p>Edefle : non siamo mai andati a casa tua.<\/p>\n<p>Depo:gi\u00e0, quanti anni persi, non ho mai avuto la vita che ho sempre sognato. Forse \u00e8 colpa della mia delusione per il mondo. <\/p>\n<p>Edefle gli sorride.<\/p>\n<p>Depo: ma ora sto bene<\/p>\n<p>Edefle ha uno sguardo pensieroso.<\/p>\n<p>Depo la ribacia sulla fronte<\/p>\n<p>Lei fa lo stesso<\/p>\n<p>Lui le solleva la maglietta e comincia a toccarle i seni.<\/p>\n<p>La mano libera se la infila nei pantaloni e si tasta il pene.<\/p>\n<p>Le sfila la maglietta<\/p>\n<p>Edefle oppone una lieve resistenza.<\/p>\n<p>Edefle : dai, sai fare di meglio.<\/p>\n<p>Depo: lo so, ma ora voglio cos\u00ec<\/p>\n<p>Edefle : voglio farlo.<\/p>\n<p>Depo: io no .<\/p>\n<p>Edefle : si che vuoi <\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9 vuoi? Sei solo in confusione.<\/p>\n<p>Continua a baciarla in fronte,e poi sulle guance. <\/p>\n<p>Edefle : dai facciamolo, non mi piacciono i preliminari prolissi, facciamolo.<\/p>\n<p>Depo continua a baciarla e a giocare coi suoi capezzoli.<\/p>\n<p>Edefle sta andando in confusione. <\/p>\n<p>Trema e continua a sorridere e di colpo a smettere di farlo e comincia a graffiarsi le braccia. <\/p>\n<p>Depo smette, non vuole provocarle un altro shock.<\/p>\n<p>Depo: stai tranquilla. Lo faremo. <\/p>\n<p>Edefle si calma ,si abbassa e gli bacia i testicoli.<\/p>\n<p>Poi gli prende la mano e gliela lecca.<\/p>\n<p>Depo: bello, mi piace.<\/p>\n<p>Edefle : s\u00ec?<\/p>\n<p>Depo: potresti fare di meglio tu ora, perch\u00e9 non me lo succhi per bene? <\/p>\n<p>Edefle : ok<\/p>\n<p>Depo: non voglio dolcezza, fai come meglio credi , devi essere violenta. Facciamolo senza limiti, cos\u00ec da brava. Non ti porre delle barriere. Sarebbe stupido farlo in questo ambito. <\/p>\n<p>Succhia fin quando vuoi. Del resto \u00e8 piacevole. <\/p>\n<p>Edefle : Depo?<\/p>\n<p>Depo: cosa ?<\/p>\n<p>Edefle : mi piaci moto, farei di tutto per te. <\/p>\n<p>Depo: lo so ma ora non \u00e8 il momento buono per parlare, sono eccitatissimo. Sto bene ,questo far stare bene.<\/p>\n<p>Edefle : \u00e8 vero. <\/p>\n<p>Depo: \u00e8 strano come i nostri organi siano differenti. Il mio \u00e8 come se fosse uno di quei pupazzi che escono da quei stupidi cubi. Finch\u00e9 lo si lascia nelle mutande \u00e8 morto, poi lo si fa uscire e salta fuori tutto ritto. Invece voi avete sempre la stessa misura. <\/p>\n<p>Edefle : a voi basta uno sguardo, a noi ci devono toccare per fare venire la voglia.<\/p>\n<p>Depo: porca puttana (gli fa male il pene)<\/p>\n<p>Edefle : ti ho fatto male? Hai detto di usare la violenza. Scusami.<\/p>\n<p>Depo,con la faccia dolorante, le prende un piede e comincia a baciarlo ,tenendo la mano di Edefle sui suoi genitali. Entrambi sono presissimi dal momento, nessuno dei due bada alle urla e alle finestre aperte che danno sulla strada principale del Paese. <\/p>\n<p>Edefle lo masturba, finch\u00e9 Depo non viene. Si sdraiano soddisfatti sul pavimento. Mano nella mano. <\/p>\n<p>Allentano la stretta della mano. Si siedono.<\/p>\n<p>Edefle : stai bene?<\/p>\n<p>Depo annuisce<\/p>\n<p>Edefle : direi che \u00e8 andata bene.<\/p>\n<p>Depo: direi anche io. Potremmo rifarlo pi\u00f9 tardi<\/p>\n<p>Edefle : S\u00ec<\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9 s\u00ec?<\/p>\n<p>Edefle : sono la tua compagna.<\/p>\n<p>Depo: preferisci non esserlo?<\/p>\n<p>Edefle : no .<\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9 no?<\/p>\n<p>Edefle : vorrei stare con Paride, a volte. <\/p>\n<p>Depo: te lo sei scopato?<\/p>\n<p>Edefle : S\u00ec<\/p>\n<p>Depo: ok, ma lo hai fatto di pi\u00f9 con me che con lui, quindi sei mia. <\/p>\n<p>Edefle : S\u00ec.<\/p>\n<p>Depo: mi hai anche masturbato<\/p>\n<p>Edefle : non mettermi in imbarazzo.<\/p>\n<p>Depo: scusa, sai che ti amo a modo mio. <\/p>\n<p>Edefle : sei buono con me ,ma ti vergogni di esserlo.<\/p>\n<p>Depo: \u00e8 vero.<\/p>\n<p>Edefle : non telefoni mai, non mi cerchi.<\/p>\n<p>Depo: \u00e8 difficile.<\/p>\n<p>Edefle : vorrei veramente lavorare, cos\u00ec mi distraggo dalle cose brutte.<\/p>\n<p>Depo: s\u00ec. Forse, hai ragione.<\/p>\n<p>Edfle : pensi che diventi come mia sorella?<\/p>\n<p>Depo: ma piantala!<\/p>\n<p>Edefle: non preoccuparti, non lo diventer\u00f2 <\/p>\n<p>Depo :ne sono convinto.<\/p>\n<p>Depo sta per andare a prendere la pallina da tennis<\/p>\n<p>Bussano alla porta<\/p>\n<p>Depo va ad aprire.<\/p>\n<p>Depo: sta calma se \u00e8 Mustafa non lo sgrido ,promesso. Mi sta simpatico.<\/p>\n<p>Edefle : si chiama Jamal<\/p>\n<p>Depo: e che cazzo me ne frega di sapere il suo nome? <\/p>\n<p>Edefle : \u00e8 una persona e merita rispetto a prescindere.<\/p>\n<p>Depo: ah!!! l\u2019uccello abbrustolito cosa avr\u00e0 mai di pi\u00f9 di quello di noi anemici ! te lo vorresti fare ? d\u00ec la verit\u00e0. <\/p>\n<p>Edefle : sei un cretino.<\/p>\n<p>Depo: voglio solo che tu rifletta prima di parlare, c\u2019\u00e8 differenza tra lui e me. <\/p>\n<p>Edefle : mi vuoi in modo morboso.<\/p>\n<p>Depo: io ti amo.<\/p>\n<p>Edefle : non \u00e8 vero, non lo hai mai provato l\u2019amore.<\/p>\n<p>Depo: ora basta con \u2018ste cazzate. Basta.<\/p>\n<p>La bacia intensamente sulla bocca e va verso la porta<\/p>\n<p>Quando si gira,vede Edefle che lo guarda in modo eccitato.<\/p>\n<p>Depo apre la porta e trova solo due cartoni di pizza. <\/p>\n<p>Depo le prende e le porta sul tavolo, indeciso su quale cartone aprire per primo. <\/p>\n<p>Edefle : io quella sotto.<\/p>\n<p>Depo: se \u00e8 la marinara \u00e8 mia per\u00f2.<\/p>\n<p>Edefle : vivresti solo per i cibi piccanti e che ti danno un cattivo alito.<\/p>\n<p>Depo: lo so . tu invece ti caghi sotto della morte?<\/p>\n<p>Edefle : in che senso ?<\/p>\n<p>Depo: quando si schiatta.<\/p>\n<p>Edefle : io o noi?<\/p>\n<p>Depo: tu.<\/p>\n<p>Edefle : o cielo! Sarebbe una liberazione ma anche una tristezza,credo e spero. <\/p>\n<p>Depo:non \u00e8 la tua ora, sei troppo eccitante. (ridacchia)<\/p>\n<p>Sarebbe bello poter\u2026<\/p>\n<p>Edefle : devi incominciare a vivere e trasgredire come gli altri<\/p>\n<p>Depo: si s\u00ec lo far\u00f2 ma mi riesce difficile farlo.<\/p>\n<p>Edefle : tua madre lo sa del tuo desiderio?<\/p>\n<p>Depo: no, perch\u00e9 dovrei dirglielo?<\/p>\n<p>Edefle : \u00e8 pur sempre tua madre.<\/p>\n<p>Depo:e allora?<\/p>\n<p>Edefle :\u00e8 giusto che lo sappia<\/p>\n<p>Depo: sicuro, cos\u00ec baller\u00e0 sul mio cadavere dalla contentezza.<\/p>\n<p>Edefle: ma via! Non \u00e8 cos\u00ec cattiva come la dipingi tu. E tuo fratello?<\/p>\n<p>Depo: mio fratello cosa?<\/p>\n<p>Edefle : lo sa?<\/p>\n<p>Depo: gli spedir\u00f2 una foto della mia bara.<\/p>\n<p>Edefle : ne soffrir\u00e0 molto.<\/p>\n<p>Depo: lo so, lui non mi odia.<\/p>\n<p>Edefle : \u00e8 vero.<\/p>\n<p>Depo: porca puttana c\u2019\u00e8 qualcuno che mi vuole bene, sono commosso. (ridacchia)<\/p>\n<p>Edefle: ti fa bene questo.<\/p>\n<p>Depo: meglio che volere bene a quella puttana del suo ragazzo. No?<\/p>\n<p>Edefle : sar\u00e0 sicuramente pi\u00f9 gentile di te.<\/p>\n<p>Depo: ma va in giro con il boa di piume!<\/p>\n<p>Edefle : non giudicare dalle apparenze.<\/p>\n<p>Depo: gli voglio bene a mio fratello, poi ha cominciato a prenderlo nel culo e ora fa solo quello,chiss\u00e0 magari \u00e8 bello ,magari piacer\u00e0 anche a me.<\/p>\n<p>Edefle: quanto sei scemo.<\/p>\n<p>Depo: anche a te piace il rapporto anale,no? Quindi dovr\u00e0 essere per forza piacevole.<\/p>\n<p>Edefle inarca la sopracciglia e tenta di parlare ma non riesce a dire nulla<\/p>\n<p>Depo: ti sei mai fatta una donna?<\/p>\n<p>Edefle : S\u00ec<\/p>\n<p>Depo: ti \u00e8 piaciuto?<\/p>\n<p>Edefle :s\u00ec. E tu? Sei mai andato con un uomo?<\/p>\n<p>Depo: hey, sono uno di mentalit\u00e0 aperta io! Certo che ho provato! Ero ubriaco forse,ma non mi \u00e8 piaciuto per niente, naturalmente non ero quello che lo prendeva, s\u2019intende.<\/p>\n<p>Edefle : ho solo chiesto,non ti agitare sono esperienze che prima o poi bisogna provare per accertarsi chi siamo. <\/p>\n<p>Depo: comunque tu hai l\u2019atteggiamento della lesbica, io del frocio, per niente.<\/p>\n<p>Edefle : perch\u00e9 adesso ci sono anche delle movenze o degli atteggiamenti etero e non?<\/p>\n<p>Depo: Mussolini ha sbagliato ad allearsi con Hitler doveva allearsi con Rau Paul, almeno questo paese di merda sarebbe stato variopinto, tutti con il boa!!!altro che pallone dalla mattina alla sera!! (ride sonoramente)<\/p>\n<p>Versa il t\u00e8 nella brocca facendo il verso al duce.