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Newsletter Bailador 08 Marzo 2011

martedì, marzo 8th, 2011

Sezione: Primo Piano

BAILADOR

http://www.bailador.org/

www.lasaggezzadichirone.org
PERCHE’ DITE CHE LA CHIESA NON AMA GLI ANIMALI?

http://www.christusrex.org/www1/catechism/catindex-it.html

Catechismo Cattolico
2417 Dio ha consegnato gli animali a colui che egli ha creato a sua immagine [Cf Gen 2,19-20; Gen
9,1-4 ]. E’ dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al nutrimento o per confezionare
indumenti. Possono essere addomesticati, perché aiutino l’uomo nei suoi lavori e anche a ricrearsi
negli svaghi. Le sperimentazioni mediche e scientifiche sugli animali sono pratiche moralmente
accettabili, se rimangono entro limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o salvare vite umane.
2418 E’ contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre
indiscriminatamente della loro vita. E’ pure indegno dell’uomo spendere per gli animali somme che
andrebbero destinate, prioritariamente, a sollevare la miseria degli uomini. Si possono amare gli
animali; ma non si devono far oggetto di quell’affetto che è dovuto soltanto alle persone.
Concilio regionale di Ancilia (Ankara) 314 d.C.
Non voler mangiar carne nemmeno nascosta tra i legumi è un oltraggio al Creatore che ci ha dato gli
animali per mangiare
Concilio di Braga 577 d.C
Anatema per coloro che non mangiano le carni che Dio ha dato agli uomini per nutrirsi
Concilio di Aquisgrana 816 d.C
Ingiunzione al clero: Se non mangerete carne sarete estromessi dall’ordine
UN LIBRO DA NON PERDERE:
http://www.sandrogindro.it/site/1992/01/01/fratelli/ in studi cattolici
IL VEGETARIANO VIOLENTO
Catechismo Cattolico
2274 L’embrione, poiché fin dal concepimento deve essere trattato come una persona, dovrà essere
difeso nella sua integrità, curato e guarito, per quanto è possibile, come ogni altro essere umano.
Viktor Cathrein. La morale cattolica esposta nelle sue premesse e nelle sue idee fondamentali 1912
L’animale non possiede diritti di sorta …dovremmo avere dei doveri verso creature che possiamo a
nostro capriccio fare a pezzi arrostire o mangiare? L’animale …semplice mezzo per il nostro fine
Padre Canciani sant’uomo, prete animalista, ovvero la mosca bianca, ci vende, nella sua innocenza,
una patacca. Ci informa dell’amore di Wojtyla per il proprio gatto che fa venire a Roma
dall’Episcopato di Cracovia. Il buon prete ci racconta che Giovanni Paolo II è un pontefice amante
degli animali
Bene. Nel 1982 Wojtyla concede un’udienza a quaranta ricercatori e si esprime in termini chiarissimi
a favore della vivisezione.
Più tardi esalta il circo come “fonte di sano divertimento”, e ricorda Agostino quando seguiva i giochi
con le lepri sbranate dai levrieri.
E nel 1997, il Papa che ama gli animali concede un’udienza a Jesulin de Ubrique grande torero di
Spagna e lo fa mentre Carlo Alberto Iniestra Cano, Arcivescovo di Madrid, definisce la corrida
“tradizione incivile”
Ma non si ferma qui Wojtyla nel 1980 cita san Berbardino da Siena “Gli uomini sono
incomparabilmente più nobili e preziosi degli animali…”
Un patriota polacco sarà stato Wojtyla ma un Papa che amava gli animali… proprio no!
Il buon Canciani mi fa pensare alla vecchina di Jan Hus raccontata da Nietzsche.
Mentre Hus brucia nel rogo una vetusta contadina corre con un ramoscello secco, per accrescere
le fiamme che stanno consumando l’eretico, e lo getta nel rogo.
