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L’Islam e gli animali. Mr. Pace e lo scontro di civiltà

giovedì, ottobre 14th, 2010

Sezione: Primo Piano

A Londra vivevo a Wimbledon Park a un paio di chilometri dai famosi campi di tennis
Non lontano da dove era la mia casa, a Stroud Road, c’era il campo di calcio di Wellington Road.
Prima delle partite mi allenavo con un portiere pakistano. Più tardi dalla moschea arrivavano dei bambini che giocavano a calcio con mio figlio. La zona era multiculturale. C’erano chiese cattoliche, anglicane, una moschea dipinta di bianco a Ryfold Rd (che sarà stata in linea d’aria a 80 metri da casa mia) e – a un paio di chilometri – era possibile visitare un tempio buddista tailandese. Si viveva in armonia senza problemi. Tutti in pace. Rispetto e simpatia. Poi un giorno avvenne questo: mentre uscivo con il mo cane Max, incrociai un vecchio pakistano con la moglie velata. Non era coperta da un Burqa ma semicoperta da un Hijab; quando il vecchio ci vide si piazzò davanti alla moglie per difenderla quasi avessi al guinzaglio una tigre del Bengala, e nel difendere la donna velata agitava il bastone. Max, un cane pacifico, guardava con curiosità il vecchio che urlò: “Tieni quel fottuto cane lontano da mia moglie!” Altre volte ci eravamo incrociati ma mai nello stesso marciapiedi e mai il vecchio aveva agitato il bastone in quella maniera aggressiva. Max per me era come un figlio e cercai di capire perché il vecchio si dimenava tanto. (continua…)

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Il cibo dell’uomo

venerdì, marzo 5th, 2010

Sezione: Religioni e Animali

Download Documento: Il cibo dell’uomo
Franco Berrino

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EVOLUZIONISMO di Matteo Manzella

mercoledì, novembre 18th, 2009

Sezione: Religioni e Animali

EVOLUZIONISMO

di Matteo Manzella

1 – Per aprire una conversazione in questo sito ho scelto un argomento che è ritornato di attualità: l’Evoluzionismo. E’ noto che molti credenti guardano con diffidenza alle ipotesi evoluzionistiche, e a volte le combattono a tutto campo. Gli scienziati e gli studiosi dell’argomento generalmente non entrano nel merito delle obiezioni avanzate dai credenti, specialmente dai cristiani “fondamentalisti”, perché le considerano viziate da preconcetti religiosi: le bocciano in partenza. In effetti gli avversari delle dottrine evoluzionistiche, da una parte, non hanno mai dato (ovviamente) una prova della validità del creazionismo biblico letterale, e dall’altra la scienza non può accettare nulla che sia privo di prove. (continua…)

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Mistica e astinenza dalla carne

martedì, ottobre 27th, 2009

Sezione: Religioni e Animali

Mistica e astinenza dalla carne

Sono stato molto colpito dall’articolo di P. Guidalberto Bormolini su “Vegetarianesimo e astinenza nella mistica”. L’autore ci illustra sul modo in cui va considerata l’astinenza dalla carne nella dieta monastica. Tra le motivazioni (vincere la passione della gola; essere coerenti con la povertà professata; favorire l’orazione), nessuna ha a che vedere con la misericordia verso gli animali, che costituisce, al contrario, la motivazione primaria del vegetarianesimo contemporaneo. Presumo che la ragione che spinge – oggi – molti ad evitare nella propria dieta il consumo di carne, sia da mettere in relazione con le nuove modalità produttive, industrializzate, della catena della carne, con il ciclo di produzione esasperato che reifica l’animale per rispettare i livelli di “utile economico”. Qualche esempio. (continua…)

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IL GESÙ “FAI DA TE”: DAL GESÙ BRASILERO DI KAKÀ AL “VEGETARIAN JESUS”