<\/p>\n<p>Edefle : neanche a me piace il calcio, lo trovo uno sport per trogloditi.<\/p>\n<p>Depo: davvero?<\/p>\n<p>Edefle: sono degli esaltati<\/p>\n<p>Depo: quindi non sei mai andata allo stadio?<\/p>\n<p>Edefle : mai, ci sono stata una volta ,ma c\u2019era un concerto.<\/p>\n<p>Depo: ti sei divertita?<\/p>\n<p>Edefle : certo<\/p>\n<p>Depo: sono contento, meno male che non sei stata nella curva durante una partita, ti avrebbero distrutta.<\/p>\n<p>Edefle : infatti non mi piace.<\/p>\n<p>Depo: non \u00e8 adatto a una donna intelligente come te.<\/p>\n<p>Edefle : per\u00f2 una volta dovremmo andarci alle partite. Potremmo analizzare tutti quegli scimmioni.<\/p>\n<p>Depo: ma che cazzo ti viene in mente, siamo di una altra specie noi!!<\/p>\n<p>Edefle : mi porteresti si o no?<\/p>\n<p>Depo: ma non dire cazzate.<\/p>\n<p>Edefle : avresti il coraggio di uccidere qualcuno che mi facesse male?<\/p>\n<p>Depo: Edefle?<\/p>\n<p>Edefle : secondo te \u00e8 difficile uccidere qualcuno?<\/p>\n<p>Depo: \u00e8 difficile decidere quando \u00e8 il momento buono, quando ti senti pronto\u2026<\/p>\n<p>Edefle : mi uccideresti se ne avessi voglia?<\/p>\n<p>Depo: piantala di dire cazzate. Mi uccideresti\u2026mi uccideresti\u2026 e tu lo faresti?<\/p>\n<p>Edefle : penso di s\u00ec.<\/p>\n<p>Depo: anche se non facessi nulla di grave?<\/p>\n<p>Edefle : pu\u00f2 darsi.<\/p>\n<p>Depo: quindi \u00e8 inutile comportarmi distintamente.<\/p>\n<p>Edefle : s\u00ec, come sei tenero.<\/p>\n<p>Depo: a volte sei inquietante,sai? Mi dai i brividi.<\/p>\n<p>Depo la fissa intensamente negli occhi, indeciso se stimolarla ancora sessualmente o continuare la conversazione. Edefle gli fa un sorriso timido.<\/p>\n<p>Depo: non mi hai ancora detto che genere di lavoro hai trovato.<\/p>\n<p>Edefle: baby-sitter<\/p>\n<p>Depo: e di chi ?<\/p>\n<p>Edefle: questo dipende dalla agenzia chi mi assegner\u00e0<\/p>\n<p>Depo: immagino tu non abbia spedito neanche un curriculum,avrai utilizzato le tue conoscenze.<\/p>\n<p>Edefle : invece no. Mio caro, ho spedito diversi curricula .<\/p>\n<p>Depo: sono stupito! Non ti interessa sapere dove fai domanda?<\/p>\n<p>Edefle : so perfettamente dove ho mandato le e-mail.<\/p>\n<p>Depo: almeno gli hai mandati in posti con un buon stipendio?<\/p>\n<p>Edefle: perch\u00e9?<\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9 si va a lavorare per quelli, anche se non se ne ha il bisogno.<\/p>\n<p>Edefle: non \u00e8 importante per me, il fine \u00e8 distrarmi dalla nostra vita.<\/p>\n<p>Depo: certo finch\u00e9 paga mamma e pap\u00e0. Un giusto ragionamento.<\/p>\n<p>Edefle : ho la fortuna di avere sempre avuto i soldi.<\/p>\n<p>Depo: S\u00ec, ora ci serviranno per quello che sta nella tua pancia.<\/p>\n<p>Edefel : gi\u00e0.<\/p>\n<p>Depo: ti ricordi ? non dovevamo fare figli per il soprapopolamento del pianeta, ma ,soprattutto ,per non romperci i coglioni con tutte le loro richieste e per non sentirmi dire un giorno che sono un schifo perch\u00e9 non ho i soldi per mantenerli. E invece\u2026<\/p>\n<p>Edefle : odier\u00e0 il padre, non la madre.<\/p>\n<p>Depo: non ho mai avuto bisogno di un cazzo di bimbo.<\/p>\n<p>Edefle : siamo persona intelligenti, crescer\u00e0 in un clima molto stimolante.<\/p>\n<p>Depo: non mi riguarda.<\/p>\n<p>Edefle :avevo preventivato che lo avrei cresciuta da sola.<\/p>\n<p>Depo: seee\u2026 hai bisogno sempre di una guida.<\/p>\n<p>Edefle: S\u00ec.<\/p>\n<p>Depo: mi ami,vero?<\/p>\n<p>Edefle : piantala di giocare con quella pallina! <\/p>\n<p>Depo: faccio quel cazzo che voglio.<\/p>\n<p>Edefle: ma a cosa ti serve essere tanto ribelle?<\/p>\n<p>Depo sorseggia il t\u00e8.<\/p>\n<p>Edefle : hai ragione, non ti ci vedo come padre.<\/p>\n<p>Depo: infatti non lo far\u00f2.<\/p>\n<p>Edefle: non sei capace a prenderti cura di te stesso e di me figurati di un pargolo!<\/p>\n<p>Depo continua a sorseggiare.<\/p>\n<p>Edefle : hai mai amato qualcuno veramente?<\/p>\n<p>Depo: oooo\u2026.ancora?<\/p>\n<p>Edefle: se rispondessi\u2026<\/p>\n<p>Depo: piantala,Edefle.<\/p>\n<p>Lei acconsente e sta zitta.<\/p>\n<p>Depo la bacia di nuovo sulla fronte e continua a giocare con la pallina.<\/p>\n<p>Depo: stare insieme \u00e8 deliziosamente morboso. Il mondo scompare e siamo solo noi due, non si ha via di scampo. Io e te e le pene che dovremmo subire, ma che non ci toccano mai.<\/p>\n<p>Edefle: \u00e8 la stessa sensazione che ho ogni volta che vado in confusione.<\/p>\n<p>Depo: pensavamo di essere migliori<\/p>\n<p>Edefle : ma il mondo non \u00e8 mai esistito per noi, ci siamo sempre creati delle dimensioni accomodanti per il nostro status, siamo solo-<\/p>\n<p>Depo: il tempo va velocissimo-<\/p>\n<p>Edefle : &#8211; in un incubo dove possiamo sfuggire ma siamo troppo pigri per farlo. In fondo abbiamo tutte le comodit\u00e0 di questo mondo. Siamo tristemente fortunati. Sembra-<\/p>\n<p>Depo: non scopiamo ancora per oggi, ok ?<\/p>\n<p>Edefle : va bene, ma ho bisogno di masturbarmi.<\/p>\n<p>Si guardano entrambi imbarazzati. <\/p>\n<p>Edefle : il sesso \u00e8 decisamente migliore quando lo si fa da soli. So esattamente come devo muovermi,toccarmi per farmi del piacere. Posso pensare a qualsiasi cosa senza complicazioni e ogni volta non vedo l\u2019ora di rifarlo.<\/p>\n<p>Depo: lo stesso per me quando mi sparo una sega.<\/p>\n<p>Edefle : \u00e8 un vizio che non fa male alla salute e al portafoglio.<\/p>\n<p>Depo: piantiamola di parlare di queste cose, sembriamo due maniaci pervertiti.<\/p>\n<p>Edefle : sembriamo? Tu lo sei.<\/p>\n<p>Depo: sei troppo intelligente, ecco perch\u00e9 ti amo e mi piace scoparti.<\/p>\n<p>Edefle . hai detto che per oggi basta, ora mantieni la parola, non essere il solito \u201cparlone\u201d. <\/p>\n<p>Depo: ok, ma non capisco perch\u00e9 non si possa cambiare opinione quando si vuole. <\/p>\n<p>Edefle: io vorrei, ma siamo seri, non ne abbiamo bisogno.<\/p>\n<p>Depo: allora questa sar\u00e0 la tua ultima notte qui.<\/p>\n<p>Edefle : sei triste?<\/p>\n<p>Depo: cambia qualcosa? Non sono mai contento<\/p>\n<p>Edefle: potrei renderti felice, o almeno sereno. <\/p>\n<p>Depo: non diciamo cazzate.<\/p>\n<p>Edefle: S\u00ec.<\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9 s\u00ec?<\/p>\n<p>Edefle :posso.<\/p>\n<p>Depo: non puoi.<\/p>\n<p>Edefle: non lo puoi sapere.<\/p>\n<p>Depo: invece lo so <\/p>\n<p>Edefle: s\u00ec.<\/p>\n<p>Depo: smettiamola<\/p>\n<p>Edefle: s\u00ec.<\/p>\n<p>Depo: ti amo<\/p>\n<p>Edefle: anche io.<\/p>\n<p>Depo si alza e si guarda intorno.<\/p>\n<p>Prende una scatola e la porta a Edefle.<\/p>\n<p>Depo: ecco qua, sono tuoi.<\/p>\n<p>Luce. Silenzio, un magnifico sole riscalda l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Il pomeriggio seguente, le 14.00 circa.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il sole, la giornata \u00e8 molto fredda.<\/p>\n<p>La scatola dei cioccolatini \u00e8 rotta in tanti pezzi sparpagliata sul letto. Alcuni cioccolatini sono per terra. <\/p>\n<p>Edefle si \u00e8 svegliata da una mezzora. <\/p>\n<p>Depo dorme ancora, completamente riverso sopra ad un giornale.<\/p>\n<p>Edefle lava i piatti e prova a cercare qualcosa da bere nel frigorifero.<\/p>\n<p>Sul tavolo c\u2019\u00e8 solo il t\u00e8 di ieri pomeriggio.<\/p>\n<p>Apre la finestra per fare cambiare l\u2019aria.<\/p>\n<p>Si sveglia anche Depo, beve un sorso del t\u00e8 che trova disgustoso.<\/p>\n<p>Allora lo beve tutto d\u2019un fiato. Assume una espressione di ribrezzo.<\/p>\n<p>Depo comincia a tossire, ha un dolore lancinante al petto, ogni volta che tossisce \u00e8 come se li si spappolasse il cuore.<\/p>\n<p>Edefle lo guarda impotente.<\/p>\n<p>Depo cade per terra, riesce a non far rompere la tazza, controlla il dolore.<\/p>\n<p>Si accorge che sta per morire.<\/p>\n<p>Tutto il suo corpo sembra che si stia ribellando, non riesce pi\u00f9 a controllarlo, cos\u00ec si lascia scappare qualche lamento. Pensa in un attimo a tutto quello che ha fatto nella vita : nulla. Il vuoto si crea intorno a lui. C\u2019\u00e8 solo bianco e ancora bianco. <\/p>\n<p>Sta per morire \u2013 pensa Edefle. Ma ,ad un tratto, Depo si rialza e il dolore diminuisce lentamente <\/p>\n<p>Depo \u00e8 in posizione eretta e sorride a lei.<\/p>\n<p>Depo sembra un uomo di 60 anni, curvo e spento.<\/p>\n<p>Depo fissa lo sguardo di Edefle, la tranquillizza con gli occhi.