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Un chiarimento su un ipotetico movimento politico verde – animalista

domenica, settembre 6th, 2009

Sezione: Progetto Embrionale per un Movimento Verde – Animalista

Un chiarimento su un ipotetico movimento politico verde – animalista

Giorni fa ho letto la premessa al Muro di pietra di Aldo Sottofattori su Liberazioni
www.liberazioni.org/ra/ra/sterni042.htm
Diceva questo: “Con questa ennesima denuncia Paolo Ricci ripropone l’indignazione contro la debolezza endemica delle forze genericamente catalogabili come “animaliste” e rifiuta di accettare lo strapotere delle scelte di un nemico sempre più virulento contro l’alterità animale. Le sollecitazioni di Paolo Ricci fondate su questo orizzonte non si contano più, e, bisogna riconoscere, la sua insistenza appare come una virtù nobile, ma decisamente sprecata verso un mondo che non solo non vuole prendere in esame indicazioni importanti, ma neanche valutare possibilità alternative a quella che sempre più si configura come una sopravvivenza esausta e improduttiva. Questa volta, l’autore però va oltre e presenta alcune considerazioni di singoli individui stanchi e sfiduciati, le quali sollecitano l’eterna domanda: l’animalismo nelle le sue varie versioni, riuscirà un giorno a uscire da questa condizione di debolezza endemica?
Occorre dire che il testo proposto si porta dietro alcune incertezze di analisi e di valutazione. Per esempio – come già in passato – Ricci sembra oscillare tra propensioni lobbistiche e movimento politico autonomo e autoorganizzato senza risolversi a fare una scelta. Le due opzioni presuppongono interlocutori diversi mentre Ricci sembra dare per scontato che esistano tanti gruppi, ma fatti tutti della stessa pasta. Questo sembra un limite abbastanza rilevante. Immaginare un interlocutore omogeneo mentre si parla a soggetti lontani e diversissimi tra loro (protezionisti e abolizionisti, a loro volta suddivisi in ulteriori sottofamiglie) di certo non aiuta un progetto già difficilissimo. Probabilmente la lontananza dall’Italia (Ricci risiede nel Regno Unito) rende difficile comprendere l’inconciliabilità di determinate posizioni. Anche alcune affermazioni, come quel fugace ed equivoco accenno al PAI, dimostrano un approccio che semplifica troppo la complessità dei problemi. (continua…)

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