venerdì, luglio 24th, 2009

Sezione: Religioni e Animali

IL GESÙ “FAI DA TE”:
DAL GESÙ BRASILERO DI KAKÀ AL “VEGETARIAN JESUS”
UN ITINERARIO CLAUDICANTE ATTRAVERSO IL SACRO

C’è un numero infinito di Gesù. C’è il Gesù di Marco, quello di Giovanni che sono totalmente differenti. C’è il Gesù di Paolo di Tarso, c’è il Gesù criptico di Tommaso, quello degli gnostici (che è come se venisse da un altro pianeta), c’è quello di Lutero, di Calvino, del nostro caro Papi (che consola mamma Rosa e zie suore), c’è quello brasilero di Kakà che gli fa l’occhiolino dalle nuvole quando segna un goal, c’è quello di Toto Riina che lo rassicura (e gli dice che anche se ha squagliato qualche picciotto nell’acido è un buon padre di famiglia), c’è il Gesù degli assassini colombiani con i loro grotteschi altarini, c’è quello degli evangelici americani che attendono tremebondi la conflagrazione di Armaghedòn. Ogni setta ha il suo Gesù: c’è quello degli ariani, degli albigesi, dei bogomilli, dei catari, degli antitrinitari, degli arminiani, dei mormoni, dei battisti, degli avventisti, dei cristiadelfiani, degli ebioniti, dei giansenisti, degli ussiti, dei lollardi, degli ortodossi, dei pelagiani, dei nestoriani, dei patarini, dei quietisti, dei pauliciani, dei pentecostali, c’è il Gesù di Kirkegaard e quello di Hegel, c’ è il Gesù dei filosofi e dei pittori, da quello anglo sassone – slavato di Hunt a quello tremendo di Grünewald. C’è il Gesù nero, quello giallo, quello rosa dei preraffaelliti, c’è il Gesù vittoriano che sembra un compito gentleman; ognuno ha il suo Gesù, anche gli islamici e i vegetariani. E quello vegetariano – vegano che è nuovo di zecca.

Gesù è come se fosse infinitamente riflesso in una labirintica sala di specchi. E tra le varie interpretazioni di Gesù esistono spesso abissi.
(continua…)

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Un teologo difende il non umano: risposte alle domande sugli animali e sulla sofferenza del non umano

sabato, giugno 27th, 2009

Sezione: Religioni e Animali

Un teologo difende il non umano:
risposte alle domande sugli animali e sulla sofferenza del non umano.
Padre Luigi Lorenzetti

Tratto da: Famiglia Cristiana del 03/09/2006
Mi sono chiesta se il comandamento di non uccidere nella sua sintetica enunciazione si riferisca solo agli uomini oppure comprenda anche gli animali.
Angela B.

«Non uccidere» è il comandamento che Dio, tramite Mosè, ha dato a Israele. Gesù, il nuovo legislatore, lo porta oltre l’originaria definizione: «Avete inteso che fu detto: “Non uccidere”… Ma io vi dico…» di non odiare, di non offendere, di amare e perdonare. Il comandamento è posto nell’orizzonte dell’amore, che include e supera la giustizia, e raggiunge il vertice nel mistero del Golgota. È impossibile giustificare, in nome del Vangelo, l’uccisione e la violenza dell’uomo sull’uomo. La violenza non trova alcuna legittimazione morale, non può dirsi mai giusta.
È sostenibile l’interpretazione tradizionale che limita il comandamento di non uccidere ai soli esseri umani? Il comandamento, nella sua dizione sintetica, non esclude gli animali. Infatti, dice: «non uccidere» anziché, «non commettere omicidio». In ogni caso, la comprensione della creazione e del suo futuro ultimo conduce a estendere il comandamento anche agli animali. L’universo (e tutte le sue creature) è affidato all’uomo, perché lo custodisca e lo porti a compimento secondo il disegno di Dio. Certamente le creature sono utili all’uomo ma, prima ancora, sono bellezza e valore per sé stesse e dicono appartenenza al creatore che le ha create. (continua…)

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Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane

sabato, giugno 27th, 2009

Sezione: Religioni e Animali

Descartes, Spinoza, Leibniz e la mente del cane da Phobos

Descartes ci aveva spiegato che nel mondo esistono due classi di enti radicalmente contrapposti.
Da una parte le menti immortali dall’altra i corpi perituri. I corpi saltellano come palle impazzite nello spazio. Le menti sono un’altra cosa. Appartengono al reame dello spirito. Noi umani possediamo le menti e siamo perciò speciali. Noi pensiamo – ergo – siamo. Gli animali, le piante, le rocce sono, invece, parte di una grande macchina dominata dalla plumbea necessità. Non pensano. Descartes appare come un innovatore ma in effetti preserva l’eterna “patacca” dell’unicità della specie. Una “patacca” così dura a morire che sussiste ancora in questi foschi tempi ratzingheriani e coranici. Creando la divisione tra le due classi di enti, il filosofo, salvaguardava lo spazio della fede mentre lasciava libero il mondo delle cose alla ricerca scientifica. Se tratti con gli automi puoi far loro quello che vuoi. Animali, piante e rocce sono cose inanimate concesse dalla volontà del Creatore a noi umani per il nostro piacimento. (continua…)