<\/p>\n<p>Edefle : bastardo.<\/p>\n<p>Depo raccoglie la tazza e si siede sul divano sorseggiando come se nulla fosse accaduto. <\/p>\n<p>Comincia a giocherellare con la pallina.<\/p>\n<p>Depo: non ho voglia di lavarmi i denti.<\/p>\n<p>Edefle : dovresti, sono giorni che non te lo vedo fare.<\/p>\n<p>Depo: tu lo fai?<\/p>\n<p>Edefle: certo.<\/p>\n<p>Depo: brava. T\u00e8?<\/p>\n<p>Edefle rifiuta l\u2019offerta con ribrezzo.<\/p>\n<p>Ognuno parla per i fatti suoi.<\/p>\n<p>Depo continua a bere il t\u00e8 e a giocare tirando la pallina contro il muro, non gli interessa pi\u00f9 di niente. Continua a svestirsi e a rivestirsi, andare in balcone e sputare i giardino. La vita non \u00e8 una gioia per loro. <\/p>\n<p>Ad un tratto smette di giocare, posa la pallina e fissa il viso di Edefle.<\/p>\n<p>Lei ricambia con uno sguardo di amore.<\/p>\n<p>Depo: non ti preoccupare, non morir\u00f2 subito. <\/p>\n<p>Ci vorranno anni.<\/p>\n<p>Magari qualcuno mi spara prima per strada.<\/p>\n<p>Edefle passeggia lungo la stanza.<\/p>\n<p>Depo passeggia insieme a lei poi va in bagno.<\/p>\n<p>Si sente il rumore dello sciacquone .<\/p>\n<p>Edefle fissa la pallina<\/p>\n<p>Si siede velocemente e si spoglia.<\/p>\n<p>Tira fuori tutti gli oggetti che ci sono nello zaino.<\/p>\n<p>Prende la maglietta di Depo e ci sputa sopra.<\/p>\n<p>Poi con la mano spalma lo sputo dappertutto.<\/p>\n<p>Prende in mano la pallina e la osserva.<\/p>\n<p>Intanto Depo continua a tossire in bagno.<\/p>\n<p>Edefle posa la pallina e lui torna in soggiorno.<\/p>\n<p>Si riallaccia i pantaloni, guarda la pallina.<\/p>\n<p>Depo: s\u00ec?<\/p>\n<p>(ride di gusto, ricomincia a giocare)<\/p>\n<p>Edefle fa spallucce.<\/p>\n<p>Depo: sempre insieme,va bene,<\/p>\n<p>ci facciamo portare la merenda? Lo paghiamo anche per questo.<\/p>\n<p>Edefle: ma piantala.<\/p>\n<p>Depo: ma che cazzo vuoi eh ? mi sembra di avere fatto una domanda e basta. <\/p>\n<p>Depo si mette una felpa perch\u00e9 ha freddo.<\/p>\n<p>Vede gli sputi sulla maglietta e guarda Edefle.<\/p>\n<p>Silenzio. Edefle si alza si mette di fronte a lui e gli sputa in faccia.<\/p>\n<p>Lui le tira un sonoro schiaffo, lei cade sul pavimento.<\/p>\n<p>Lei prende la pallina e con tutta la forza che possiede gliela scaglia sul viso.<\/p>\n<p>Depo grida e cade a terra anche lui.<\/p>\n<p>Depo: porca puttana mi hai fatto male all\u2019occhio.<\/p>\n<p>Edefle: ooo,,scusaaaa\u2026.<\/p>\n<p>Depo: Edefle, dai.<\/p>\n<p>Edefle: s-s-s-s-s-s-s- \u00ec\u2026<\/p>\n<p>Depo: vuoi per caso che io muoia, ?vuoi uccidermi? non penso tu lo voglia veramente\u2026rimarrai sola se lo farai.<\/p>\n<p>Edefle : io s-s-s-s-s-s-s-s-s-s-s\u00ec\u2026<\/p>\n<p>Edefle comincia a oscillare ,sta di nuovo andando in confusione, le manca l\u2019aria. Si siede velocemente.<\/p>\n<p>Depo le si avvicina le da il solito bacio,prende la pallina.<\/p>\n<p>Prende in braccio Edefle, la porta a letto.<\/p>\n<p>Le mette la pallina in bocca, le allarga le gambe, e fa finta di fare sesso con lei.<\/p>\n<p>Depo viene, lei torna in s\u00e9, se ne accorge e lo riempie di insulti.<\/p>\n<p>Depo si stringe a lei , riprende la pallina e cerca di infilargliela in bocca con forza.<\/p>\n<p>Lei resiste e scoppia a piangere.<\/p>\n<p>Piange,piange,piange, finch\u00e9 non ha pi\u00f9 lacrime, comincia a ridere in modo inquietante.<\/p>\n<p>Crolla di nuovo in uno stato di confusione.<\/p>\n<p>Depo: Edefle?Edefle?<\/p>\n<p>Depo getta la pallina via.<\/p>\n<p>Lui la bacia sulle labbra ,lei si riprende.<\/p>\n<p>Si guardano.<\/p>\n<p>Depo: ci sei?<\/p>\n<p>Edefle: cattivo\u2026<\/p>\n<p>Depo capisce perfettamente cosa voglia dire con quella parola, ma fa finta di niente.<\/p>\n<p>Edefle continua a chiudere e aprire gli occhi velocemente.<\/p>\n<p>Depo: Edefle?<\/p>\n<p>Edefle: non voglio andare via da qui\u2026<\/p>\n<p>Depo: devi andare l\u2019ultimo treno \u00e8 alle 10.40<\/p>\n<p>Edefle: \u2026e non mi piace la stazione.<\/p>\n<p>Depo: dai, \u00e8 anche una bella giornata.<\/p>\n<p>Edefle .S\u00ec<\/p>\n<p>Depo: non voglio che tu resti. Nemmeno a cena.<\/p>\n<p>Edefle :s\u00ec.<\/p>\n<p>Depo: Edefle. Nemmeno a cena.<\/p>\n<p>Edefle: s\u00ec.<\/p>\n<p>Depo spalanca la porta principale.<\/p>\n<p>Depo: ti odio.<\/p>\n<p>Edefle: voglio stare con te.<\/p>\n<p>Depo: piantala<\/p>\n<p>Edefle: lo voglio.<\/p>\n<p>Depo: non mi sento al sicuro.<\/p>\n<p>Edefle: lo so che hai paura.<\/p>\n<p>Depo: non ho nemmeno fame.<\/p>\n<p>Edefle: io s\u00ec invece.<\/p>\n<p>Depo: sorride senza motivo.<\/p>\n<p>Edefle: cosa c\u2019\u00e8 di tanto divertente?<\/p>\n<p>Depo: niente,\u00e8 per questo che sorrido e non rido . <\/p>\n<p>Edefle: non voglio andare a casa.<\/p>\n<p>Depo continua a sorridere: non \u00e8 sicuro qui.<\/p>\n<p>Dalla cantina della casa si sente un rumore secco. Depo si spaventa.<\/p>\n<p>Poi pensa che sia stata la vecchia caldaia.<\/p>\n<p>Edefle ridendo dice: non \u00e8 successo niente, tranquillizzati.<\/p>\n<p>Depo: secondo me tu pensi che io sia uno stupido.<\/p>\n<p>Edefle: \u00e8 che tu hai paura di qualunque cosa, di qualsiasi avvenimento, nascondi qualcosa a te stesso.<\/p>\n<p>Depo: ho paura dei rumori, ma non della morte.<\/p>\n<p>Edefle: un rumore non ti pu\u00f2 uccidere, la morte invece s\u00ec. Ti conviene andargli incontro se vuoi avvicinarti a lei. ( si alza e lo bacia).<\/p>\n<p>Perch\u00e9 hai sempre paura?<\/p>\n<p>Depo: non lo so, mi spavento facilmente.<\/p>\n<p>Edefle: cosa ti succede?<\/p>\n<p>Depo: boh.<\/p>\n<p>Edefle: (lo accarezza), tu non sei qui.<\/p>\n<p>Depo: io non so pi\u00f9 chi sono.<\/p>\n<p>Edefle: (lo ribacia) perch\u00e9 vorresti morire?<\/p>\n<p>Depo: per apatia.<\/p>\n<p>Edefle lo accarezza di nuovo.<\/p>\n<p>Depo: non faccio nulla<\/p>\n<p>Edefle: non dirmi niente, so gi\u00e0 tutto. (continua ad accarezzarlo)<\/p>\n<p>Depo: non voglio pi\u00f9 comunicare, butter\u00f2 il telefono.<\/p>\n<p>Edefle lo bacia morbosamente<\/p>\n<p>Depo: tanto non mi chiama mai nessuno e non ho nessuno da chiamare. Mi dispiace non chiamarti mai.<\/p>\n<p>Edefle ora lo bacia sulla schiena e sul collo<\/p>\n<p>Edefle: non dire niente<\/p>\n<p>Depo: siamo inzuppati nella merda e continuiamo a far finta di niente.<\/p>\n<p>Edefle gli lecca le orecchie.<\/p>\n<p>Depo: potrei dirti tutti i miei pensieri, ci vorrebbe un secondo da quanti sono!<\/p>\n<p>Edefle continua a leccarlo<\/p>\n<p>Depo: amo i problemi.<\/p>\n<p>Edefle lo morde<\/p>\n<p>Depo: sono morto da tanto tempo ormai, solo perch\u00e9 respiro non significa i contrario.<\/p>\n<p>Edefle gli tocca i genitali<\/p>\n<p>Depo: non ho mai fatto niente per questo pianeta, mi fa schifo e ne pago le conseguenze.<\/p>\n<p>Edefle prende in bocca il pene.<\/p>\n<p>Depo: girovago da un paese all\u2019altro, in cerca di qualcosa di bello per me,di una speranza.<\/p>\n<p>Edefle continua violentemente<\/p>\n<p>Depo: non ho mai lavorato, studiato, fatto sport, recitato, niente di niente<\/p>\n<p>Edefle gli accarezza le gambe intanto<\/p>\n<p>Depo: non volevo pi\u00f9 vederti, semplicemente perch\u00e9 la mia pigrizia me lo suggeriva <\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 non ti chiamavo mai.<\/p>\n<p>So che sei pericolosa.<\/p>\n<p>Per\u00f2 continuo a frequentarti<\/p>\n<p>La mia pigrizia mi impedisce di dare una svolta a tutto.<\/p>\n<p>Mi manco <\/p>\n<p>Da troppo tempo<\/p>\n<p>Da sempre<\/p>\n<p>Non faccio nulla<\/p>\n<p>Per ritrovarmi<\/p>\n<p>Io sono <\/p>\n<p>Come scriveva Dante,<\/p>\n<p>Un ignavo.<\/p>\n<p>Sulla parola \u201cignavo\u201d viene.<\/p>\n<p>Al suono di quella parola, Edefle gli morde il pene fortissimo.<\/p>\n<p>Depo grida fortissimo.<\/p>\n<p>Depo le dice di fermarsi ma lei non lo molla<\/p>\n<p>Le da uno schiaffo sulla testa.<\/p>\n<p>Depo si accascia sul pavimento, il pene gli sanguina.<\/p>\n<p>Edefle si lecca le labbra, per ripulirsi delle tracce di lui.<\/p>\n<p>Corre subito in bagno, per lavarsi faccia e denti, deve restare pulita.<\/p>\n<p>Depo si guarda il pene, non ha un bel aspetto a giudicare dai suoi occhi sbarrati.<\/p>\n<p>Edefle esce dal bagno.<\/p>\n<p>Edefle: non puoi continuare cos\u00ec.<\/p>\n<p>Depo: funziona cos\u00ec la mia vita.<\/p>\n<p>Edefle: ti rendi conto che non sei presente?<\/p>\n<p>Depo: lo so.<\/p>\n<p>Edefle va in confusione<\/p>\n<p>Depo: ancora?<\/p>\n<p>Edefle: io s-s-s-s-s-<\/p>\n<p>Depo: se non la pianti ti fico la pallina nel culo e poi in bocca. Vediamo se hai un po\u2019 di paura e la pianti di fare la cretina.