E Hus sospira tra le vampe: Sancta simplicitas!
Ecco: Sancta simplicitas! Altro che Papa animalista…
Agostino Gemelli: “dove non c’è partecipazione della coscienza non v’è dolore”
Una soluzione cartesiana. Se non provano dolore puoi vivisezionare a piacere.
Monsignor Lambruschini, portavoce vaticano: “Non mancano campagne propagandiste che la chiesa
non può approvare, quella ad esempio contro gli esperimenti d’ordine scientifico su animali vivi. La
Chiesa non si oppone neppure alla vivisezione delle bestie da cui vengono tanti aiuti al progresso della
scienza”
Cardinale Palazzini nel 1989: “Gli antivisezionisti pensino di più alle violenze che subisce la vita
umana e lascino stare gli animali, il rischio è che diventino essi stessi animali”
Monsignor Antonio Vacca, Vescovo di Alghero e Bosa: “Abbandonare tanti e superficiali
sentimentalismi, a cominciare dalle attenzioni che vengono riposte verso gli esseri inferiori che
debbono essere al servizio dell’uomo”
Dizionario di teologia morale diretto dal Cardinal Roberti :“… nei paesi protestanti le associazioni
protettrici degli animali hanno quasi sempre ottenuto che la legge controlli strettamente e disciplini la
vivisezione…
Donde un evidente ostacolo che i paesi cattolici non conoscono, al progresso della fisiopatologia, che
nella vivisezione ha il suo principale mezzo…”
“l’ordine gerarchico delle creature voluto dal Creatore ha posto l’uomo re e quindi proprietario e
usufruttuario di tutti gli esseri inferiori. Gli zoofili perdono troppo di vista lo scopo per cui gli
animali, creature irragionevoli, sono stati da Dio creati, cioè a servizio e uso dell’uomo”
Civiltà Cattolica: “ dobbiamo denunciare le enormi e inutili spese che si fanno per gli animali
domestici…
Il fatto grave è che per i cani e i gatti si fanno spese per nutrirli con cibi costosissimi, confezionati
appositamente per essi; oppure per vestirli con cappottini firmati. .. Di fronte a queste autentiche
pazzie, moralmente condannabili, c’è il dramma dei milioni di bambini che muoiono di fame o per
malattie incurabili…Le pazzesche spese che si fanno per gli animali sono un segno piccolo ma
significante di una mentalità distorta, che deve essere condannata e corretta”
Corriere della Sera: Estate del 2004. Arrivo di 120 macachi dall’isola di Mauritius per
sperimentazione presso il Nervino Medical Science di cui è proprietaria la Congregazione dei figli
dell’Immacolata
In seguito a tutto questo orrore insorge fratel Renato Moretti, rarissima specie di cattolico animalista,
e scrive una lettera indignata a Wojtyla dcendo: “Satana ha messo mano al nuovo catechismo
universale …dando il suo benestare alla vivisezione degli animali”
Viene da dire a fratel Renato…” Ma benedetto frate…te ne sei accorto adesso? Svegliaaaaa
È da due millenni che va avanti così…”
Paolo VI incontra un bambino piangente per la morte del suo cane
Gli dice: “Lo troverai nella luce del Signore.
Bene, per trovarlo nella luce del Signore occorre avere un’anima, altrimenti ti dissolvi nel Nulla e la
luce non la vedi.
Ma arriva il contrordine:
Benedetto XVI : “Mentre nelle altre creature, che non sono chiamate all’eternità, la morte significa
soltanto la fine dell’esistenza sulla terra, in noi il peccato crea una voragine che rischia di inghiottirci
per sempre, se il Padre che è nei cieli non ci tende la sua mano.”
Direttive draconiane per gli organi d’informazione della Santa Sede: non si
parla della passione di Benedetto XVI per i felini. Il pontefice, nel suo