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Il siqus shomen e l’eresia dell’animale angelicato

sabato, giugno 27th, 2009

Sezione: Religioni e Animali

Facendo una ricerca su una cosa che stavo scrivendo riguardo le balene mi sono imbattuto in Moby Dick e nell’immagine spaventosa di Ahab.
Ahab è il capitano del Pequod ossessionato dalla balena bianca, il quale, avendo per causa sua perso una gamba, rincorre il capodoglio per i mari. L’unico scopo della sua vita è quello di uccidere il bestione; e vive solo per quello, divorato da una angst devastante.
Ma Moby Dick ha una grande colpa: non si lascia massacrare. Reagisce alla violenza dei balenieri.
Questa non è cosa che i bipedi di Nuntucket possano accettare.
Il ruolo dei marinai del Pequod è quello di massacrare balene.
Quello delle balene è quello di farsi massacrare.

Moby Dick è una gloriosa bestia guerriera che si batte contro l’istinto genocida di Ahab.
Ed è simile ai grandi tori che sono passati alla storia per aver incornato e sventrato toreri.
La balena bianca è della specie dei Bailador, dei Regalòn dei Jaquetòn, degli eroici animali che non accettano di essere massacrati e che si difendono selvaggiamente contro la furia omicida antropocentrica. (continua…)

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Ma gli animali vanno in paradiso?

sabato, giugno 27th, 2009

Sezione: Religioni e Animali

MA GLI ANIMALI VANNO IN PARADISO?
Elucubrazioni e quisquilie sull’immortalità e sull’anima animale.
(Alcune riflessioni sull’anima animale e le religioni)

Londra, 15/05/02

Una volta ho letto una storia bellissima riguardo agli animali e il paradiso.
E’ la storia dei fratelli Pandava, tratta dal Mahabharata. Eccola sinteticamente:

Quando la loro missione finisce sulla terra, i Pandava con la moglie comune Draupadi cominciano ad incamminarsi verso il cielo. Procedono esausti, ma trovano ostacoli a causa dei peccati commessi. Quando i fratelli si accorgono che anche una grand’anima come Draupadi non ce la fa a trovare il sentiero del cielo, la meraviglia è immensa. I cinque fratelli sono sposati con Draupadi che è segretamente innamorata d’Arjuna e lo preferisce agli altri, ma non praticando l’equità nell’amore Draupadi si è macchiata di una colpa. La via è ardua e tortuosa e gli dei non sono mai contenti. Alla fine solo uno dei cinque fratelli procede, senza grandi difficoltà, verso il paradiso.
Yudhisthrita, va verso le volte celesti preceduto da un piccolo cane. E’ stato il suo amico per tanti anni e corre scodinzolando tra i sentieri nuvolosi. Quando arriva alle porte del paradiso, i guardiani lo fermano. “Ma che porti nel cielo i cagnacci rognosi ?” – gli chiedono – “Pussa via bestiaccia!”
Yudhisthrita è stanco per la gran guerra, i massacri e l’eterno pellegrinare è come curvato su se stesso. Ha le lacrime agli occhi e non ce la fa più. E’ disfatto e i guardiani gli si sono parati davanti bloccando l’ingresso al cane. (continua…)

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Lettera ai cardinali sul prete cacciatore

sabato, giugno 27th, 2009

Sezione: Religioni e Animali

Lettera ai cardinali sul prete cacciatore

Castiglion Fiorentino, 10/11/99

Sua Eminenza Martini
Cardinale di Milano
Curia Arcivescovile.
Diocesi di Milano
Milano

Sua Eminenza Ersilio Tonini
Cardinale di Ravenna
Curia Arcivescovile.
Diocesi di Ravenna
Ravenna

Sua Eccellenza Gualtiero Bassetti
Vescovo di Arezzo.
Curia Arcivescovile.
Diocesi di Arezzo
Arezzo

P.c: WWF, LAV, LAC. LIPU, AISPI, VERDI, LEGAMBIENTE, PETA, UNA, PRO NATURA,
LIMAV, COORD. BOCC. AVVELENATI.

Eminenze,
una sera ho incontrato un ambientalista che mi raccontato una storia assai strana: mi ha detto che a Foiano della Chiana nella provincia di Arezzo, il parroco di Santa Maria del Carmine, Don Vannuccio Fabbri, un prete cacciatore, celebra “una Messa propiziatoria” per tutti i cacciatori del territorio all’apertura della stagione venatoria. La cerimonia, con susseguente cena, è stata riportata da “La Nazione” del 4.9.98 e del 15.9.99. (continua…)

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