<\/p>\n<p>Edefle: mi ami, vero.<\/p>\n<p>Depo: ti amo, tu ami me, basta e avanza, non creare sempre problemi .<\/p>\n<p>Edefle:ti odio.<\/p>\n<p>Depo: fa qualche differenza?<\/p>\n<p>Edefle: piantala e non mi dispiace affatto per il tuo \u201ccosino\u201d.<\/p>\n<p>Depo: lo so ti piaceva un sacco,porca puttana.<\/p>\n<p>Edefle: s\u00ec.<\/p>\n<p>Depo: per\u00f2 eri silenziosa.<\/p>\n<p>Edefle: mi faceva bene.<\/p>\n<p>Edefle: quando stavo con Tirza lo facevamo violentemente e non si lamentava, una volta me la anche fatta sanguinare.<\/p>\n<p>Depo: e allora?<\/p>\n<p>Edefle: sei buono,lo so.<\/p>\n<p>Depo: cretina<\/p>\n<p>Edefle: lo sai che non lo sono affatto.<\/p>\n<p>Depo: ah no? Mi salti addosso ,scopiamo, mi fai un pompino e sei ancora indecisa se amarmi o meno, ti dico di uscire da questa casa e stai ancora qui, non dirmi che non sei cretina. Sei un incubo,una ossessione.<\/p>\n<p>Edefle: tu sei buono ,non faresti mai male a nessuno, io si.<\/p>\n<p>Depo: per forza, mi ricatti sempre, sei una bastarda.<\/p>\n<p>Edefle: avevi paura che te lo staccassi?<\/p>\n<p>Depo: non ho un lavoro, se no sarei uscito subito da qua, ma non sono mai stato un patriota quindi questo Paese pu\u00f2 andare a fare in culo.<\/p>\n<p>Edefle: dovresti uccidere chi non ti piace.<\/p>\n<p>Depo: non lo faccio, solo per un motivo: la galera. E comunque, ho pur sempre una dignit\u00e0,poca ma ce l\u2019 ho. Dovrebbero ammazzarsi da soli quelli che fanno male ai bambini.<\/p>\n<p>Edefle: corretto.<\/p>\n<p>Depo: gi\u00e0,corretto.<\/p>\n<p>Edefle: si, hai capito, per\u00f2 tu sbagli, non lo fai.<\/p>\n<p>Depo: sei troppo matura per i tuoi anni.<\/p>\n<p>Edefle :credo nel valore dell\u2019assassinio.<\/p>\n<p>Depo: dimenticherai presto queste cazzate,porca puttana.<\/p>\n<p>Edefle: non lo far\u00f2,sicuro.<\/p>\n<p>Depo: si deve sempre prenderlo nel culo, ingoiare il boccone amaro,dire sempre di s\u00ec, ubbidire, credere alle mille verit\u00e0, non reagire, far finta di essere migliori, e di chi poi? L\u2019importante \u00e8 restituire i privilegi ai grassi ricchi.<\/p>\n<p>Edefle: in questo istante ho smesso di amarti<\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9? <\/p>\n<p>Edefle: perch\u00e9 esisti.<\/p>\n<p>Depo: s\u00ec, non te ne sei mai accorta.<\/p>\n<p>Edefle: sei un sogno.<\/p>\n<p>Lei \u00e8 rigida.<\/p>\n<p>Depo non la guarda, poi si gira e la bacia.<\/p>\n<p>Lei \u00e8 sempre pi\u00f9 rigida, allora Depo la abbraccia.<\/p>\n<p>Edefle: mi fai stare bene<\/p>\n<p>Depo: vabbe.<\/p>\n<p>Lui lascia la presa<\/p>\n<p>Depo ricomincia a tossire.<\/p>\n<p>Va sul balcone e sputa in giardino.<\/p>\n<p>Con un fazzoletto usato si pulisce la bocca.<\/p>\n<p>Depo: non ti senti bene vero?<\/p>\n<p>Edefle: si, mi fai stare bene.<\/p>\n<p>Depo fa spallucce.<\/p>\n<p>Edefle: in ogni angolo mentale. Sento la tua presenza.<\/p>\n<p>Depo: mi nascondo dietro le tende?<\/p>\n<p>Edefle si irrigidisce sempre pi\u00f9 e comincia a vomitare.<\/p>\n<p>Corre in bagno si mette due dita in gola a bordo cesso e vomita.<\/p>\n<p>Chiama Depo per fargli vedere il suo operato. Depo \u00e8 indifferente.<\/p>\n<p>Depo va di nuovo in balcone,ma stavolta guarda il cielo.<\/p>\n<p>Edefle lo raggiunge.<\/p>\n<p>Depo la abbraccia.<\/p>\n<p>Edefle : no abbiamo mai provato la guerra.<\/p>\n<p>Depo: meno male, se no dovremmo emigrare come gli uccelli abbrustoliti <\/p>\n<p>Tornerai a Milano?<\/p>\n<p>Edefle: se tu non ci sarai pi\u00f9.<\/p>\n<p>Depo: non venire a trovarmi<\/p>\n<p>Edefle : (ridendo) vorr\u00e0 dire che andr\u00f2 allo stadio.<\/p>\n<p>Edefle torna in bagno.<\/p>\n<p>Lui accende il computer.<\/p>\n<p>Depo: faccio portare due pizze.<\/p>\n<p>Si apre un altro succo d\u2019ananas<\/p>\n<p>Edefle torna in soggiorno.<\/p>\n<p>Edefle : non riesco a defecare, ho perso del sangue.<\/p>\n<p>Depo: fregatene, hai tanto di quel sangue in corpo!<\/p>\n<p>Edefle: per\u00f2 mi fa male<\/p>\n<p>Depo: resisti e andr\u00e0 via da solo.<\/p>\n<p>Bussano alla porta, sanno gi\u00e0 chi \u00e8.<\/p>\n<p>Edefle : dai apri, ho veramente voglia di pizza.<\/p>\n<p>Edefle si va a sdraiare sul letto.<\/p>\n<p>Depo: aspettami,arrivo.<\/p>\n<p>Depo le d\u00e0 un bacio, poi prende le pizze.<\/p>\n<p>Edefle: no mangiala tu, mi \u00e8 passata la fame, ho ancora il dolore lancinante, fa niente.<\/p>\n<p>Non ti arrabbiare per\u00f2 ,intesi? Ascolta perch\u00e9 non mi uccidi e poi fai lo stesso a te?<\/p>\n<p>Staremmo meglio forse, non pensi? Io non ne posso pi\u00f9.<\/p>\n<p>Depo annuisce.<\/p>\n<p>Edefle: ho paura, ma dovremmo farlo.<\/p>\n<p>Depo la guarda.<\/p>\n<p>Lei fa spallucce.<\/p>\n<p>Depo: Perch\u00e9 invece non ti scopi Mustafa eh? Magari ti diverti e ti passano i pensieri brutti.<\/p>\n<p>Edefle spalanca la finestra della camera da letto ,prende la rincorsa. Depo la ferma.<\/p>\n<p>Depo le d\u00e0 uno schiaffo. Lei chiude la finestra.<\/p>\n<p>Edefle va a prendere le pizze dal tavolo in soggiorno e le porta in camera.<\/p>\n<p>Depo chiude la porta.<\/p>\n<p>Entrambi fissano il cibo.<\/p>\n<p>Edefle : salame, mozzarella.<\/p>\n<p>Depo: porcaputtana. Ha sbagliato di nuovo. Che schifo .\u00e8 proprio un analfabeta. Potremmo provare a togliere il salame ,ma la mozzarella \u00e8 impossibile, le rimane attaccato tutto il pomodoro. <\/p>\n<p>Prenditi quella col salame e lo togli, io mangio la crosta.<\/p>\n<p>Dalla bocca di Edefle scende un filo di saliva. si imbarazza.<\/p>\n<p>Depo prende le fette di pizza e le mangia frettolosamente tentando invano di togliere la mozzarella filante su ogni angolo. Le croste non gli bastavano.<\/p>\n<p>Infila i cartoni sotto il letto e si pulisce la bocca sulle lenzuola.<\/p>\n<p>Depo: domani te ne andrai?<\/p>\n<p>Edefle: non me ne andr\u00f2 nemmeno domani<\/p>\n<p>Lei si alza di colpo e corre piangendo in bagno. Chiude la porta a chiave.<\/p>\n<p>Apre contemporaneamente i rubinetti del lavandino, della doccia e della vasca.<\/p>\n<p>Si sente ancora uno scoppiettio della caldaia, Depo si spaventa<\/p>\n<p>Riprende a giocare con la pallina anche se non ne ha voglia, ma ha bisogno di distrarsi. <\/p>\n<p>Depo cerca di aprire la porta del bagno dall\u2019esterno,non riesce.<\/p>\n<p>Comincia a darle dei calci.<\/p>\n<p>Depo: apri!!<\/p>\n<p>Rumore secco.<\/p>\n<p>Poi ancora calci<\/p>\n<p>Depo: apri!!<\/p>\n<p>Rumore secco.<\/p>\n<p>Altri calci<\/p>\n<p>Depo guarda la porta<\/p>\n<p>Poi bussa<\/p>\n<p>Rumore secco.<\/p>\n<p>Continua a calciare.<\/p>\n<p>Depo riflette<\/p>\n<p>Bussa e calcia insieme<\/p>\n<p>Rumore secco<\/p>\n<p>Comincia a tirare pugni<\/p>\n<p>Depo bussa una sola volta in modo lieve<\/p>\n<p>Poi ancora un colpo forte<\/p>\n<p>Depo ribussa<\/p>\n<p>Altri due pugni<\/p>\n<p>Depo d\u00e0 un calcio alla pallina e con una mazza sfonda la porta.<\/p>\n<p>(parlando tra s\u00e9 e s\u00e9): dove cazzo sta mustafa quando serve?<\/p>\n<p>La porta si rompe<\/p>\n<p>Edefle non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un tizio col passamontagna che gli punta un coltello alla gola.<\/p>\n<p>Depo tenta di girarsi di scatto per scappare, ma lui lo colpisce ad un braccio. C\u2019\u00e8 sangue dappertutto.<\/p>\n<p>Il tizio gli d\u00e0 un calcio in pancia. Depo si accascia sul pavimento bagnato.<\/p>\n<p>Il tizio si abbassa e lo guarda negli occhi,sembra divertito.<\/p>\n<p>Tizio: tutto ok?<\/p>\n<p>Depo non capisce cosa \u00e8 successo. Lo guarda impaurito e arrabbiato.<\/p>\n<p>Tizio: le devi pagare tutte lo sai? <\/p>\n<p>Il tizio lo aiuta a rialzarsi <\/p>\n<p>Depo accetta l\u2019aiuto con molta diffidenza<\/p>\n<p>Il tizio vede la pallina e la spacca.<\/p>\n<p>Tizio: hai da mangiare?<\/p>\n<p>Depo sta in silenzio<\/p>\n<p>Tizio: hai da mangiare?<\/p>\n<p>Depo non risponde<\/p>\n<p>Tizio: HA DA MANGIARE?<\/p>\n<p>Depo trema, poi gli indica la cucina.<\/p>\n<p>Il tizio sorride.<\/p>\n<p>Il tizio si reca in cucina, apre a caso ogni anta dei mobili in cerca di cibo, non trova nulla. Ogni tanto si gira verso Depo,facendoli capire che \u00e8 guardato a vista. Sbatte e rompe diversi piatti.<\/p>\n<p>\u00c8 arrabbiato perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 niente che gli piaccia.<\/p>\n<p>Tizio: dove sta il cibo? Qui non c\u2019\u00e8 niente.<\/p>\n<p>Depo: se vuoi sono rimaste delle fette di pizza sotto il letto.<\/p>\n<p>Tizio: sicuro?