appartamento privato, di gatti ne ha più di uno. Ma non si deve sapere, per
non diventare motivo di propaganda animalista
Cerco sempre di capire perché i cristiani tirano sempre fuori Genesi: 1- 29,30 ignorando quello che
segue, cioè: Genesi 4- 3,8, Genesi 8.20 –21, Genesi 9 – 1,7
Genesi: 1- 29,30 precede Genesi 4- 3,8, Genesi 8.20 –21 e Genesi 9 – 1,7
In Genesi 4- 3,8 Jahvè rifiuta l’offerta dei frutti di Caino e accetta l’offerta di Abele
Sceglie il grasso delle pecore alla frutta.
Quindi la sequenza corretta è questa:
Genesi: 1- 29,30
E Dio disse: Ecco io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra e ogni albero che
abbia frutti portatori di seme; questo vi servirà di nutrimento. E a ogni animale della terra, a ogni
uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde
per nutrimento. E così fu.
Genesi 4- 3,5
Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; anche Abele offrì
primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino
e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto.
Genesi 8.20 –21
Allora Noè edificò un altare all’Eterno, e prese di ogni specie di animali puri e di ogni specie di uccelli
puri e offrì olocausti sull’altare. E l’Eterno sentì un odore soave; così l’Eterno disse in cuor suo: Io
non maledirò più la terra a motivo dell’uomo, perché i disegni del cuore dell’uomo sono malvagi fin
dalla sua fanciullezza; e non colpirò più ogni cosa vivente, come ho fatto.
Genesi 9 – 1,7
Poi Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: Siate fruttiferi, moltiplicate e riempite la terra.
La paura di voi e il terrore di voi sarà su tutti gli animali della terra, su tutti gli uccelli del cielo, su
tutto quello che si muove sulla terra; e su tutti i pesci del mare. Essi sono dati in vostro potere.
Tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutte queste cose; vi do anche l’erba verde;
ma non mangerete carne con la sua vita, cioè il suo sangue.
Io chiederò certamente conto del sangue delle vostre vite; ne chiederò conto ad ogni animale e
all’uomo. Chiederò conto della vita dell’uomo alla mano di ogni fratello dell’uomo.
Chiunque spargerà il sangue di un uomo, il suo sangue sarà sparso per mezzo di un uomo, perché
DIO ha fatto l’uomo a sua immagine.
Voi dunque siate fruttiferi e moltiplicatevi; crescete grandemente sulla terra e moltiplicate in essa.
Jahvè in Genesi 9- 1,7 definisce il rapporto: La paura di voi e il terrore di voi sarà su tutti gli animali
della terra, su tutti gli uccelli del cielo, su tutto quello che si muove sulla terra; e su tutti i pesci del
mare. Essi sono dati in vostro potere.
Tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutte queste cose; vi do anche l’erba verde;
ma non mangerete carne con la sua vita, cioè il suo sangue
E invece ci viene propinato sempre il Dio vegetariano di Genesi 1- 29,30 come se ci fossero due Dei:
quello di Genesi 1- 29,30 e quello di Genesi 4- 3,8, Genesi 8.20 –21,
Genesi 9 – 1,7 . Ed è come un gioco delle tre carte.
E dove porta tutto questo?
Porta al Qorbanot , alle offerte sacrificali al Tempio di Gerusalemme
Dal 515 avanti Cristo al 70 dopo Cristo i sacrifici avvengono con spaventosa regolarità. Il Tempio
diventa una multinazionale della carne macellata. Poi c’è la rivolta giudaica. E la rivolta conduce
direttamente alla distruzione del Tempio da parte dei Romani. Nel 70 d.C. ci pensano Vespasiano e
Tito a mettere fine
ai sacrifici. Ma non per amore degli animali.