<\/p>\n<p>Fa cenno a Depo che deve prenderle lui, intanto aspetta seduto sul letto.<\/p>\n<p>Gliele porta e le divora in un attimo, Depo lo guarda con disgusto.<\/p>\n<p>Finito di mangiare,scoreggia. <\/p>\n<p>Guarda verso il bagno.<\/p>\n<p>Tizio: vuoi sapere dove \u00e8?<\/p>\n<p>Depo: non mi interessa.<\/p>\n<p>Tizio: avete scopato vero? (tira fuori i cassetti della camera)<\/p>\n<p>Depo: Ma- <\/p>\n<p>Tizio: documenti.<\/p>\n<p>Depo: ma cosa vuoi?<\/p>\n<p>Il tizio sorride.<\/p>\n<p>Depo: eccoli<\/p>\n<p>Il tizio guarda attentamente la foto e poi guarda Depo, continua a ripetere lo stesso gesto per tre volte.<\/p>\n<p>Vede la gonna di Edefle e la annusa.<\/p>\n<p>Tizio: scommetto che questa non la indossi tu?<\/p>\n<p>Depo non risponde.<\/p>\n<p>Tizio: forse s\u00ec, la faccia da pervertito ce l\u2019 hai. (scoppia a ridere e lecca l\u2019interno della gonna)<\/p>\n<p>Come \u00e8? Brava?<\/p>\n<p>Depo non risponde.<\/p>\n<p>Tizio: \u00e8 intraprendente?<\/p>\n<p>E\u2019-<\/p>\n<p>Depo non risponde.<\/p>\n<p>Il tizio posa la gonna di Edefle e si siede sul divano.<\/p>\n<p>Scoreggia di nuovo. Con lo sguardo cerca Edefle.<\/p>\n<p>Torna nel bagno ,riesce subito.<\/p>\n<p>Depo sta in silenzio, completamente immobile per lo spavento.<\/p>\n<p>Il tizio chiude i rubinetti<\/p>\n<p>Depo guarda verso il balcone<\/p>\n<p>Depo: porca puttana<\/p>\n<p>Il tizio si risiede<\/p>\n<p>Tizio: allora non vuoi proprio dirmi dove sta la tua amichetta? Tranquillo, da dove sono arrivato io non \u00e8 uscito nessuno. Non so se sia una fortuna per lei.<\/p>\n<p>Depo abbassa lo sguardo.\u201d Edefle non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 \u201c pensa.<\/p>\n<p>Il tizio si fa consegnare da Depo la patente, il cellulare e i soldi che ha in tasca.<\/p>\n<p>Il tizio leggendo la patente: Depo Lamberti, disoccupato.<\/p>\n<p>Depo: gi\u00e0.<\/p>\n<p>Tizio: gi\u00e0.<\/p>\n<p>Si fissano negli occhi.<\/p>\n<p>Depo: vuoi ammazzarmi vero?<\/p>\n<p>Il tizio si alza e lo accarezza sui capelli.<\/p>\n<p>Depo: vuoi prima torturarmi vero?<\/p>\n<p>Tizio: perch\u00e9? (sorride)<\/p>\n<p>Ora siamo solo io e te (sputa sul pavimento del catarro verdognolo).<\/p>\n<p>Depo \u00e8 schifato da quel gesto.<\/p>\n<p>Improvvisamente nella casa va via la luce, un enorme rumore proviene dalla cantina. <\/p>\n<p>luce<\/p>\n<p>il sole \u00e8 tornato.<\/p>\n<p>Il tizio ha strappato i fiori nel giardino<\/p>\n<p>Ha tolto anche una pianta, lasciando un enorme buco nel terreno.<\/p>\n<p>Depo \u00e8 legato ad una sedia<\/p>\n<p>Il tizio non ha ancora svelato la sua identit\u00e0 e le sue intenzioni, ha una pistola.<\/p>\n<p>Ha diviso a met\u00e0 la pallina di Depo.<\/p>\n<p>Depo \u00e8 immobile, lo guarda con gli occhi sbarrati.<\/p>\n<p>Depo: cosa succede?<\/p>\n<p>Rumore.<\/p>\n<p>il tizio sorride e gli mostra la sua pistola .<\/p>\n<p>Deposi irrigidisce. Si gratta con una mano il polso ,ormai anestetizzato dai lacci.<\/p>\n<p>Si scambiano reciprocamente sguardi di odio e di rispetto.<\/p>\n<p>Tizio: il t\u00e8.<\/p>\n<p>Depo abbassa lo sguardo <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 la teiera sul pavimento con del t\u00e8 avanzato chiss\u00e0 da quanto tempo. <\/p>\n<p>Depo: non \u00e8 buono<\/p>\n<p>Il tizio prende la teiera e ne beve il contenuto in un sorso.<\/p>\n<p>Depo sorride: far\u00e0 schifo.<\/p>\n<p>Il tizio scuote la teiera in cerca di una ultima goccia.<\/p>\n<p>Depo trova tutta la situazione divertente, infatti \u00e8 meno teso.<\/p>\n<p>Il tizio: dammi da bere qualcosa di fresco.<\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9?<\/p>\n<p>Il tizio : perch\u00e9 ti punter\u00f2 la pistola alla tempia.<\/p>\n<p>Depo: slegami i polsi e ti prender\u00f2 da bere. Dove vuoi che scappa? Poi hai la pistola.<\/p>\n<p>Il tizio lo slega, Depo si dirige verso il frigorifero. Prende due succhi d\u2019ananas. Li stappa e gliene porge uno.<\/p>\n<p>Il tizio lo prende e lo ringrazia annuendo, aspetta Depo per bere.<\/p>\n<p>Depo gli fa cenno che pu\u00f2 iniziare.<\/p>\n<p>Il tizio aspetta<\/p>\n<p>Depo contraccambia con un sorriso.<\/p>\n<p>Il tizio si avvicina al viso di Depo e poi gli soffia sugli occhi. Ride.<\/p>\n<p>Bevono.<\/p>\n<p>Depo:Non ho mai avuto a che fare con qualcuno con una arma. Sei un rapinatore? Un bandito?<\/p>\n<p>Tizio: sono meglio.<\/p>\n<p>Depo: ma cosa fai esattamente nella vita? <\/p>\n<p>Tizio: io\u2026 non lo so.<\/p>\n<p>Il tizio \u00e8 in preda allo sconforto, ma cerca di mantenere l\u2019aria da duro che si \u00e8 creato.<\/p>\n<p>Tizio: credo che non so veramente il motivo per cui io mi trova qui. (guarda la pistola)<\/p>\n<p>Depo: bene.<\/p>\n<p>Il tizio : non ti uccider\u00f2 ,stai tranquillo.<\/p>\n<p>Depo: si, io-<\/p>\n<p>Tizio: \u00e8 normale, ora ti arroghi il diritto di parlare .<\/p>\n<p>Depo: sono italiano.<\/p>\n<p>Tizio: accento di merda, popolo ,idem.<\/p>\n<p>Depo: non volevo viverci a vita, infatti.<\/p>\n<p>Tizio: sei affascinato dai paesi asiatici,vero?<\/p>\n<p>Depo: Europa, Asia, americhe,Oceania, che differenza fa? Sempre meglio di qui,no?<\/p>\n<p>Tizio: il detto tutto il mondo \u00e8 paese, \u00e8 vero.<\/p>\n<p>Depo: noi italiani siamo sempre stati un popolo di migranti, ora ci siamo accomodati.<\/p>\n<p>Depo: nascere in Italia non significa essere italiano.<\/p>\n<p>Tizio: ogni regione \u00e8 una cosa a s\u00e9.<\/p>\n<p>Depo: essere italiani \u00e8 un modo di pensare. (sorride)<\/p>\n<p>Potevi per\u00f2 non tirare in giro tutta la roba.<\/p>\n<p>Tizio: \u00e8 la tua ragazza?<\/p>\n<p>Depo: si \u00e8 la mia ragazza<\/p>\n<p>Tizio: come fa una ragazza a stare con te?<\/p>\n<p>Depo: problemi miei.<\/p>\n<p>Tizio: non capisci vero?<\/p>\n<p>Depo: che cosa?<\/p>\n<p>Tizio: l\u2019educazione \u00e8 alla base della vita.<\/p>\n<p>Depo: infatti,non vivo.<\/p>\n<p>Tizio: vuoi che ti chiami per nome?<\/p>\n<p>Depo: fa come ti pare.<\/p>\n<p>Rumore secco.<\/p>\n<p>Entrambi si guardano ,non dicono nulla.<\/p>\n<p>Depo<\/p>\n<p>\u00e8 tranquillo<\/p>\n<p>Dopo.<\/p>\n<p>Depo: che succede?<\/p>\n<p>Tizio: Non lo so.<\/p>\n<p>Rumore secco<\/p>\n<p>Depo \u00e8 spaventatissimo<\/p>\n<p>Depo: mi chiamo Depo, come hai letto sui documenti.<\/p>\n<p>Tizio: io, <\/p>\n<p>ho voglia di fare sesso<\/p>\n<p>chiss\u00e0 quante ne avete combinate tu e lei eh?<\/p>\n<p>Depo non risponde<\/p>\n<p>Tizio: sai, anche io me la cavo piuttosto bene.<\/p>\n<p>Depo: Edefle- <\/p>\n<p>Tizio: adesso mi sto immaginando tutte quelle che mi sono scopato<\/p>\n<p>Erano\u2026<\/p>\n<p>Erano\u2026<\/p>\n<p>Erano\u2026<\/p>\n<p>Erano\u2026<\/p>\n<p>Erano\u2026<\/p>\n<p>Erano\u2026<\/p>\n<p>Erano\u2026<\/p>\n<p>Depo: si vede che non scopi da molto.<\/p>\n<p>Lo fissa.<\/p>\n<p>Tizio: tu invece \u00e8 da poco che l\u2019 hai fatto, l\u2019 ho sentito dalla gonna.<\/p>\n<p>Depo: si, ieri ,penso.<\/p>\n<p>Tizio: come \u00e8 andata?<\/p>\n<p>Depo: come sempre<\/p>\n<p>Tizio: io l\u2019ho fatto con quattro ragazze contemporaneamente.<\/p>\n<p>Depo: non mi interessa.<\/p>\n<p>Tizio: eravamo al lago. Un posto desolato. C\u2019era solo una ragazzina che ci stava spiando da dietro un albero. Allora sono andata a prenderla con la forza e l\u2019ho buttata in mezzo alla mia bella e alla sua amica. Lei continuava a urlare ,mentre le altre due ragazze la tranquillizzavano accarezzandola. <\/p>\n<p>Gridava come una sgualdrina. Poi le ho legate tutti e tre e gliel\u2019ho fatto assaporare. Dovevi sentirle come erano entusiaste. Anche la ragazzina si \u00e8 tranquillizzata. Alla fine le ho slegate ed \u00e8 partita una orgia superba, invidioso eh? Ti assicuro che \u00e8 stato indimenticabile. Poi ,una alla volta, le ho prese le ho girate all\u2019ingi\u00f9- <\/p>\n<p>Una gridava di dolore, ma ormai ero all\u2019apice della eccitazione e non potevo fermarmi. <\/p>\n<p>Depo: che bello.<\/p>\n<p>Tizio: scommetto che tu te le sogni queste cose.<\/p>\n<p>Depo: S\u00ec.<\/p>\n<p>Tizio: si, si, prendimi in giro.<\/p>\n<p>Depo: dico sul serio.<\/p>\n<p>Tizio: non ci credo.<\/p>\n<p>Depo: fai come ti pare.<\/p>\n<p>Tizio: sei mai stato sposato?<\/p>\n<p>Depo: no,mai.<\/p>\n<p>Tizio: peccato, \u00e8 forte divorziare.<\/p>\n<p>Depo: se lo dici tu. <\/p>\n<p>Tizio: e con la tua compagna? va bene immagino.<\/p>\n<p>Depo rimane in silenzio<\/p>\n<p>Tizio: bene.<\/p>\n<p>Depo: non ho una vita \u201cmovimentata\u201d come la tua.<\/p>\n<p>Tizio: non la voglio uccidere.<\/p>\n<p>Depo si butta sul tizio, incurante della pistola.<\/p>\n<p>Tizio: ma cosa pensi di fare? Non ti sparo, odio la solitudine.<\/p>\n<p>Depo: la ucciderai<\/p>\n<p>Tizio: come mai ti preoccupi tanto? \u00c8 solo una persona.<\/p>\n<p>Depo: non mi piace avere colpe. <\/p>\n<p>Poi\u2026la amo.<\/p>\n<p>Tizio: quindi?<\/p>\n<p>Depo: ho sempre-<\/p>\n<p>Si deve capire che-<\/p>\n<p>Tizio: continua.<\/p>\n<p>Depo non risponde.<\/p>\n<p>Tizio: pensavo fossi uno con le palle.<\/p>\n<p>Depo: non mi sono mai servite <\/p>\n<p>Tizio: non ti sono mai servite? Servono sempre!!<\/p>\n<p>Depo: sono senza obiettivi e-<\/p>\n<p>Tizio: io no e non mi interessa<\/p>\n<p>Ho una ragazza e una ex-moglie-<\/p>\n<p>Dovrei occuparmene, sono ,purtroppo, ancora vive.<\/p>\n<p>Vive, capisci? Nessuno \u00e8 fortunato come te,tu hai il tuo assassino.<\/p>\n<p>Cammina.<\/p>\n<p>Rumore secco.<\/p>\n<p>Depo: non mi piace<\/p>\n<p>Tizio: perch\u00e9 ?<\/p>\n<p>Depo: \u00e8 angosciante<\/p>\n<p>Tizio: cosa?<\/p>\n<p>Depo: preoccuparsi per qualcuno, soprattutto rendendosi conto che un giorno morir\u00e0.<\/p>\n<p>Tizio: che ne sai?<\/p>\n<p>Depo: tu-<\/p>\n<p>Tizio: che ne sai?<\/p>\n<p>Depo: ad \u2013<\/p>\n<p>Ma tu-<\/p>\n<p>Un assassino- <\/p>\n<p>Tizio: Non sei un assassino<\/p>\n<p>Depo: io sono \u2013<\/p>\n<p>Tizio: e se fossi costretto?<\/p>\n<p>Depo: non pu\u00f2 succedere.<\/p>\n<p>Tizio: mai dire mai.<\/p>\n<p>Depo ci pensa.<\/p>\n<p>Tizio: magari per bombardare questo paese, il tuo sogno.<\/p>\n<p>Depo continua a pensare.<\/p>\n<p>Tizio: per tutta la gente per bene.<\/p>\n<p>Depo pensa e ripensa<\/p>\n<p>Tizio: sarebbe bello no?<\/p>\n<p>Depo sorride.<\/p>\n<p>Tizio: si?<\/p>\n<p>Depo: un colpo secco, una grande esplosione.<\/p>\n<p>Tizio: ti facevo un tipo originale<\/p>\n<p>Depo: mi interessa il risultato<\/p>\n<p>Tizio: e la gloria?<\/p>\n<p>Depo: no .<\/p>\n<p>Tizio: per me tu hai gi\u00e0 ucciso qualcuno.<\/p>\n<p>Depo: non dire puttanate.<\/p>\n<p>Tizio: si<\/p>\n<p>Depo: porcaputtana che-<\/p>\n<p>Tizio: attento a come ti rivolgi a me. Attento.<\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9?<\/p>\n<p>Tizio: lo sai.<\/p>\n<p>Depo: dimmi qualcosa.<\/p>\n<p>Tizio: saprai al momento giusto quale sar\u00e0 il tuo vero destino.<\/p>\n<p>Depo: porcaputtana, dimmi qualcosa? Ne ho diritto!! Parla!! Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Tizio: non credo- (gli d\u00e0 una pacca sulla spalla e ride)<\/p>\n<p>Una volta ho ucciso un anziano colpendolo ripetutamente sul collo con il suo bastone.<\/p>\n<p>Incredibile, un momento sublime. Quanto sangue che perdeva.<\/p>\n<p>Depo raggrinzisce il viso<\/p>\n<p>Tizio: scommetto che avresti fatto meglio.<\/p>\n<p>Depo: si<\/p>\n<p>Tizio: ho ucciso molte persone.<\/p>\n<p>Depo: complimenti. <\/p>\n<p>Tizio: ci <\/p>\n<p>vogliono <\/p>\n<p>le palle,<\/p>\n<p>altro che parole.<\/p>\n<p>Depo: io sono un insensibile<\/p>\n<p>Tizio: \u00e8 bellissimo quando percepisci la paura negli altri, senti il profumo dell\u2019umiliazione. Gli puoi fare quello che vuoi, loro continueranno a esserti fedeli.<\/p>\n<p>Depo: non spararmi.<\/p>\n<p>Tizio: sono certo che non lo far\u00f2.<\/p>\n<p>Depo: cosa?<\/p>\n<p>Tizio: hai mai avuto un rapporto con un uomo?<\/p>\n<p>Depo: s\u00ec.<\/p>\n<p>Tizio: poi?<\/p>\n<p>Depo: basta.<\/p>\n<p>Tizio: perch\u00e9 lo hai fatto?<\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9 ne avevo voglia.<\/p>\n<p>Tizio: la mia ex-moglie se la sono scopata praticamente tutti quelli che conosco \u00e8 fottutamente brava, credimi.<\/p>\n<p>Depo: non mi interessa.<\/p>\n<p>Tizio: non hai mai fatto nulla nella vita.<\/p>\n<p>Depo: basta.<\/p>\n<p>Tizio: sei uno di quelli che legge le riviste porno, che schifo.<\/p>\n<p>Depo: no .<\/p>\n<p>Tizio: sei un uomo di merda. <\/p>\n<p>Depo: cosa?<\/p>\n<p>Tizio: devi vivere, toglierti ogni voglia e curiosit\u00e0 che hai. Per\u00f2 devi potertelo permettere,sei senza palle, tu non puoi.<\/p>\n<p>Depo: non cambierebbe nulla<\/p>\n<p>Tizio: gi\u00e0, non sei capace di fare niente.<\/p>\n<p>Depo: si<\/p>\n<p>Tizio: non puoi.<\/p>\n<p>Depo: so fare un sacco di cose.<\/p>\n<p>Tizio: io parlo di lavori veri, da uomo.<\/p>\n<p>Depo: a me piace suonare e scrivere. Ho scritto molte canzoni e quasi tre storie. Chi le ha lette ha detto che sono interessanti,particolari.<\/p>\n<p>Tizio: ne hai pubblicata almeno una ?<\/p>\n<p>Depo prende un cartelletta straripante di fogli, ricordi, volantini e legge una strofa di una sua canzone.<\/p>\n<p>\u201c non so cosa farmene di un immobile, scotendosi la testa cos\u00ec instabile, non ho bisogno di una ordinaria stabilit\u00e0, quello di cui necessito \u00e8 un abito, nero ,lungo e stretto che mi copra il volto che mi dia concentrazione nei momenti in cui evadere, che mi dia l\u2019illusione di potere ancora vivere\u201d.<\/p>\n<p>Depo posa la cartelletta e il foglio e guarda il tizio con aria soddisfatta.<\/p>\n<p>Depo: canzone.<\/p>\n<p>Tizio: capisco perch\u00e9 non hai mai pubblicato niente, scrivi robaccia. Sar\u00e0 mica una canzone questa?<\/p>\n<p>\u00c8 noiosa e non si capisce un cazzo. A festivalbar e a Sanremo non possa certo questa spazzatura. Non hai talento, sei un povero pazzo. Mi fai pena, ti devi rendere conto che sei un fallito.<\/p>\n<p>Depo: non sta a te giudicare le mie opere.<\/p>\n<p>Tizio: e di chi sarebbe ? sentiamo<\/p>\n<p>Depo: io sono un artista, scrittore e musicista per la precisione. Funziona che io scrivo quello che voglio, e la gente comune \u00e8 libera di ascoltarmi oppure no, la bellezza \u00e8 soggettiva. E non devo giustificarmi con nessuno se non gli piaccio.<\/p>\n<p>Tizio: grande artista, allora che ci fai qui?<\/p>\n<p>Depo: e dove dovrei andare? Ogni luogo \u00e8 uguale a quello precedente. Sono stato a New York, la grande mela, \u00e8 Milano pi\u00f9 grande e piena di uccelli abbrustoliti. Londra non ne parliamo, tutti correvano l\u00e0, sembrava la nuova corsa all\u2019oro: lavoro per tutti, arte riconosciuta e valida. Tutte balle. <\/p>\n<p>Purtroppo, tutto il mondo \u00e8 paese. C\u2019\u00e8 pattume cerebrale ovunque. Qui ce ne molto di pi\u00f9. Io sono nato qui, non potrei andarmene, farei una brutta fine fuori dai confini. Non potrei pi\u00f9 comporre liberamente. E poi c\u2019\u00e8 il problema della lingua. Non ho cos\u00ec tanti soldi da permettermi un corso di lingue prestigioso. E di fare il lavapiatti non ci penso proprio. La mia pigrizia artistica mi impedisce qualunque movimento. <\/p>\n<p>Tizio: ho capito che razza di essere sei, uno smidollato <\/p>\n<p>Sei uno di quelli che ha potuto andare a scuola e si sente superiore agli altri e pensa che tutto gli sia dovuto. <\/p>\n<p>Meglio fare come me, se potessi tornare indietro non mi sarei nemmeno sposato.<\/p>\n<p>Uccidere e rubare \u00e8 il mio mestiere, mi gratifica parecchio.<\/p>\n<p>Allora che facciamo?<\/p>\n<p>Depo: In che senso? <\/p>\n<p>Tizio: scopiamo?<\/p>\n<p>Depo: no<\/p>\n<p>Tizio: ti devo uccidere?<\/p>\n<p>Depo: si<\/p>\n<p>Tizio: non vuoi avere il piacere di fare l\u2019amore con me prima di lasciare questo mondo?<\/p>\n<p>Depo: no .<\/p>\n<p>Tizio: Perch\u00e9 non fai tutto quello che ti dico?<\/p>\n<p>Si alza e bacia Depo sulla fronte. Si fissano.<\/p>\n<p>Sai di donna. Hai classe.<\/p>\n<p>Il tizio gli prende la mano sinistra e se l\u2019appoggia sul petto.<\/p>\n<p>Lo tiene sempre sotto tiro di pistola.<\/p>\n<p>Ordina a Depo di levarsi la maglietta e i pantaloni. <\/p>\n<p>Dopo averlo legato anche lui fa lo stesso.<\/p>\n<p>Poi lo slega e continuano a toccarsi il petto.<\/p>\n<p>Depo \u00e8 spaventato, non sa come reagire a questa situazione.<\/p>\n<p>Il tizio gli tocca il pene e gli mette la pistola su una natica.<\/p>\n<p>Tizio: che te ne pare? sono bravo eh? \u00c8 un peccato spararti. <\/p>\n<p>Depo vorrebbe dire qualcosa, ma non esce nulla dalla sua bocca. <\/p>\n<p>Il tizio si riveste e si siede, ordina a Depo di fare lo stesso.<\/p>\n<p>Tizio: non ti volevo scopare sul serio. Tranquillo.<\/p>\n<p>Depo rimane in silenzio.