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Francesco_Hayez_017.jpg

I sacrifici riprenderanno durante la Guerra Giudaica dal 132 al 133 e poi non si faranno più. La
Torah è lapidare per eseguirli occorre un Tempio con la sua sanguinosa e brutale liturgia. Ma ci sono
Ebrei ortodossi che vorrebbero ricostruire il Tempio e riprendere i sacrifici.

http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3371508,00.html

La follia religiosa non conosce limiti.
E’ vero che i Profeti in rari casi dicono che Dio non vuole i sacrifici
Geremia 6,20; Geremia 7- 21,23; Isaia 1- 11,20 ecc…ecc…
Ma il risultato qual è? I sacrifici vanno avanti per 586 anni.
UNA SEQUENZA BIBLICA SINTETICA

http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

GENESI 4 – 1,7 Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: “Ho acquistato un uomo dal Signore”. Poi partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo. Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. Il Signore disse allora a Caino: “Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo”.
GENESI 8-20,21
Allora Noè edificò un altare al Signore; prese ogni sorta di animali mondi e di uccelli mondi e offrì olocausti sull’altare. Il Signore ne odorò la soave fragranza e pensò: “Non maledirò più il suolo a causa dell’uomo, perché l’istinto del cuore umano è incline al male fin dalla adolescenza; né colpirò più ogni essere vivente come ho fatto.
ESODO 12-1,8
Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d’Egitto: “Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto. Preso un pò del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare.
ESODO 29. 10,24
Fa accostare il giovenco davanti alla tenda del convegno e Aronne e i suoi figli posino le mani sopra il capo del giovenco . Quindi immola il giovenco dinnanzi al Signore, all’entrata della tenda di convegno . Prendi del sangue del giovenco ; e col dito mettine sopra dei corni dell’altare ; e spandi tutto l’altro sangue a piè dell’altare. Prendi tutto il grasso che avvolge le interiora, il lobo del fegato e i due reni col grasso, e bruciali sull’altare facendo esalare il profumo . La carne , la pelle e i rifiuti del giovenco bruciali col fuoco fuori dal campo ; è sacrificio per il peccato .
Prendi poi uno dei montoni, e Aronne e i suoi figli mettano le mani sopra il capo del montone . Scanna il montone, prendi il suo sangue e spargilo sopra e intorno all’altare . Taglia il montone in quattro pezzi, lava le interiora e le gambe e mettile sull’altare coi pezzi e con la testa ; e brucia tutto quanto il montone sopra all’altare, facendone esalare il profumo ; è un olocausto al Signore, è un odore soave, un’offerta fatta col fuoco al Signore.
Prendi poi l’altro montone e Aronne e i suoi figli posino le mani sopra il suo capo. Scanna quindi il montone ; prendi un po’ del suo sangue e mettilo sul lobo dell’orecchio destro di Aronne, e sul lobo dell’orecchio destro dei suoi figli, sopra il pollice della loro mano destra, e sopra il dito grosso del loro piede destro ; poi spargi il sangue sopra e intorno all’altare . Prendi ancora del sangue di sopra all’altare e dell’olio usato per le sacre unzioni e spruzzane Aronne e le sue vesti, i suoi figli e le loro
vesti insieme con lui . Così sarà consacrato lui e le sue vesti e assieme a lui i suoi figli e le loro vesti . Poi prendi il grasso del montone, la coda, il grasso che ricopre le interiora, e il lobo del fegato,i due reni col grasso che v’è sopra e la coscia destra, poiché è il montone sacrificato per la consacrazione .
ESODO 29. 38,41
Ecco quello che offrirai sull’altare : due agnelli di un anno ogni giorno in perpetuo . Offrirai un agnello la mattina e l’altro la sera. Col primo agnello offrirai la decima parte d’un efa di fior di farina intrisa in un quarto di hin d’olio vergine ; e una libagione di un quarto di hin di vino . Con l’altro agnello che sacrificherai la sera, farai le stesse offerte e la libagione come al mattino ; è un’offerta consumata col fuoco, in odore soave al Signore .
LEVITICO 1. 1,17
Il Signore chiamò Mosè e dalla tenda del convegno gli disse: “Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando uno di voi vorrà fare un’offerta al Signore, offrirete bestiame grosso o minuto. Se l’offerta è un olocausto di grosso bestiame, egli offrirà un maschio senza difetto; l’offrirà all’ingresso della tenda del convegno, per ottenere il favore del Signore. Poserà la mano sulla testa della vittima, che sarà accettata in suo favore per fare il rito espiatorio per lui. Poi immolerà il capo di grosso bestiame davanti al Signore, e i sacerdoti, figli di Aronne, offriranno il sangue e lo spargeranno intorno all’altare, che è all’ingresso della tenda del convegno. Scorticherà la vittima e la taglierà a pezzi. I figli del sacerdote Aronne porranno il fuoco sull’altare e metteranno la legna sul fuoco, poi sulla legna e sul fuoco che è sull’altare disporranno i pezzi, la testa e il grasso. Laverà con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote brucerà il tutto sull’altare come olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore. Se la sua offerta è un olocausto di bestiame minuto, pecora o capra, egli offrirà un maschio senza difetto. Lo immolerà dal lato settentrionale dell’altare davanti al Signore e i sacerdoti, figli di Aronne, spargeranno il sangue attorno all’altare. Lo taglierà a pezzi, con la testa e il grasso, e il sacerdote li disporrà sulla legna, collocata sul fuoco dell’altare. Laverà con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote offrirà il tutto e lo brucerà sull’altare: olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore. Se la sua offerta al Signore è un olocausto di uccelli, offrirà tortore o colombi. Il sacerdote li offrirà all’altare, ne staccherà la testa, che farà bruciare sull’altare, e il sangue sarà spruzzato sulla parete dell’altare. Poi toglierà il gozzo con le sue immondezze e lo getterà al lato orientale dell’altare, dov’è il luogo delle ceneri. Dividerà l’uccello in due metà prendendolo per le ali, ma senza separarlo, e il sacerdote lo brucerà sull’altare, sulla legna che è sul fuoco, come olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
LEVITICO 3 – 2,5 …poserà la mano sulla testa della vittima e la immolerà all’ingresso della tenda del convegno e i figli di Aronne, i sacerdoti, spargeranno il sangue attorno all’altare. Di questo sacrificio di comunione offrirà come sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore il grasso che avvolge le viscere e tutto quello che vi è sopra, i due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato, che distaccherà al di sopra dei reni; i figli di Aronne lo bruceranno sull’altare, sopra l’olocausto, posto sulla legna che è sul fuoco: è un sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
LEVITICO 9 – 23,24 Mosè e Aronne entrarono nella tenda del convegno; poi uscirono e benedissero il popolo e la gloria del Signore si manifestò a tutto il popolo. Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e consumò sull’altare l’olocausto e i grassi; tutto il popolo vide, mandò grida d’esultanza e si prostrò con la faccia a terra. LEVITICO 11 – 3,8 Potrete mangiare d’ogni quadrupede che ha l’unghia bipartita, divisa da una fessura, e che rumina. Ma fra i ruminanti e gli animali che hanno l’unghia divisa, non mangerete i seguenti: il cammello, perché rumina, ma non ha l’unghia divisa, lo considererete immondo; l’ìrace, perché rumina, ma non ha l’unghia divisa, lo considererete immondo; la lepre, perché rumina, ma non ha l’unghia divisa, la considererete immonda; il porco, perché ha l’unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri; li considererete immondi.
LEVITICO 20 – 15-16 L’uomo che si abbrutisce con una bestia dovrà essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia. Se una donna si accosta a una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; tutte e due dovranno essere messe a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.
E magari è meglio rileggerlo interamente….
LEVITICO 20 – 9,21 Chiunque maltratta suo padre o sua madre dovrà essere messo a morte; ha maltrattato suo padre o sua madre: il suo sangue ricadrà su di lui. Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l’adultero e l’adùltera dovranno esser messi a morte. Se uno ha rapporti con la matrigna, egli scopre la nudità del padre; tutti e due dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di essi. Se uno ha rapporti con la nuora, tutti e due dovranno essere messi a morte; hanno commesso un abominio; il loro sangue ricadrà su di essi. Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro. Se uno prende in moglie la figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perché non ci sia fra di voi tale delitto. L’uomo che si abbrutisce con una bestia dovrà essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia. Se una donna si accosta a una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; tutte e due dovranno essere messe a morte; il loro sangue ricadrà su di loro. Se uno prende la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre, e vede la nudità di lei ed essa vede la nudità di lui, è un’infamia; tutti e due saranno eliminati alla presenza dei figli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella; dovrà portare la pena della sua iniquità. Se uno ha un rapporto con una donna durante le sue regole e ne scopre la nudità, quel tale ha scoperto la sorgente di lei ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno eliminati dal loro popolo. Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre o della sorella di tuo padre; chi lo fa scopre la sua stessa carne; tutti e due porteranno la pena della loro iniquità. Se uno ha rapporti con la moglie di suo zio, scopre la nudità di suo zio; tutti e due porteranno la pena del loro peccato; dovranno morire senza figli. Se uno prende la moglie del fratello, è una impurità, egli ha scoperto la nudità del fratello; non
avranno figli. NUMERI 19-1,5 Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: “Questa è una disposizione della legge che il Signore ha prescritta: Ordina agli Israeliti che ti portino una giovenca rossa, senza macchia, senza difetti, e che non abbia mai portato il giogo. La darete al sacerdote Eleazaro, che la condurrà fuori del campo e la farà immolare in sua presenza. Il sacerdote Eleazaro prenderà con il dito il sangue della giovenca e ne farà sette volte l’aspersione davanti alla tenda del convegno; poi si brucerà la giovenca sotto i suoi occhi; se ne brucerà la pelle, la carne e il sangue con gli escrementi.
NUMERI 31-17,18
Ora uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si è unita con un uomo; ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi.
GIOSUÈ 6.21
Allora il popolo lanciò il grido di guerra e si suonarono le trombe. Come il popolo udì il suono della tromba ed ebbe lanciato un grande grido di guerra, le mura della città crollarono; il popolo allora salì verso la città, ciascuno diritto davanti a sé, e occuparono la città. Votarono poi allo sterminio, passando a fil di spada, ogni essere che era nella città, dall’uomo alla donna, dal giovane al vecchio, e perfino il bue, l’ariete e l’asino.
DEUTERONOMIO 12- 15,16 Ma, ogni volta che ne sentirai desiderio, potrai uccidere animali e mangiarne la carne in tutte le tue città, secondo la benedizione che il Signore ti avrà elargito; chi sarà immondo e chi sarà mondo ne potranno mangiare, come si fa della carne di gazzella e di cervo; ma non ne mangerete il sangue; lo spargerai per terra come acqua.
DEUTERONOMIO 14. 3-8
Non mangerai alcuna cosa abominevole. Questi sono gli animali che potrete mangiare: il bue, la pecora e la capra; il cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco, l’antilope, il bufalo e il camoscio. Potrete mangiare di ogni quadrupede che ha l’unghia bipartita, divisa in due da una fessura, e che rumina. Ma non mangerete quelli che rùminano soltanto o che hanno soltanto l’unghia bipartita, divisa da una fessura e cioè il cammello, la lepre, l’ìrace, che rùminano ma non hanno l’unghia bipartita; considerateli immondi; anche il porco, che ha l’unghia bipartita ma non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri. Fra tutti gli animali che vivono nelle acque potrete mangiare quelli che hanno pinne e squame; ma non mangerete nessuno di quelli che non hanno pinne e squame; considerateli immondi. Potrete mangiare qualunque uccello mondo; ecco quelli che non dovete mangiare: l’aquila, l’ossìfraga e l’aquila di mare, il nibbio e ogni specie di falco, ogni specie di corvo, lo struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviero, il gufo, l’ibis, il cigno, il pellicano, la fòlaga, l’alcione, la cicogna, ogni specie di airone, l’ùpupa e il pipistrello.
DEUTERONOMIO 20-13,14
Quando il Signore tuo Dio l’avrà data nelle tue mani, ne colpirai a fil di spada tutti i maschi;
ma le donne, i bambini, il bestiame e quanto sarà nella città, tutto il suo bottino, li prenderai come tua

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