<\/p>\n<p>Tizio: mi sembrava. Tutto \u00e8 bene, non ho mai visto gente che fosse contenta di avere una relazione sentimentale o puramente sessuale con il sottoscritto, non ho successo nemmeno tra li uomini, far\u00f2 schifo. Saranno i troppi peli sulla schiena e sul petto. Forse. Non \u00e8 che mi interessi molto. Alcune volte, se ci penso, fa male da morire, ma poi mi ricordo di essere un assassino e un ladro, insomma uno cazzuto, non uno smidollato e pezzente come il resto della gente, come te. Sinceramente, non mi piace fare sesso, troppo faticoso, troppo sporco, lo faccio per noia. La noia \u00e8 la madre di tutti quanti, \u00e8 lei che tira i fili senza la noia il mondo sarebbe morto. Fermo. Distrutto. \u00c8 lei che ci fa alzare il culo dai nostri divani e ci d\u00e0 la forza per farci umiliare da tutti i datori di lavoro esistenti su questo porco mondo, non trovi? . ah gi\u00e0, tu non sai nemmeno cosa vuole dire la parola \u201clavoro\u201d. <\/p>\n<p>Fortunato e triste ,allo stesso tempo. Ascolta, perch\u00e9 non ci ammazziamo tutti e due eh? Io ho un coltello e una pistola, come sai. Ci mettiamo uno di fronte all\u2019altro. Io ti punto la pistola alla testa e tu mi appoggi il coltello sul ventre, al mio tre io sparo e tu affondi. Mi sembra un ottimo piano, una ottima soluzione, un ottimo finale. Che ne dici? Ci stai?<\/p>\n<p>Depo: non ti uccido.<\/p>\n<p>Tizio: che noia, sei prevedibile.<\/p>\n<p>Deposi mette la testa fra le mani.<\/p>\n<p>Il tizio estrae il coltello e gli mozza via un dito. L\u2019indice destro.<\/p>\n<p>Poi l\u2019indice sinistro.<\/p>\n<p>Depo non grida, non si dispera. \u00c8 come se se lo fosse aspettato.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 sangue sul pavimento.<\/p>\n<p>Tizio: ti ho tagliato le dita<\/p>\n<p>Poveretto, mi dispiace.<\/p>\n<p>Ora me le mangio.<\/p>\n<p>Hanno un aspetto gustoso.<\/p>\n<p>Luce.<\/p>\n<p>Fuori piove forte.<\/p>\n<p>All\u2019improvviso il tizio si punta la pistola sotto il mento, si spara. Muore. <\/p>\n<p>Cade per terra di fianco a Depo, che sta facendo smorfie di dolore.<\/p>\n<p>Dalla porta di ingresso arriva Edefle, completamente bagnata dalla pioggia. Ha in braccio un gattino. Fissa il tizio, poi vede Depo e piange. I due si guardano e sorridono. <\/p>\n<p>Si siedono su letto.<\/p>\n<p>Depo non capisce pi\u00f9 niente.<\/p>\n<p>Edefle: sei un sogno<\/p>\n<p>Depo: come?<\/p>\n<p>Edefle: finir\u00e0 tutto quanto.<\/p>\n<p>Depo: Edefle? Dove eri?<\/p>\n<p>Edefle: il paese ride.<\/p>\n<p>Depo: baciami<\/p>\n<p>Edefle: finir\u00e0 tutto quanto. Ma alle persone non interesser\u00e0.<\/p>\n<p>Depo: ci stiamo arrendendo? <\/p>\n<p>Edefle: lo abbiamo gi\u00e0 fatto da molto tempo.<\/p>\n<p>Depo: sei andata a trovare tua sorella? <\/p>\n<p>Edefle: si<\/p>\n<p>Depo: le hai detto di noi ?<\/p>\n<p>Edefle: devo parlare con qualcuno ogni tanto<\/p>\n<p>Depo: dille-<\/p>\n<p>Dille-<\/p>\n<p>Edefle: si<\/p>\n<p>Depo: dille-<\/p>\n<p>Edefle: si.<\/p>\n<p>Depo: non so che dire.<\/p>\n<p>Ho caldo.<\/p>\n<p>Dille \u2013<\/p>\n<p>Che non sono in grado di badare a noi.<\/p>\n<p>Edefle: una anziana mi ha regalato questo gattino. <\/p>\n<p>Depo: non sei venuta per me. Puniscimi e salvati .non merito tutto questo, e tu lo sai benissimo.<\/p>\n<p>Ti amo, porta queste parole sempre nel tuo cuore. <\/p>\n<p>Edefle: so cosa \u00e8 giusto.<\/p>\n<p>Depo: ho caldo<\/p>\n<p>Edefle: dovremmo ridere di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Depo: dille-<\/p>\n<p>Edefle : puoi starmi vicino, lo so.<\/p>\n<p>Depo: non restare con me.<\/p>\n<p>edefle: si<\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9 si?<\/p>\n<p>Edefle: non posso andarmene via cos\u00ec. <\/p>\n<p>Depo: ma lei lo sa cosa abbiamo in mente?<\/p>\n<p>Edefle: si<\/p>\n<p>Depo: era meglio che non lo sapesse.<\/p>\n<p>Edefle: si<\/p>\n<p>Depo: non lo sapr\u00e0 mai nessuno, non capirebbero.<\/p>\n<p>Edefle: se lo dici tu.<\/p>\n<p>Depo: senti il profumo della morte, ce l\u2019abbiamo a due passi, profumeremo anche noi in questo modo? <\/p>\n<p>Edefle: cosa hai fatto alle dita?<\/p>\n<p>Depo: non devi rimanere qui, \u00e8 tempo perso. Sono un buono a nulla.<\/p>\n<p>Edefle: cosa si fa con questo gattino?<\/p>\n<p>Depo: boh.<\/p>\n<p>Edefle: e questo uomo?<\/p>\n<p>Depo: non so chi sia.<\/p>\n<p>Edefle: \u00e8 morto vero?<\/p>\n<p>Depo: i gattini bisogna trattarli come i neonati. Miagolano per qualsiasi esigenza.<\/p>\n<p>Edefle: perdi sangue dalla mani.<\/p>\n<p>Depo: non ti avvicinare.<\/p>\n<p>Edefle: si<\/p>\n<p>Depo: mi ero tranquillizzato nel sapere che tu non ci fossi.<\/p>\n<p>Edefle: non puoi sapere quanto bene ti faccio e ti far\u00f2.<\/p>\n<p>Depo: ti faccio sempre del male, sono cattivo.<\/p>\n<p>Edefle gli prende la testa fra le mani e gli bacia la guancia sinistra.<\/p>\n<p>Depo: non aiutarmi.<\/p>\n<p>Edefle gli accarezza le mani, si sporca di sangue.<\/p>\n<p>Depo: non morir\u00f2 ancora. E ho le mani malridotte. Porca puttana,fanno male non aiutarmi<\/p>\n<p>Non aiutarmi a \u2013<\/p>\n<p>Vivere<\/p>\n<p>Basta<\/p>\n<p>Edefle gli lascia le mani<\/p>\n<p>Depo: Edefle?<\/p>\n<p>Edefle: prendo qualcosa da bere per il gattino.<\/p>\n<p>Depo: c\u2019\u00e8 succo d\u2019ananas e t\u00e8.<\/p>\n<p>Edefle: va bene anche dell\u2019acqua del rubinetto.<\/p>\n<p>Depo: questo qua si \u00e8 mangiato tutto.<\/p>\n<p>Edefle: poverino, chiss\u00e0 da quanto non beve.<\/p>\n<p>Depo: avrebbe bisogno della sua mamma, lo allatterebbe.<\/p>\n<p>Edefle: Depo.<\/p>\n<p>Depo: non restare, non hai altri posti da visitare? Non \u00e8 pericoloso il mondo, \u00e8 incantevole. Affrontalo. Non sei al sicuro con me. Guardami ,sono anche ridotto piuttosto male. Vattene via, finch\u00e9 sei in tempo.<\/p>\n<p>Edefle riflette<\/p>\n<p>Poi si siede con in braccio la gattina sulla sponda del divano.<\/p>\n<p>Depo le sorride e tira un sospiro di sollievo.<\/p>\n<p>Depo: sono peggio degli altri, vero?<\/p>\n<p>Edefle lo fissa<\/p>\n<p>Depo: Edefle, non aiutarmi.<\/p>\n<p>Edefle: perch\u00e9 ?<\/p>\n<p>Depo: sparami con quella pistola<\/p>\n<p>Edefle pensa, poi si alza e prende la pistola, tenendo sempre in braccio il gattino. Apre la finestra del balcone e getta l\u2019arma nel giardino.<\/p>\n<p>Depo: non era il caso<\/p>\n<p>Edefle: si invece.<\/p>\n<p>Mentre torna verso Depo, tocca coi piedi la pallina completamente frantumata dal tizio. La guarda, sorride, ne prende in mano un pezzo e prova a tirarla contro il muro, ma ,ovviamente, l\u2019effetto desiderato si discosta da quello che succede nella realt\u00e0.<\/p>\n<p>Depo: perch\u00e9 lo hai fatto ?<\/p>\n<p>Edefle: \u00e8 giusto cos\u00ec<\/p>\n<p>Depo: non potr\u00f2 pi\u00f9 spararmi ora. <\/p>\n<p>Edefle: con quella pistola? no di certo.<\/p>\n<p>Depo: Edefle<\/p>\n<p>Edefle: dimmi<\/p>\n<p>Depo: parla<\/p>\n<p>Edefle: non ho niente da dire.<\/p>\n<p>Depo: ok, ti voglio bene, metti gi\u00f9 il gattino per\u00f2, ha bisogno di camminare<\/p>\n<p>Edefle: \u00e8 contento di stare tra le mie braccia. Ha solo fame in questo momento.<\/p>\n<p>Depo: anche io ne ho, dovremmo chiamare Mustaf\u00e0 e farci portare qualcosa, anche per il gatto.<\/p>\n<p>Edefle: morire \u00e8 giusto.<\/p>\n<p>Depo: si<\/p>\n<p>Edefle: tanto non ci \u00e8 mai interessato l\u2019opinione degli dei.<\/p>\n<p>Depo: non esistono<\/p>\n<p>Edefle: \u00e8 vero, noi lo sappiamo.<\/p>\n<p>Depo: Dio non esiste, \u00e8 come Babbo Natale o la Befana, non c\u2019\u00e8 nessuno, porcaputtana.<\/p>\n<p>Edefle: questo mondo \u00e8 falso allora .<\/p>\n<p>Depo: si<\/p>\n<p>Edefle: ora ha tutto un senso<\/p>\n<p>Depo: sei troppo intelligente per non capire che ognuno di noi si crea un proprio mondo su misura, che non interferir\u00e0 mai con quello degli altri, sarebbe troppo doloroso. Se gli dei ci fossero , farebbero di tutto per metterci in comunicazione l\u2019uno con l\u2019altro.<\/p>\n<p>Edefle: dobbiamo morire, giusto?<\/p>\n<p>Depo: non so pi\u00f9 che cosa voglio realmente<\/p>\n<p>Edefle: mia sorella cura anche le malattie psichiche, magari con qualche seduta ti passa tutto.<\/p>\n<p>Depo: seeee\u2026<\/p>\n<p>Edefle: \u00e8 per coraggiosi <\/p>\n<p>Depo: devo morire Edefle, devo farlo, questa \u00e8 la mia punizione.<\/p>\n<p>Edefle: si<\/p>\n<p>Depo: \u00e8 tremendamente vero, porca puttana. C\u2019\u00e8 gente che non merita di morire e muore. Io,invece, che merito di essere sepolto continuo a vivere. Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Edefle: e se non avessi ragione?<\/p>\n<p>Depo: ho ragione.<\/p>\n<p>Edefle: ok, scusa.<\/p>\n<p>Depo: li ho visti i vivi. Sono vivi.<\/p>\n<p>Non hanno percezioni mistiche, sono vivi.<\/p>\n<p>Edefle: ci sono per\u00f2 delle persone che riescono a dialogare con i defunti. Non pensi che sia un dono importante?<\/p>\n<p>Depo: ma piantala! Se li sognano mica ci parlano sul serio!<\/p>\n<p>Sono rimasti talmente traumatizzati dalla morte di un loro caro che alleviano il dolore usando questi trucchi.<\/p>\n<p>Edefle : ci sono persone che dicono di avere visto cosa succede nell\u2019aldil\u00e0.<\/p>\n<p>Depo: non sono morte, sono svenute. Quando muori , non apri pi\u00f9 gli occhi.<\/p>\n<p>Edefle: non credo in Dio.<\/p>\n<p>Depo: niente ha un motivazione sensata.<\/p>\n<p>Edefle: si<\/p>\n<p>Depo: dovresti recuperare la pistola nel giardino. <\/p>\n<p>Edefle: perch\u00e9?<\/p>\n<p>Depo: cos\u00ec, per osservarla.<\/p>\n<p>Edefle. Non \u00e8 vero.<\/p>\n<p>Depo: dai,porca puttana,non ce la faccio pi\u00f9. Sto soffrendo troppo, mi sparo e voil\u00e0 . Finita.<\/p>\n<p>Edefle pensa intensamente<\/p>\n<p>Depo: per piacere.<\/p>\n<p>Edefle si alza e va in giardino<\/p>\n<p>Depo sorride e respira con affanno, si guarda le dita mozzate.<\/p>\n<p>Edefle torna porgendogli la pistola<\/p>\n<p>Depo senza esitazione la prende e se la punta alla nuca. Poi abbassa l\u2019arma.<\/p>\n<p>Depo: \u00e8 meglio che tu ti sposta da qui.<\/p>\n<p>Se la ripunta alla nuca <\/p>\n<p>Poi riabbassa l\u2019arma e la getta in terra.<\/p>\n<p>Continua a ripetere il gesto per altre tre volte, non riesce.<\/p>\n<p>\u00c8 triste,deve vivere.<\/p>\n<p>Depo: Porca puttana <\/p>\n<p>Edefle: non \u00e8 il tuo percorso, di morte. Devi stare qui con me. Potremmo-<\/p>\n<p>Depo: porca puttana<\/p>\n<p>Depo si alza e getta di nuovo la pistola in giardino. \u00c8 \u2019 confuso. <\/p>\n<p>Edefle accarezza la gattina che le risponde facendo le fusa. <\/p>\n<p>Edefle: no, no non te ne andare.<\/p>\n<p>Depo: che c\u2019\u00e8? Sono ancora qua, purtroppo.<\/p>\n<p>Edefle: la gattina \u00e8 morta<\/p>\n<p>Depo: beata lei. <\/p>\n<p>Edefle scoppia in lacrime, sembra una bimba. \u00c8 tenerissima. Il dolore per la gattina \u00e8 il suo martirio per il mondo. Piange piange piange ride.<\/p>\n<p>Luce.<\/p>\n<p>Fuori torna il sole, quasi accecante.<\/p>\n<p>Edefle \u00e8 scesa in giardino per seppellire la gattina .<\/p>\n<p>Guarda in giro se ci sia qualcosa con cui coprire quel corpicino . scava con le mani una buca giusta giusta per quel essere. Lo ricopre di petali di fiori e le posa sopra il muso una grossa margherita. Sembra che dorma. Per Edefle \u00e8 cos\u00ec. Si siede sull\u2019erba e fa un disegno che ritrae il sepolcro. Lo compone in 5 minuti. In fondo al foglio scrive \u201c questo \u00e8 per te, gattina\u201d. Lo appoggia sul prato.<\/p>\n<p>Edefle: non le avevamo dato nemmeno un nome.<\/p>\n<p>Depo: che importanza poteva avere? Non le avrebbe di certo fatta rimanere in vita. <\/p>\n<p>Edefle: era venuta da me per salvarsi, e invece\u2026<\/p>\n<p>Depo: quando morir\u00f2 mi seppellirai con lei, cos\u00ec potrai prenderti cura di noi.<\/p>\n<p>Edefle: grazie. Ho sempre saputo che non eri quella persona insensibile che tutti volevano costringermi a vedere.<\/p>\n<p>Depo: Edefle? <\/p>\n<p>Edefle: silenzio.<\/p>\n<p>Depo: ok.<\/p>\n<p>Edefle: stai ancora un po\u2019 con me. Non comprer\u00f2 pi\u00f9 medicine,promesso.<\/p>\n<p>Depo: fossero solo quelle che ci stanno uccidendo.<\/p>\n<p>Edefle: si.<\/p>\n<p>Depo: lo sai che continuer\u00f2 a vivere.<\/p>\n<p>Edefle : tu sei sempre stato vivo.<\/p>\n<p>Depo: anche la gattina lo pensava.<\/p>\n<p>Edefle: era cos\u00ec dolce.<\/p>\n<p>Depo: e quindi?<\/p>\n<p>Edefle: lo so, lo so, aveva anche lei le sue colpe.<\/p>\n<p>Depo: non perdonarmi mai per come mi sono comportato, ricorda. <\/p>\n<p>Edefle: spero solo che tu sia felice in questa dimensione che ti sei creato e prefisso come tuo unico scopo in questo aldil\u00e0.<\/p>\n<p>Depo: sono vivo, Edefle.<\/p>\n<p>Edefle: voglio che ci siano solo le cose per cui hai tanto sognato qui. <\/p>\n<p>Depo: ok, sono vivo ancora, basta.<\/p>\n<p>Edefle: va bene.<\/p>\n<p>Edefle si alza e cammina per la stanza.<\/p>\n<p>Depo:che fai?<\/p>\n<p>Edefle: sono agitata.<\/p>\n<p>Depo: Edefle, non sei al sicuro con me, vai fuori a mangiarti una pizza.<\/p>\n<p>Edefle: non ho voglia di mangiare.<\/p>\n<p>Depo: fa come ti pare. <\/p>\n<p>Edefle rimane in silenzio.<\/p>\n<p>Depo: fai qualcosa.<\/p>\n<p>Edefle: perch\u00e9?che senso avrebbe?<\/p>\n<p>Depo: nessuno.<\/p>\n<p>Edefle: sono stanca<\/p>\n<p>Depo: anche io<\/p>\n<p>Voglio morire<\/p>\n<p>Ti amo<\/p>\n<p>Dovremmo forse \u2013<\/p>\n<p>Per piacere, Edefle.<\/p>\n<p>Sono triste.<\/p>\n<p>Edefle: Lo sei sempre stato.<\/p>\n<p>Edefle va in camera da letto.<\/p>\n<p>Depo: Edefle? Edefle?<\/p>\n<p>Beviamo un t\u00e8?<\/p>\n<p>Porca puttana<\/p>\n<p>Luce.<\/p>\n<p>Rumore secco.<\/p>\n<p>Deposi tocca il pene<\/p>\n<p>Depo: stronza stronza stronza stronza stronza stronza stronza stronza stronza stronza stronza<\/p>\n<p>Luce<\/p>\n<p>Rumore secco.<\/p>\n<p>Depo si stringe fortissimo il pene<\/p>\n<p>Luce <\/p>\n<p>Rumore secco <\/p>\n<p>Depo urla , si fa la pip\u00ec addosso.<\/p>\n<p>Imbarazzato ,fa finta di niente per non deludere Edefle.<\/p>\n<p>Luce<\/p>\n<p>Rumore secco.<\/p>\n<p>Depo piange e singhiozza.<\/p>\n<p>Luce<\/p>\n<p>Rumore secco.<\/p>\n<p>Depo sogna ad occhi aperti, sorride.<\/p>\n<p>Luce <\/p>\n<p>Rumore secco<\/p>\n<p>Depo ride fortissimo e intanto continua a perdere sangue, anche dal pene.<\/p>\n<p>Si butta sul tizio, per soffocare la sua pazzia. <\/p>\n<p>luce<\/p>\n<p>rumore secco<\/p>\n<p>Depo continua a piangere.<\/p>\n<p>Luce<\/p>\n<p>Rumore secco.<\/p>\n<p>Depo si precipita in giardino, guarda l\u2019alcova della gattina.<\/p>\n<p>Si sdraia a fianco, continua a piangere e a sorridere. <\/p>\n<p>Sa ancora che non \u00e8 arrivata la sua fine.<\/p>\n<p>Ha dei flashback, pieni di rimorsi e pentimenti <\/p>\n<p>Il cielo si oscura, piove.<\/p>\n<p>Fa freddo.<\/p>\n<p>Depo: porca puttana <\/p>\n<p>Edefle lo raggiunge in giardino con una grossa bara di frassino trasportata su di un carrello.<\/p>\n<p>Guarda con tenerezza Depo, come se non fosse successo nulla. Lo aiuta ad adagiarsi nell\u2019interno della bara. <\/p>\n<p>Edefle: sei comodo?<\/p>\n<p>Depo: certo.<\/p>\n<p>Edefle: Allora chiudo.<\/p>\n<p>Depo: si, grazie.<\/p>\n<p>Edefle: sei un idiota.<\/p>\n<p>Edefle si abbassa verso depo, lo bacia sulla fronte.<\/p>\n<p>Comincia a martellare sui chiodi di nove centimetri<\/p>\n<p>Edefle: non ho mai capito questo tuo desiderio di conoscere la premessa dell\u2019aldil\u00e0 in questo modo.<\/p>\n<p>Ma rispetter\u00f2 la tua volont\u00e0. Addio. <\/p>\n<p>Ti amo. <\/p>\n<p>Depo da dentro ascolta ogni singola parola di Edefle, conosce la sua precoce saggezza. Sorride.<\/p>\n<p>Edefle spinge il carrello con molta fatica.<\/p>\n<p>Gli incaricati sono gi\u00e0 sulla soglia di casa.<\/p>\n<p>Si allontana dalla bara. Loro si avvicinano e lo caricano sul loro furgone.<\/p>\n<p>Edefle si siede per terra, piange.<\/p>\n<p>Decide di reagire, si prepara un t\u00e8.<\/p>\n<p>Ora sorride, ma non ne conosce la ragione.<\/p>\n<p>Continua a piovere.<\/p>\n<p>Un suono proviene dalla bara : TMMMM ( Ti Amo)<\/p>\n<p>Luce. <\/p>\n<p>RINGRAZIAMENTI<\/p>\n<p>Ci sono voluti circa 6 mesi per scrivere questo libro. Sono stati sei mesi intensissimi, non avevo idea di cosa avrei voluto realmente comunicare e la motivazione che mi ha portato a scriverlo. <\/p>\n<p>Ringrazio per il sostegno Paola, per il solo fatto di starmi sempre a fianco, sapendo quanto sia difficile questo compito; il mio \u201cpaesino \u201c per l\u2019ispirazione (in fondo non ti disprezzo cos\u00ec tanto);la mia universit\u00e0, che mi ha fatto capire che devo prendere le distanze da chi la frequenta ,professori e studenti inclusi; la mia famiglia , per avermi comprato il computer su cui ho scritto e per finanziare le mie composizioni artistiche. <\/p>\n<p>Tutti quelli che non sono stati citati non si devono offendere. Non conosco molte persone,quindi deduco che non lo faranno. Per dovere, infine, ringrazio il soggetto che stamper\u00e0 la prima copia e la futura casa editrice che lo pubblicher\u00e0. Casa Editrice? Ci sei? <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sezione: Racconti Matteo Preabianca IERI MI HAI SALVATO LA VITA SIAE &#8211; DICEMBRE 2005 A Paola Would you believe me when I tell you You\u2019re the queen of my heart? Please don\u2019t deceive me when I hurt you Just ain\u2019 t the way it seems Can you feel my love buzz? 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